Pagine

gattosandro viaggiatore

mercoledì 25 maggio 2016Aggiornato il:

Come organizzare un viaggio in Corea del Sud

L'estate si avvicina e mi stanno arrivando un sacco di mail. Sono felicissima di rispondere singolarmente ad ogni domanda, ma ho pensato che potrebbe essere utile stilare delle mini-guide dove inserire quante più informazioni riesco.

Si basano sulle mie esperienze e spero che saranno utili. Le ho chiamate "Le guide di Gattosando Viaggiatore" e dato che sono impegnative da scrivere dovrò impegnarmi parecchio per pubblicare il più presto possibile la prossima. 

Per ora ecco la prima, dedicata alla Corea del Sud.




gattosandro viaggiatore


Come organizzare un viaggio in Corea del Sud
Mini-guida con info pratiche e itineriario di viaggio in Corea del Sud

ARRIVO IN COREA

Il mio primo consiglio è di acquistare il biglietto aereo con parecchio anticipo, o comunque appena trovate una buona offerta. Monitorando i prezzi potrete trovare voli sui 500 € in estate e sotto i 500 € in bassa stagione.

Non è necessario richiedere il visto. All'arrivo in aeroporto bisogna seguire la normale procedura di immigrazione per il visto sul passaporto.

L'aeroporto di Incheon è collegato a Seoul con un servizio ferroviario puntuale ed efficiente. In base alla zona in cui avete l'albergo potete scegliere fra due opzioni:

- Express train (diretto Incheon - Seoul Station) 43 minuti - KRW 8,000 adulti - 6,900 bambini
- All-stop train (ferma in 12 stazioni intermedie prima di arrivare a Seoul Station) 58 minuti -  Il costo del biglietto si calcola sommando la Tariffa di bas (KRW 1,250) alla distanza (il massimo che si può spendere è 4,150 KRW).

I treni sono collegati alle linee metro di Seoul (qui la mappa).

In estate il CLIMA è caldo, io ho trovato qualche giornata di pioggia in cui la temperatura è scesa parecchio. In generale le stagioni sono simili alle nostre.

Non preoccupatevi troppo per LINGUA. I cartelli generalmente sono scritti in doppia lingua e sono tantissimi i coreani che parlano inglese.

Una stazione Metro di Seoul


DOVE DORMIRE

Per il mio viaggio in Corea mi sono affidata alle strutture trovate su booking.com. Mi oriento sempre su sistemazioni con prezzi abbordabili, in posizioni centrali o comunque vicine ad una stazione metro o ferroviaria, con recensioni positive e verificate.

Le mie scelte:

  • SEOUL
Kimchee Guesthouse Myeong-dong (ora si chiama Myeongdon Town Guesthouse)
35-16, Supyo-dong, Jung-gu, Seoul
Ostello abbastanza economico e carino con una bella terrazza sul tetto da cui si vede la N Seoul Tower. La stanza (doppia con bagno privato) è minuscola ma c'è tutto, persino una piccola scrivania.
La posizione è ottima, vicino alla metro e a due passi da Cheonggyecheon (il fiume che divide il centro di Seoul).

Come arrivare: Metro Line 2 Eujiro 3-ga Station exit 2 (prendi Supyo-ro verso destra e dopo pochi minuti trovi l'ingresso vicino ad un negozio di sanitari, di fronte alla banca).

Beewon Guest House
28-2 Unni dong, Jong-ro gu, Seoul
Ostello molto carino con stanze abbastanza spaziose. Il personale è gentilissimo e ci sono due gatti che abitano nella struttura. Piccolo appunto: un sacco di zanzare e moschini nelle stanze.

Come arrivare:
a) Metro Line 3 - Anguk Stn exit 4 (Proseguire sul corso, girare a destra in Donhwmun-ro e dopo KB Bank a destra)
b) Metro Line 3 - Jongno3 Stn exit 7 (Proseguire dritto fino a KB Bank e girare a sinistra)
c) Dall'aeroporto Limousine Bus n°6011 Fermata 5B/12A


  • GYEONGJU
Gyeongju Homo Nomad Guesthouse
61-8 Cheomseong-ro, Hwangnam-dong,Gyeongju, Gyeongsangbuk-do
Stupenda casa tradizionale coreana dove ho dormito in una camera matrimoniale coreana con riscaldamento a pavimento (ondol) e materassi tradizionali (yo). In tutto le stanze sono solo 5, si può prenotare anche solo il posto letto in dormitorio da 6 letti ma è sempre pieno quindi conviene muoversi con un certo anticipo. Cucina attrezzata, grande sala comune e bagni condivisi (in cortile).

Come arrivare: tutte le indicazioni sul loro sito.


  • BUSAN
Angel Hotel
223-2 Bujeon 2-Dong, Jin-Gu, Busan
Albergo molto carino con camere spaziose e letto comodo in una zona di Busan davvero bella e piena di locali e ristoranti. Assolutamente consigliato.

Come arivare: Metro Line 1 Station Seomyeon (n°119) exit 2 (proseguire sul corso lasciandosi la stazione alle spalle, girare alla terza via a sinistra e poi alla terza via a destra).


  • JEONJU
Hongranmiduk (HANOKSTAY)
8, Choemyeonghui-gil, Wansan-gu, Jeonju-si
Abitazione tradizionale con cortile interno nel cuore dell'Hanok Village, immersa in un'atmosfera da sogno. Camera tradizionale coreana con porte e finestre scorrevoli in legno. Zona pranzo con tavolino basso e cuscini. Riscaldamento a pavimento tradizionale e aria condizionata. La porta della camera viene chiusa con un lucchetto a combinazione.
Quando arrivate, entrate nel cortile. Se non c'è nessuno ad aspettarvi usate il telefono vicino al distributore d'acqua calda: la proprietaria parla inglese e verrà subito a portarvi le chiavi.

