mercoledì 22 aprile 2015 Aggiornato il:

Preparativi per il Tet e panorami a Nha Trang



Diario di viaggio in Vietnam
Lunedì 16 febbraio


Questa mattinata la dedichiamo ai preparativi per il capodanno. La tradizione vuole che ci si compri qualcosa di nuovo (il primo dell'anno non è bello vestirsi da barboni e porta pure male) e poi bisogna fare in modo che sia tutto pulito (il primo dell'anno non si lavora per niente, neanche in casa).
Per questo motivo andiamo prima a comprare le scarpe e poi a lavare il motorino, in un autolavaggio che oggi assomiglia ad una catena di montaggio per la coda che c'è.
Intanto i marciapiedi sono sempre più invasi dai fiori, un'esplosione di colori che mette allegria, e sta salendo la febbre degli ultimi acquisti.


I fiori per il Tết che invadono i marciapiedi (e le strade) di Nha Trang
Nha Trang

Nha Trang

Nha Trang

Ok che sono bassina, ma questi fiori quanto sono alti??
Nha Trang

I ragazzi del moto-lavaggio all'opera 
Nha Trang

Il traffico oggi sembra più intenso rispetto ai giorni scorsi, per le strade ci sono così tanti motorini che faccio più fatica del solito ad attraversare la strada. Il metodo migliore per sfuggire al caos è salire sul motorino (contribuendo a creare traffico) e allontanarsi dalla città.
Seguendo il litorale verso sud in un attimo ci si ritrova da soli ad ammirare paesaggi da cartolina.
Attraversiamo una specie di paese composto solo da ville per ricchi (magari c'è anche qualche VIP), una più esagerata dell'altra, e poi finiamo in un villaggio di pescatori che sembra deserto nonostante le barche.

Il sole picchia forte, è quasi mezzogiorno e io ormai ho abbandonato l'abbigliamento "tecnico" e "sicuro" da motociclista (pantaloni lunghi, scarpe chiuse e giubbino) in favore di canottiera e ciabatte (vedi foto con i fiori). Questo significa che ormai ho una bellissima abbronzatura da camionista.


Traffico mattutino nei pressi del mercato
Nha Trang


Pescatori
Nha Trang

La strana coppia in motorino riflessa nello specchietto
Nha trang

Per pranzo andiamo in un posticino dove si mangia il pollo con riso in poche varianti. Scegliamo il piatto e troviamo posto in un tavolino all'interno del piccolo negozio decisamente spartano.
In posti come questi si mangia bene spendendo una sciocchezza, i piatti sono semplici e cucinati al momento, e c'è sempre parecchia gente.


Abbondante pollo con riso
Quan com ti

Lasciamo il motorino e giriamo un po' a piedi per le vie di Nha Trang. Anche se è una città abbastanza piccola di cose da vedere ce ne sono parecchie anche andando a piedi.

La cattedrale merita di sicuro una visita, anche se mi fa sempre strano vedere una chiesa in Oriente.
Costruita dai francesi nel 1933, è situata su una collina che ne esalta l'imponenza.
L'esterno è elegante ed è decorato con molte statue dei Santi, mentre all'interno la cosa che mi lascia a bocca aperta sono le bellissime vetrate e le pacchianissime decorazioni con i neon colorati (il Cristo in croce con le lucine al neon rosse non si può vedere).

Sui marciapiedi non ci sono solo fiori, ma anche splendidi bonsai.
Nha Trang

La cattedrale di Nha Trang
Nha Trang - cattedrale

La cena di pesce di stasera è da dieci e lode. Un ristorantino senza grosse pretese, di quelli con gli sgabellini di plastica e il tetto in lamiera, dove sentirsi a proprio agio è un attimo (grazie anche alla cordialità delle cameriere). Si sceglie il pesce nelle vasche che poi viene cotto alla griglia e servito. Non so se la foto rende, ma quelle conchiglie sono una festa per il palato.

Cena di pesce
Quan Truong Son


La serata termina sul lungomare, gustando un buon caffè e scambiando due chiacchiere. Non si sta per niente male qui, peccato solo che il tempo si è messo a correre e siamo entrati nella fase finale di questo splendido viaggio.



- continua -






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Info pratiche:

Pranzo: Quan com ti
48b nguyen thi minh khai

Cattedrale di Nha Trang
Nguyen Trai, Phuoc tan, Nha Trang

Cena: Quan Truong Son
13ka Hai Phuoc Pham Van Dong, Nha Trang
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lunedì 20 aprile 2015 Aggiornato il:

Una giornata al mare (Nha Trang)



Diario di viaggio in Vietnam
Domenica 15 febbraio


Questa mattina come prima cosa andiamo a vedere la spiaggia e il mare, dato che si trova a pochi passi dal nostro albergo. Nha Trang è una famosa meta balneare, con 6 chilometri di spiaggia su cui ci si può rilassare e divertire con tantissimi sport acquatici. Essendo molto presto l'acqua è abbastanza fredda, ma piacevole.
L'aria di mare fa bene: Lore sta molto meglio.
Non sono più abituata alla classica vacanza al mare, ma fa sempre piacere passare un po' di tempo non facendo altro che ascoltare il rumore delle onde e riempirsi gli occhi di azzurro.