Come arrivare: Autobus 79 per 6 fermate. L'Hanok Village è quasi totalmente pedonale, se arrivate in taxi fatevi lasciare all'ingresso est lungo la strada principale.
La mappa di Jeonju è qui.


Hanok a Jeonju - Particolare dell'ingresso rialzato e delle statue in pietra.




ITINERARIO E SPOSTAMENTI

SEOUL - arrivo in aeroporto, trasferimento in albergo e visita città - 3 notti
GYEONGJU - 3 notti
BUSAN - 4 notti
JEONJU - 2 notti
SEOUL - 2 notti e rientro in Italia



  • SEOUL 서울 → GYEONGJU 경주 (in Autobus - 344 km - 3h45m)

Dove: Seoul Express bus terminal
Come: Metro Line 3/7/9 Express Bus Terminal Station

In base all'orario ci sono tre diversi tipi di autobus, "General" "Express" "M/Express"
Per la tratta Seoul-Gyeongju le tariffe sono:
General 20,400 won - Express 30,300 won - M/Express 33,300 won

Dopo aver fatto il biglietto funziona un po' come in aeroporto: sul biglietto c'è il gate e il numero dell'autobus da prendere. Vi verrà controllato quando salite sul bus, perciò non vi preoccupate, non c'è pericolo che vi sbagliate.
Il viaggio è confortevole, e a metà strada viene fatta una sosta di circa 15 minuti in un autogrill per andare in bagno e/o mangiare qualcosa.


  • GYEONGJU 경주 → BUSAN 부산  (in Autobus - 63 km - 1h10m)

Dalla stazione degli autobus di Gyeongju partono pullman per Busan ogni ora. Sul biglietto è indicato il numero dell'autobus e il posto assegnato. Il viaggio è breve, perciò non viene fatta nessuna sosta.

Per la tratta Gyeongju-Busan le tariffe sono:
General 4,800 won - Express 4,800 won - M/Express 5,200 won

Arrivate a Busan in una stazione piuttosto grande. Seguite le indicazioni per la linea metro 1 (stazione Nopo) che si collega con la linea 4, 3 e 2.


  • BUSAN 부산 → JEONJU 전주 (in Autobus - 265 km - 3h)

La stazione degli autobus di Busan si trova alla fermata metro Nopo (linea 1, la stessa in cui siete arrivati).

Per la tratta Seoul-Gyeongju le tariffe sono:
General 16,100 won - Express 23,700 won - M/Express 26,000 won

Arrivate nella stazione degli autobus di Jeonju che si trova vicino a un punto informazioni per turisti. Prendete subito una cartina della città e fatevi indicare la fermata dell'autobus per raggiungere il vostro hotel (oppure prendete un taxi, che ferma proprio lì davanti).


  • JEONJU 전주 → SEOUL 서울 (in Autobus - 203 km - 2h35m)

Nella stazione degli autobus di Jeonju, essendo piccola, gli sportelli per i biglietti sono pochi e si accede al gate scendendo una piccola rampa.

Per la tratta Jeonju-Seoul le tariffe sono:
General 12,800 won - Express 18,700 won - M/Express 20,500 won

All'arrivo a Seoul vi troverete nella stazione degli autobus che è collegata ad un immenso centro commerciale. Cercate le indicazioni per la linea 3 della metro.



→ Avendo qualche giorno in più a disposizione si può inserire nell'itinerario l'isola di JEJU, raggiungibile con un volo interno da Busan o da Seoul. Esistono anche dei traghetti notturni che in 11 ore collegano l'isola alla costa meridionale.

Nella cartina, oltre alle tappe, ho indicato anche i luoghi da visitare città per città.




COSA VEDERE (tappa per tappa)


  • SEOUL

Vicino alla fermata Anguk (metro linea 3) ci sono tre luoghi imperdibili, che si possono visitare nella stessa giornata: Changdeokgung Palace, Bukchon Hanok Village e Gyeongbokgung Palace.

Changdeokgung Palace
Ingresso palazzo 3,000 ₩
Huwon tour (Secret garden) 5,000 ₩
Il giardino segreto si può visitare esclusivamente con un tour privato, perciò occorre controllare gli orari in cui i visitatori sono accompagnati da una guida che parla inglese. Per questa visita bisogna pagare anche il biglietto d'ingresso del Palazzo reale (tot 8,000 ₩).

Bukchon Hanok Village
Si sviluppa su una collina ed è uno dei quartieri tradizionali di Seoul dove i residenti vivono negli hanok (abitazioni tradizionali coreane). Non è un luogo turistico tradizionale, qui la gente ci vive perciò è opportuno rispettare la privacy e mantenere un comportamento rispettoso.

Gyeongbokgung Palace
In determinate ore del giorno viene effettuato un pittoresco cambio della guardia, con bandiere e abiti tradizionali dai colori sgargianti.
Chiuso martedì - 9-18
Ingresso 3,000 ₩

Sempre nei pressi della fermata Anguk si trova il quartiere Insadong, il posto giusto dove acquistare qualche souvenir.

Un altro posto perfetto per fare acquisti o anche solo passeggiare è Myeong- dong, soprattutto verso sera quando le luci delle insegne e degli schermi illuminano le strade (Fermata metro line 4 Myeong-dong).

N Seoul Tower
Il simbolo di Seoul, si trova su una collina che domina la città. Piacevole escursione dal caos cittadino e luogo preferito dagli innamorati (il piazzale sotto alla torre è pieno di lucchetti).
10-23 Ingresso osservatorio 9,000 KRW
Metro Line 4 / 3 Chungmuro Station exit 2 + Bus giallo 02

Samsung d'light
Senza dubbio Gangnam, il quartiere pieno di grattacieli, merita una visita. E se vi piace la tecnologia non potete perdervi il Samsung d'light. Io sono rimasta a bocca aperta.
10 - 19 Ingresso libero
Metro Line 2 Gangnam Station exit 8

Seoul National Cemetery
Nel Cimitero Nazionale di Seoul sono sepolti i soldati morti durante la guerra di Corea. Può sembrare una visita un po' lugubre e malinconica, invece vi troverete in un enorme prato verde, con una scalinata che porta in cima alla collina. Il panorama è uno spettacolo.
Metro Line 1 Dongjak Station
Dalle 6 alle 18, ingresso libero

The War Memorail of Korea
Un'altra tappa controversa, specialmente considerando che la guerra mi spaventa e odio le armi. Però questo è un luogo che merita una visita, anche solo per ripassare un po' la storia.
29, Itaewon-ro, Yongsan-gu, Seoul
Metro Line 4 e 6  Smgakji Station Exit 12
Dalle 9 alle 18, chiuso il lunedì. Ingresso libero.


EXTRA:

Se avete tempo, fate una gita a Suwon, dove si trova una bellissima fortezza dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.
Il perimetro complessivo delle mura è di circa 6 km, ci sono diverse scalinate da affrontare ma se siete stanchi vi potete riposare nelle torrette da cui si gode di un bel panorama.

Suwon Hwaseong Fortress
Ci si arriva comodamente in metro da Seoul impiegando circa 40 minuti (Seoul Metro Line 1 - Suwon Station). Fuori dalla stazione, sulla sinistra, passa l'autobus per Paldalmun (ingresso sud). Contate 5 fermate e scendete appena vedete la porta nella rotonda.
C'è anche il Tourist Bus: www.suwoncitytour.kr
Oppure il trenino turistico (a forma di drago) che ferma lungo il perimetro delle mura per chi non ha voglia di scarpinare: 30 minuti solo andata, 1 ora andata/ritorno dalle 10 alle 17.50.

Se avete ancora tempo prima di rientrare a Seoul fate una passeggiata nelle vie vicino all'ingresso e perdetevi nei mercati tradizionali.

Seoul


  • GYEONGJU

Una giornata intera è da dedicare a Bulguksa Temple e Seokguram Grotto.
Ci si arriva con l'autobus 11 (passa di fronte alla stazione degli autobus e a quella ferroviaria) ci impiega un'ora scarsa e lascia nei pressi del tempio, a cui si arriva dopo una bella camminata tra gli alberi.
Dal tempio alla grotta il passaggio a piedi è più impegnativo, ci sono parecchi scalini da salire ed è abbastanza faticoso. Oppure c'è l'autobus 12 (ne passa uno ogni ora).
L'ingresso costa 4,000 won sia per uno che per l'altro.

Nel parco di Gyeongju (gratuito) si trovano alcuni tumuli (coperture sepolcrali) che spuntano come collinette dai prati. Su alcuni sono addirittura cresciuti gli alberi. Al Daeneugwon Tomb Park è possibile visitarne un paio all'interno (Ingresso 2,000 won - Autobus 10, 70).

Passeggiate per le vie pedonali del centro e se vi viene fame fate un salto al Jugang Market, dove potete trovare una vasta quantità di cibo da passeggio oppure sedervi in qualche tavola calda come la gente del posto. (295, Geumseong-ru, Gyeongju - dalle 5.00 alle 22.30)

EXTRA

Se avete tempo e volete fare un'escursione verso la costa prendete l'autobus 100 o 100-1 (ci mette circa un'ora) e godetevi il paesaggio fino a Gampo, piccolo villaggio di pescatori dall'anima semplice e il sapore di un tempo passato.


Jugang Market Gyeongju

  • BUSAN

A Busan l'attrazione principale è costituita dalle sue SPIAGGE:

Gwangalli Beach
Spiaggia libera che si anima la sera, col ponte illuminato e locali/birrerie dove ascoltare musica guardando il panorama.
Metro Line 2, Geumnyeonsn Station exit 3 (5 minuti a piedi)
oppure Gwangan Station exit 5 (10 minuti a piedi)

Haeundae Beach
La spiaggia più famosa di Busan, in estate è piena di gente e di ombrelloni, ma potete piazzare il vostro asciugamano e farvi un bel bagno tra le onde.

Metro Line 2, Haeundae Station exit 3 o 5 (10 minuti a piedi)
→ Attraversando la strada fate un giro tra le bancarelle di Haeundae Traditional Market dove si trovano anche parecchi ristorantini. 
→ Se volete restare in tema marino e magari viaggiate con bambini può essere divertente una visita al Busan Sea Life Aquarium che si trova sul lungomare.

Dadaepo Beach
Più distante ma assolutamente da vedere, soprattutto per la passeggiata lungo il mare. Questa è una spiaggia più spartana, quando l'ho visitata io c'erano un sacco di tende e un campeggio improvvisato.

Metro Line 1 Synpyeong Station exit 4 + bus 2, 11 o 338.


Dedicate una giornata a esplorare la zona che si trova tra le fermate metro NAMPO e JAGALCHI:

Metro Line 1 Nampo Station exit 1: 10 minuti a piedi e poi usare le scale mobili per salire sulla collina dove si trova Yongdusan Park. Seguite il percorso indicato dai cartelli e arrivate a Busan Tower (ingresso Osservatorio: 4,000 ₩ 9-22)

Se vi piacciono i mercati fate un salto a Jagalchi Market, dove potete anche fermarvi a mangiare pesce freschissimo nelle bancarelle che fanno anche da ristorante.
Metro Line 1 Jagalchi Station exit 10 (5 minuti a piedi)

Sempre in tema mercati e negozi, non mancate una visita a BIFF Square.
Metro Line 1 Jagalchi Station exit 7 (5 minuti a piedi).