Prima però dobbiamo andare dalla sarta a farmi fare i vestiti (per chi si è perso qualche puntata, a Hoi An ho comprato le stoffe ma poi Lore si è ammalato e non ho fatto in tempo a farmi confezionare i vestiti).
Mi sono preparata due foto sul telefono, per essere sicura di spiegare bene come voglio il primo abito. Con la seconda stoffa voglio un vestito tradizionale vietnamita, ma con qualche modifica.
Riuscire a comunicare queste informazioni non è stato così semplice. Immaginate la scena: una sarta che mi prende le misure, nel frattempo mi fa domande - in vietnamita - e scarabocchia qualcosa su un quaderno, mentre altre due sarte blaterano consigli - che non capisco - dalla loro postazione di cucito. Ne viene fuori una cagnara pazzesca, in cui non afferro il significato di mezza parola, però pare che loro abbiano tutto sotto controllo, perché mi congedano con un sorriso e le manine che fanno OK.

Insomma, forse ci siamo capite, forse no. Tanto lo saprò tra un paio di mesi perché domani chiudono baracca e burattini e se ne vanno in vacanza per il capodanno! ARG!



Oggi dunque ci concediamo una mattinata al mare, di quelle in cui l'unico sforzo consiste nel doversi alzare dal lettino per buttarsi in mare. Scegliamo di andare nella spiaggia privata del Louisiane Brewhouse, spinti più che altro dal desiderio di bere una birra alla spina in costume e ciabatte.
Il posto è davvero molto bello, con piscina, ristorante e lettini sulla spiaggia. Proviamo alcuni prodotti del birrificio, io sono affezionata alle bionde, Lore preferisce le rosse. Facciamo amicizia con un gatto che appena ci vede abbandona il suo lettino a bordo piscina dov'era spaparanzato per piazzarsi in braccio a Lore facendogli le fusa.

Il caldo è intenso ma piacevole, la situazione è molto rilassante, ma io faccio fatica a stare ferma per troppo tempo. Verso l'ora di pranzo torniamo verso l'albergo, facendo una lunga e bellissima passeggiata sulla spiaggia, che è attrezzata con docce e bagni anche nei lunghi tratti in cui è libera.


La spiaggia di Nha Trang
Nha Trang

Nha Trang, lungomare
Nha Trang

La spiaggia del Louisiane Brewhouse
Nha Trang

Gatto baywatch, subito in braccio a Lore
(Sandrino questo non lo deve sapere!)

Nel pomeriggio andiamo alle torri Cham di Nha Trang, che si trovano su una collina da cui si gode la vista di un panorama davvero molto bello. Si vede la città e il mare, mentre ai bordi del fiume le casette basse dei pescatori in contrasto coi palazzoni sullo sfondo hanno il sapore di un tempo che non esiste più ma eppure resiste.

Simili a quelle del sito archeologico di My Son, le torri Cham di Nha Trang mi sono sembrate più maestose, pur essendo solo tre. Forse per la posizione, oppure per il perfetto restauro. Questo tempio che prosperò durante il dominio Champa è molto frequentato dai fedeli ancora oggi.

Il sole al tramonto accende i colori e dona a questo posto un'atmosfera magica e speciale.


Torri Cham a Nha Trang
Po Nagar Nha Trang

Panorama dalla collina
Nha Trang

Altare all'interno di una torre
Po Nagar Nha Trang

Particolare delle cime decorate delle torri Cham.
Po Nagar Nha Trang

Riflessi al tramonto
Po Nagar Nha Trang

Decorazioni e parti lisce.
Po Nagar Nha Trang


Per cena andiamo in un bellissimo ristorante che si trova all'interno di un giardino. Non tutti i piatti che abbiamo ordinato si meritano un dieci e lode, ma nel complesso mi è piaciuto.
Dopo tanti giorni in Vietnam una cosa è ormai chiara: a parte qualche rara eccezione si mangia bene ovunque. Inoltre, se i primi giorni il sapore del lemongrass mi sembrava troppo forte e invadente, adesso non ne posso fare a meno e lo trovo buonissimo. Mi piace tantissimo anche l'uso della frutta secca per accompagnare i frutti di mare o la carne.


Classica cena con frutti di mare, funghi al cartoccio e carne. 
Il tutto accompagnato come al solito da una montagna di foglie verdi.
An Viet Thon Restaurant







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Info pratiche:

Ponagar Nha Trang (torri Cham)
Ingresso 22.000 VND


Louisiane Brewhouse
29 Tran Phu, Nha Trang
http://www.louisianebrewhouse.com.vn/


Ristorante: An Viet Thon Restaurant & garden
75A/2 Nguyễn Thị Minh Khai, P. Phước Hòa, Tp Nha Trang.