Da non perdere:

Gamcheon Culture Village
Un villaggio da cartolina, abbarbicato sulla collina, pieno di casette colorate e di viuzze da scoprire. Se vi va di giocare, potete partecipare alla "caccia al tesoro" per raccogliere tutti i timbri dell'album che trovate all'ingresso del villaggio (vi capiterà di finire in casa di qualcuno e sarà un po' imbarazzante, ma la gente del posto vi aiuterà a trovare la strada giusta per terminare il percorso).

Metro Line1 Toseong-dong Station exit 6 (camminare per 150 metri sulla destra per la fermata del Shuttle Bus #1-1, 2, 2-2 di fronte a Cancer Center - Scendere alla fermata di fronte a Ganjeong elementary school)
La cartina si acquista nel punto informativo all'ingresso (2,000 ₩)

→ Se avete fate andate nel ristorante coreano a Gamcheon sulla via principale, vicino allo shop.
Cercate l'insegna 감내맛집 - Le ciotole di ramen sono ottime e costano dai 6,000 ai 7,500 ₩.


Gamcheon Culture Village (Busan)


  • JEONJU

Jeonju Hanok Village è una Città Slow con delle regole: è vietato fumare, sporcare, e dopo le 22 bisogna rispettare il silenzio.
L'ingresso ai cortili degli hanok è libero (sempre rispettando la privacy di chi ci abita), e i turisti sono invitati ad entrare anche nelle botteghe tradizionali.

All'interno dell'Hanok Village si trova un bellissimo tempio: Gyeonggijeon Shrine
Taejo Road Jeonju - Ingresso 1,000 KRW
Dalla stazione ferroviaria: autobus 79 o 119
Da Express Bus Terminal: autobus 5-1 o 79
Scendere alla Cattedrale Jeondong (Hanok Village)

Taejo Road termina in Paldal Street, il corso principale che porta a Nambu Market, Joongang Market, Film Street e Dongmun Art Street.
Distano tra loro circa 15 minuti a piedi.
Nei numerosi info point sparsi per Jeonju potete trovare la cartina della città.

Jeonju è famoso per il Bibimbap, un piatto tradizionale delizioso. Vi consiglio di andare da Han Kook Kwan, si trova lungo la strada principale ed è sempre pieno. Per evitare la coda andate presto.
Io ho assaggiato il Nosgeuleus Bibimbap (letteralmente il Bibimpap in ottone) servito a 65°
e il Dulgeuleus Bibimbap (letteralmente il Bibimpap su due ciotole) servito a 150°.

Per uno spuntino puntate sul Cibo da strada:
All'interno dell'Hanok Village Taejo Road e le vie limitrofe sono piene di botteghe e negozi artigianali che aprono intorno alle 10 del mattino. Ce ne sono alcuni in cui per tutto il giorno c'è sempre moltissima gente in coda, e probabilmente sono quelli segnalati dalle guide. Sono altrettanto buoni anche quelli vuoti (pare che la gente aspetti di vedere qualcuno per entrare, dove abbiamo mangiato i ravioli non c'era nessuno ma appena ci siamo seduti la bottega si è riempita).

Jeounju Hanok Village
CIBO

Della cucina coreana avevo raccontato i piatti principali QUI. In generale posso dire che è una delle mie cucine preferite perché è saporita, irresistibile e servita in maniera estremamente elegante, con tante ciotoline disposte in maniera ordinata ad accompagnare la portata principale.

Vi riassumo i piatti che dovete assolutamente assaggiare:
- La carne alla griglia, che a seconda del taglio e del metodo di cottura si chiama Bulgogi o Galbi. Ordinate la carne da cuocere in autonomia al tavolo. Nelle vie dove sono concentrati i ristoranti di Bulgogi c'è un profumino irresistibile.
- Kimbap, la versione coreana dei sushi rolls.
- Il kimchi vi verrà servito sempre, come da noi il pane. Ha un gusto forte e piccante che dà assuefazione.
- Ramen e udon di tutti i tipi (sono molto simili a quelli giapponesi).
- Uno spuntino da strada goloso ma super piccante: Tteobokki, gnocchi di riso in salsa.
- Bibimbap, un mix di ingredienti da leccarsi i baffi.

Per quanto riguarda il bere, se volete provare qualcosa di coreano potete darvi al Makkoli (vino di riso) o al Soju (liquore di riso). Ai ragazzi piace mischiare birra e soju, io personalmente non l'ho provato ma mi sembra un po' eccessivo.

Comunque, se la sera prima avete esagerato, la mattina potete rimettervi in sesto con la zuppa Haejangguk, ovvero la cura sbornia. Trovarla è facile, cercate i ristoranti con la scritta "Hangover Soup".


Jeonju Bibimbap


Spero che questa guida vi sia utile, nel frattempo, se volete approfondire, questi sono i link ai miei post sulla Corea del Sud:

- Il riepilogo del mio viaggio in Corea
- Il diario di viaggio giorno per giorno
- Tutti i miei post sulla Corea del Sud

Se avete domande o suggerimenti potete lasciarmi un commento, scrivermi in privato usando il modulo dei commenti nella colonna qui di fianco, oppure con una mail a gattosandro_viaggiatore@yahoo.com.











martedì 17 maggio 2016Aggiornato il:

Roma a modo mio

Sono stata a Roma per il mio compleanno, per la prima volta non abbiamo viaggiato in coppia ma in gruppo (in sette) e mi sono divertita così tanto che spero di ripetere presto l'esperienza. Di diverso rispetto ai miei viaggi non c'è solo il numero dei partecipanti, ma il mio approccio decisamente più rilassato del solito.

In parte perché a Roma ci sono già stata, anche se per pochissimo tempo, in parte perché non ho avuto tempo di prendere appunti come faccio di solito.

Perciò avrete già capito che questa non è una guida per un week-end a Roma, ma un collage di ricordi in ordine sparso.

Questa è Roma a modo mio.


Di appartamenti favolosi e compagni di viaggio.


Lasciamo Torino sotto un cielo grigio e una temperatura autunnale e arriviamo a Roma dove ci aspetta un bel sole da maniche corte. La fortuna ci assiste, iniziamo bene.
Nel piazzale davanti alla stazione Termini prendiamo l'autobus H che ci porta a Trastevere, il nostro appartamento si trova in piazza Arquati, a due passi dalla fermata Belli.

Avevo buone aspettative riguardo all'appartamento prenotato, ma si sa che alle volte le foto mentono. Invece è molto più bello di quanto ci eravamo immaginati, e l'entusiasmo è stato abbastanza plateale dato che c'era gente che saltellava qua e là felice da una stanza all'altra.

Tre camere (due matrimoniali e una tripla), due bagni, cucina, salotto e zona pranzo. Giusto il tempo di lasciare i documenti e poi di corsa in terrazza, che è obbiettivamente la parte più bella di tutto il palazzo. Dalle 17 alle 20 viene offerto il servizio bar, ne approfittiamo subito per fare un brindisi.
Il primo di una lunga serie.

Evviva!


Arquati Home
La terrazza, la vista sulla piazza e il nostro appartamento di cui ho messo solo la foto della cucina.

La terrazza di notte dove abbiamo passato le serate inoltrate.


I magnifici sette.

Piazza di Santa Maria in Trastevere, tre minuti a piedi dal nostro appartamento.


Di grandi mangiate e una piccola delusione.

Devo dire che la terrazza, e in particolare i divanetti e le poltroncine, invitano all'ozio (e allo svacco). Ci prepariamo per andare a cena che è un po' tardi ma a Trastevere la gente mangia a tutte le ore e i ristoranti sono ancora pienissimi. A istinto scegliamo un posto che ci ispira fiducia ed è stata un'ottima scelta. Mangio bucatini all'amatriciana e mi ricordo che a Roma le porzioni sono più che generose. Il posto ci piace così tanto che ci torniamo due giorni dopo a pranzo.

Dopo un giretto nei dintorni torniamo a casa, la terrazza chiama. Io abbandono relativamente presto, gli altri vanno avanti fino a tardissimo.

La mattina qualcuno resta a dormire fino a tardi, altri si alzano presto (io), uno fa che non dormire proprio. Fatto sta che ci troviamo in tre ad essere in piedi e allora usciamo. È prestissimo ma il sole è già caldo e la città mi sembra ancora più bella. Come merenda mattutina per me non c'è niente di più buono della pizza del Forno di Campo de' Fiori.
Ho scoperto una bomba energetica buonissima, la spremuta di melograno, la preparano sul momento al mercato. Mi ha rimessa in sesto e ci ha dato una bella sveglia.

Gli altri si sono alzati per pranzo, io ero già da un paio d'ore in terrazza con la Biondina e avevo una discreta fame. Ci siamo fatti un pranzetto casalingo alla Ozpeteck, una classica spaghettata al sugo (siamo partiti con scorte di cibo e vino per ogni evenienza).

La sera siamo andati a Testaccio, trovando purtroppo una serata decisamente poco movimentata e pochi ristoranti aperti di cui il primo pienissimo, che ci dà picche. Il secondo che sembra aver posto ma non ci ispira più di tanto. Il terzo che ce lo facciamo andare bene perché è tardi e non abbiamo molte alternative. Il locale non è male, anche se ha la parvenza (e il menu) da locale di un certo livello. Probabilmente ho sbagliato io a ordinare, ma mi è arrivata una bistecca triste e piena di grasso impossibile da tagliare col coltello. A qualcuno è andata meglio, la coda alla vaccinara era molto buona, ma in generale devo dire che i prezzi sono un po' troppo alti e il servizio abbastanza depresso.

Il giorno successivo rimediamo alla piccola delusione culinaria della sera prima tornando nella trattoria che ci era piaciuta. Optiamo per un bel pranzetto a base di pesce, gli antipasti e le portate sono di quelli abbondanti e buoni che ti mettono il buonumore (anche il vino aiuta). Io ho preso soutè di cozze, che nel menu era indicato come antipasto ma mi è arrivata una porzione che io ci faccio primo secondo e contorno. Anche perché allo chef gli sarà sembrato brutto mettere solo una quintalata di cozze e ci ha aggiunto pure le vongole. Il sughetto poi, uno spettacolo. Vuoi non finirlo col pane?

Cena tardiva da Sora Cencia
Sora Cencia: frittura, affettati, bucatini all'amatriciana e spaghetti con telline.
Mattinata a Campo de' Fiori
Tavolo apparecchiato per il pranzo.
Sullo sfondo il salotto col camino e la finestrella comunicante con la cucina.
Da Checchino: antipasto misto, saltimbocca e bistecca.
(La coda alla vaccinara, l'unico piatto che meritava, non l'ho fotografato).
Souvenir in vendita da Sant'Eustachio: piantine di caffè in tazza.
(Ci ho fatto un pensierino, ma ho desistito).
Sora Cencia a pranzo: svariati antipasti di mare, pesci al forno,
spaghetti allo scoglio e souté di cozze e vongole.


Di itinerari e camminate.

Fin'ora sembra che a Roma abbiamo solo magnato e bevuto. No no, abbiamo anche camminato parecchio.

Come primo assaggio di Roma abbiamo attraversato l'isola Tiberina (con sosta d'obbligo davanti al ristorante di Sora Lella), Teatro Marcello, il ghetto ebraico e le viuzze che ci hanno portato a Largo di Torre Argentina dove c'è lo storico rifugio di gatti che però era già chiuso, e il Pantheon. Tornando indietro ci siamo fermati sul Ponte Garibaldi per il tramonto sul Tevere. La sera ci siamo inoltrati nelle vie di Trastevere, dove i portoni sono ricoperti di gelsomini e c'è un sacco di gente in giro.

La mattina successiva invece abbiamo attraversato il Tevere da Ponte Sisto, abbiamo camminato lungo il fiume fino al ponte che porta a Castel Sant'Angelo e abbiamo tagliato per le vie interne fino a Campo dè Fiori. Nel pomeriggio siamo andati in Piazza Venezia a vedere l'Altare della Patria, abbiamo saltato senza rimpianti il Colosseo (dato che ci sono già stata) preferendo camminare in via Del Corso fino alla Fontana di Trevi che è sempre impallata di gente e mi lascia sempre un po' perplessa (a Roma ci sono fontane molto più belle). Un salto a Montecitorio e poi giù fino a Piazza di Spagna dove troviamo purtroppo Trinità dei Monti impalcato. Non contenti, abbiamo ancora fatto via del Babuino guardando le vetrine dei negozi fino a Piazza del Popolo. Una birretta ce la siamo meritati, e ci ha dato lo sprint per tornare indietro (a piedi). I miei polpacci non mi hanno ancora perdonata.

La sera, nonostante le gambe di legno, siamo andati a Testaccio, abbiamo girato tutto intorno a Monte dei Cocci fino all'ex mattatoio. Ci sono un sacco di locali fighi ma evidentemente il martedì non è una buona serata.

La mattina seguente, avendo ancora tempo prima di partire per Torino (senza sapere cosa ci stava aspettando), siamo andati in Piazza Navona passando da Campo de' Fiori per un'ultima pizza del Forno. Un saltino nella chiesa dei Francesi per vedere le tele di Caravaggio e siamo tornati a Trastevere passando da piazza Trilussa.

Basilica di Santa Maria in Trastevere

Il Tevere

Castel Sant'Angelo
Via dell'Arco del Monte (vicino a Piazza Santissima Trinità dei Pellegrini dove c'è l'omonima chiesa dalla facciata rossa)
Piazza Navona (la mia piazza preferita di Roma)
Scorci di palazzi (tra Palazzo Chigi e la Camera)

La Fontana della Barcaccia


Di sfighe e rincorse.


Ed eccoci all'epilogo del viaggio, dove tra tanto benessere e bellezza non poteva certo mancare il colpo di scena. 

Come vi raccontavo prima abbiamo fatto un bel pranzetto a base di pesce, e mentre chiediamo il conto abbiamo chiamato una delle responsabili dell'appartamento per avvertirla che saremmo andati a recuperare i bagagli. Avendo dovuto lasciare la casa alle 10 e avendo il treno alle 16:45 è stata una vera fortuna poter lasciare le valigie da loro, e gliene sarò per sempre grata. Ma c'è un ma.

Arriviamo davanti al portone e una ragazza è già lì (in tre giorni non abbiamo mai visto la stessa persona) ma non ha le chiavi. I minuti passano e noi siamo lì fuori in attesa di un segno. Non so come mai, ma le lancette dell'orologio si sono messe a correre, e dentro di me stava prendendo piede non tanto l'ansia (il vino a pranzo mi ha calmato i nervi) quanto la certezza che si stava facendo davvero tardi.

Ad un certo punto la signorina dice che le stanno portando le chiavi, sparisce dietro l'angolo e torna dopo una decina di minuti. Dai, forse ce la facciamo. 

Ehm, no.

Il pullman per la stazione non arriva, il tempo passa e decidiamo di prendere un taxi. Ce ne servono due, il primo arriva e (non so perché) se ne va. Sul secondo salgono in tre. Sul terzo, che non arrivava davvero più, saliamo noi quattro. Ci lanciamo in una corsa impossibile, riusciamo a raggiungere il taxi dove ci sono gli altri, siamo ad uno sputo da Termini ma TEMPO SCADUTO, sono le 16:47. Il treno è partito, tocca trovare una soluzione al volo e diciamo al tassista di portarci a Tiburtina dove ferma tra 10 minuti esatti. Cercheremo di prenderlo lì. 
I nostri amici sull'altro taxi fanno lo stesso.

Facciamo la stessa strada per un tratto, per un momento sembriamo in vantaggio noi ma poi ad un bivio i due taxi si separano e non so come ma gli altri ci chiamano dicendo che sono sul treno e stanno litigando con il responsabile perché stanno facendo di tutto per ritardare giusto un attimo la partenza per darci modo di salire.

Nel frattempo noi ci eravamo già lanciati giù dal taxi e ci stavamo scapicollando giù dalle scale della stazione falciando con le valigie quei poveracci incontrati sulla strada e quando siamo arrivati a tanto così... PEEEEE, partito. Andato. Ciao ciao.

Ho corso così tanto che mi stavo facendo venire un infarto e non ce l'abbiamo fatta. Che smacco per una che fa tanto la signorina precisetti sul blog.

Urge trovare una soluzione, e dato che la corsa mi ha levato via quell'ultima scorta di ossigeno che avevo nel cervello decido di salire sul primo Frecciarossa per Torino, in partenza tra 5 minuti, convinta di avere ancora una chance di raggiungere Italo. Ormai era una caccia al treno, prossima fermata Firenze, dai che ce la facciamo.

Ve la faccio breve perché è abbastanza frustrante, comunque eravamo su un super mega Frecciarossa 1000, quello che da Roma va direttamente a Milano senza fermarsi mai, perciò abbiamo dovuto pagare non solo la multa, ma anche il prezzo pieno per la tratta (una bella 140 euro a capoccia). 

Il capotreno ci ha trovato due posti in prima classe (gli altri due sono rimasti in  piedi) e per consolarmi mi sono data al prosecco e taralli. Ho bevuto anche il caffé (e intanto inveivo contro il destino crudele su Instagram).

A Milano siamo scesi e dopo 10 minuti è arrivato il "nostro" Italo. 
Ci abbiamo messo un po', ma alla fine l'abbiamo preso ^_^!

A Torino, giusto per chiudere in bellezza, ci aspettava il diluvio universale. Nuvolette di Fantozzi ne abbiamo?

Messaggio per il tassista: Fabio, se per caso stai leggendo, volevo farti sapere che era meglio se facevamo come dicevo io e venivamo tutti a casa tua!



Di ultimi pensieri.

È stata una vacanza bellissima, con le persone a cui voglio un mondo di bene, in una città che è una favola. Di Roma mi piace tutto, a partire dal clima, che c'erano 25° già al mattino e di notte in terrazza si stava benissimo. Mi piace la gente, il modo di parlare e l'atteggiamento rilassato.
Abbiamo festeggiato per tre giorni di fila e penso che sia stato uno dei compleanni più belli di sempre. Di sicuro è stato il più divertente.


Ok, abbiamo perso il treno, ma alla fine chissene frega.

Che poi, a mente fredda ho valutato tutte le alternative e mi sono resa conto che salire sul Frecciarossa è stata l'opzione migliore. Per evitare la multa avremmo dovuto fare i biglietti in stazione, ma non ce li avrebbero fatti perché non c'era posto. Ci aspettava una bella nottata sull'Intercity notte per Milano e poi un altro treno per Torino dove saremmo arrivati la mattina dopo. Anche no.


Comunque, la prossima volta, l'appartamento lo prendiamo vicino alla stazione!

Fontana delle Tartarughe

Pantheon

Fontana di Trevi

Chiesa dei Francesi

Piazza Trilussa, particolare vicino alla statua
Basilica di Santa Maria in Ara coeli



-------------------------------------------------------------
Info pratiche:

Pernottamento: 
Arquati Home, piazza Giuditta Tavani Arquati 113, Trastevere

Appartamento superior per 7 persone, € 56 a testa per due notti - prenotato su Booking.com
Se siete in coppia potete soggiornare nell'appartamento al piano di sotto, si chiama Finestra su Trastevere, è gestito dalle stesse persone, ha camere matrimoniali e potete usufruire della terrazza.

Dalla Stazione Termini autobus H nel piazzale di fronte all'ingresso principale per 6 fermate.

Aperitivo in terrazza: Spritz € 5 - calice di vino bianco € 4

Viaggio:
Italo Treno Torino-Roma, biglietto in ambiente Smart, super offerta € 58 a testa a/r.

Cibo:
Forno Campo de' Fiori 22 (dalle 7:30 alle 14:30 e dalle 16:45 alle 20:00)
www.fornocampodefiori.com

Trattoria da Sora Cencia - via della Lungaretta 67
(Cena: antipasti, primo, vino € 17 a testa - Pranzo a base di pesce con antipasti e un piatto a testa, vino: € 25 p/p )

Ristorante Checchino via Monte di Testaccio 30
(minimo 25-30 euro in su a testa)
www.checchino-dal-1887.com

Caffè: Sant'Eustachio - Piazza Sant'Eustachio 82 
www.santeustachioilcaffe.it
-------------------------------------------------------------


venerdì 6 maggio 2016Aggiornato il:

Prezzemolo & Cilantro

Oggi vi parlo di un'amica che si è trasferita in Cina con la famiglia, l'ho conosciuta tramite il suo blog (www.cucinanto.com) e mi sono appassionata alla sua storia di moglie e mamma expat

Sono molto interessata ai racconti e alle esperienze di chi va a vivere all'estero, è un cambiamento che mi affascina e mi spaventa allo stesso tempo. Antonella è andata a vivere in Cina col marito e i figli, ha affrontato la nuova vita con impegno e ottimismo, si è scontrata con una cultura completamente diversa e già che c'era ha pure partorito il terzo figlio. Vi immaginate l'ansia di un ospedale dove tutti parlano cinese e tu non capisci un tubo e ti puoi solo fidare? Ho reso l'idea della simpatia e della stima che mi ispira?

In tutto questo trambusto ha anche scritto un libro, Prezzemolo & Cilantro, che parla di donne, di quanto è importante il legame tra loro, di Cina, di sentimenti, di scelte, di caratteri forti e di fragilità. Le storie dei personaggi si intrecciano raccontando diversi punti di vista sulla vita lontana dall'Italia. 

Mi sono immedesimata in alcuni personaggi, mi sono divertita e mi sono commossa. Ma dato che scrivere recensioni non è il mio forte, ho pensato di raccontarvi il libro facendo due chiacchiere con lei.   






1- Prima di tutto le presentazioni, per chi ancora non ti conosce.

Mi chiamo Antonella e da quasi quattro anni vivo in Cina, precisamente a Suzhou, con mio marito e i nostri tre figli, l'ultimo dei quali nato proprio in Cina. Sono l’autrice del blog cucinanto.com, che ho iniziato a scrivere all'inizio per tenere aggiornati amici e familiari ma che poi, col tempo, è cresciuto assieme alla mia voglia di condividere e raccontare. 

Se anche voi avete sgranato gli occhi all'idea di partorire in un ospedale cinese leggete la sua esperienza.


2 - Ho una curiosità, avere un blog ha influito sulla decisione di scrivere il libro?

Mi è sempre piaciuto scrivere, fin da bambina, lo trovo il modo migliore per dipanare il groviglio di emozioni che certi momenti della vita ti presentano di fronte, ed ho sempre avuto il desiderio di scrivere qualcosa di più completo di un racconto. L’avventura dell’espatrio in Cina mi ha dato la possibilità di attingere a un materiale vastissimo di storie, emozioni e aneddoti, che poi ho rimescolato dando vita ad un romanzo. Non credo che il blog sia legato al romanzo: l'idea del libro è sempre stata là, aspettava solo di uscire allo scoperto. 


3 - Nel tuo libro racconti il percorso di alcune donne expat in Cina, ognuna col proprio approccio personale. Quanto è difficile integrarsi in una società così diversa dalla nostra? Quanto è importante il legame tra persone (donne) che stanno vivendo la stessa esperienza?

La Cina è un paese profondamente diverso dal nostro, qui in Cina sei e sarai sempre, per forza di cose, straniero. Non credo che possa esistere un’integrazione in un paese dove, anche fisicamente, apparirai sempre "diverso", però ci può essere un buon adattamento che ti permette, se non proprio di sentirti a casa, di vivere serenamente accettando le inevitabili differenze culturali.  

In questo contesto, la vicinanza di amiche che condividono la tua stessa lingua, cultura, le tue abitudini risulta spesso importante per superare i possibili momenti di nostalgia, sconforto o rabbia. Senza contare che le nuove amicizie in espatrio diventano una sorta di "rete familiare", come ho scritto anche nel romanzo, che ti fa sentire protetta e sicura (essendo la famiglia di origine così lontana).


4- Come sai adoro la Cina e tra poco sarò di nuovo lì. A volte però temo di essere poco obiettiva, e visto che tu ci abiti ne approfitto. 
Mi dici una cosa che adori e una cosa che odi della Cina  (e dei cinesi)?

Io credo di essere una di quelle che si adattano: mi rendo conto che abitudini e mentalità dei cinesi sono spesso agli antipodi rispetto alle nostre, certi atteggiamenti disturbano anche me ma non ne faccio un dramma. 

Dei cinesi mi piace il loro giocoso amore verso i bambini e il modo sereno col quale ne accettano vivacità, capricci e pianti, senza mai spazientirsi. Della Cina mi piace inoltre la sensazione di vivere in un mondo dinamico, che corre e che va avanti, dove tutto ti sembra possibile. 

Quello che invece mi fa venire un malumore terribile è l'inquinamento: svegliarmi la mattina e vedere tutto grigio riesce a buttarmi addosso una rogna incredibile e in quei giorni me ne starei in casa a rimuginare!

Qui invece, la Cina (e i cinesi) secondo me


5- Una domanda a tema viaggi te la devo fare per forza. Come si viaggia in Cina con tre bimbi al seguito?  C'è un posto che ami in particolare e che consigli di visitare?

Una delle cose belle del viaggiare coi figli in Cina è proprio la propensione di questo popolo verso i più piccoli: non ti capiterà quasi mai di sentirli protestare perché i bimbi corrono, saltano e fanno rumore, non avrai sguardi di disapprovazione se tuo figlio in aereo piange. E questo per un genitore è immensamente rilassante! 

In generale in Cina i trasporti funzionano abbastanza bene e si trova sempre qualcuno disponibile a dare una mano, la sicurezza è ottima anche se dovunque c'è una folla di gente e i bimbi vanno monitorati attentamente. La pulizia? Io non sono più obiettiva e non mi stupisco più di nulla in Cina, comunque dipende da dove vai. Stesso dicesi per il cibo: se nelle grandi città si trova un po' di tutto, nei piccoli centri magari è difficile andare incontro ai gusti dei più piccoli, che forse non amano il tipico cibo cinese. 

Un posto da visitare? Direi che la città dove viviamo, Suzhou, merita sicuramente: la parte vecchia conserva degli scorci romantici e pittoreschi, ci sono degli splendidi giardini e i piccoli adoreranno la possibilità di fare una gita in barca sui canali!

→ Per le mamme che vogliono farsi un'idea di come si viaggia in Cina con i bambini, in questo post Antonella racconta il suo recente viaggio a Guilin.

Suzhou, il Giardino dell'Umile Amministratore (qui il mio racconto)


6- Tornando al libro, il mio personaggio preferito è Emma. C'è speranza per il futuro di leggere il seguito della storia?

La storia di Emma è la più tormentata e appassionante del romanzo e mi sono divertita molto a scriverla! Ammetto che, nella mia fantasia, mi sono chiesta come sarebbe potuta andare avanti, ma no, non penso che ne farò un seguito. A meno che non decida di inserire il personaggio di Emma in un ipotetico, secondo romanzo!

Io, cara amica, faccio il tifo per te e per il tuo futuro da scrittrice. 


Per chiudere, vi invito a leggere questo post sui dubbi e le preoccupazioni di chi prende la decisione di trasferirsi all'estero.


Prezzemolo & Cilantro lo trovate su Amazon (disponibile in formato ebook o cartaceo). 


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...