Non è una cartina cliccabile ma un semplice colpo d'occhio su Nha Trang per individuare i luoghi visitati oggi (le cartine vere e proprie con l'itinerario e i siti turistici le pubblicherò al termine del diario di viaggio):
cartina Nha Trang
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venerdì 17 aprile 2015 Aggiornato il:

La strana coppia e il treno fantasma per Nha Trang



Diario di viaggio in Vietnam
Sabato 14 febbraio


Stamattina Lore non vuole uscire. La febbre è scesa, mi sembra fresco, ma non se la sente.
Si alza giusto per fare colazione ma poi si mette in accappatoio e si piazza a letto. Dobbiamo lasciare la stanza entro mezzogiorno (oggi partiamo di nuovo) e anche se mi dispiace lasciarlo da solo non voglio andare via da Qui Nhon senza aver visto nulla.

Suo papà vuole stare in zona albergo, nel caso Lore avesse bisogno di qualcosa.

E fu così che una vietnamita (che parla solo vietnamita) e un'italiana (che non parla il vietnamita) divennero la strana coppia.
Come si comunica in queste situazioni? A gesti, naturalmente. Intuendo il significato delle parole dall'espressione della faccia. Indicando. Dandosi pacche sulle spalle.

Potrei quasi dire che abbiamo addirittura chiacchierato. Di certo io mi sono divertita un sacco (e spero anche lei).

Siamo andate al porto di Qui Nhon, dove le barche cariche di pesce stavano rientrando, e al mercato, dove nessuno va a piedi, sono tutti in motorino e non scendono nemmeno per comprare i prodotti dalle bancarelle.

Abbiamo girato per le strade della città fermandoci a guardare i fiori e le piante. Abbiamo percorso tutto il litorale e siamo arrivate fin su una collina con una bella vista sul mare dove abbiamo trovato un mercatino artigianale.


Il porto di Qui Nhon
Qui Nhon port
Qui Nhon port


Marciapiedi invasi dai fiori per il Tết: le orchidee.
Qui Nhon - fiori per il Tết

Marciapiedi invasi dai fiori per il Tết: i crisantemi e i girasoli.
Qui Nhon - fiori per il Tết

Mercatino artigianale
Qui Nhon

Sulla collina al fondo del litorale (il palazzo giù in fondo è il nostro hotel)
Qui Nhon


Quando siamo tornate in albergo sono salita un momento a vedere la situazione del moribondo (pare che vada molto meglio) e poi sono scesa a fare un giro in spiaggia da sola.
Ogni tanto mi fanno piacere questi momenti di completa solitudine, anche se preferisco sempre avere la compagnia di Lore. Oggi poi è anche San Valentino.

Metto i piedi nell'acqua, che è freschina, ma fa piacere. Il sole picchia e sarebbe quasi da mettersi in costume se non fosse che la spiaggia è deserta e mi sentirei davvero fuori luogo.

La spiaggia di Qui Nhon
Qui Nhon


Lasciamo Qui Nhon e torniamo alla stazione di Dieu Tri, dove scopriamo che il treno ha un'ora di ritardo. E dopo pochi minuti il ritardo sale a tre ore. C'è però un altro treno che è appena arrivato (chissà con quante ore di ritardo, dato che sul tabellone non esiste nemmeno) che dovrebbe partire subito.
Veloce cambio di biglietti, corsa al binario, saliamo... e ci rendiamo conto che il treno è completamente vuoto. Non c'è un'anima, sembra il treno fantasma dei flm. Siamo sicuri che parte?

Cerchiamo i nostri posti (anche se avremmo potuto sederci ovunque) che curiosamente si trovano nell'unica carrozza sporca e piena di roba per terra. Un controllore in divisa che dimostra sedici anni (e forse li ha) ci rassicura sul fatto che il treno va a Nha Trang, e infatti dopo poco partiamo.

Pare che per il Capodanno la maggior parte delle persone viaggi verso nord, quindi  è per questo motivo che ci sia così poca gente che va verso sud come noi. E comunque siamo anche fortunati ad essere partiti proprio oggi, perché per le feste si ferma tutto, anche il servizio ferroviario.


Il treno (deserto) per Nha Trang
Treno vietnamita

Un pezzettino di Vietnam visto dal treno
Vietnam


Il paesaggio scorre lento intorno a noi. In certi momenti andiamo così piano che nella strada che scorre parallela alla ferrovia i motorini ci superano. Abbiamo toccato al massimo i 65 km/h, e ci siamo fermati due o tre volte per dare la precedenza ad altri treni.

Arriviamo a Nha Trang che è pomeriggio inoltrato, e da qui in poi il nostro viaggio in Vietnam cambierà di nuovo. I nostri compagni di viaggio non vengono in hotel con noi, perché qui ci abitano.
L'altra novità è che staremo qui diversi giorni, per cui dopo quasi due settimane di viaggi e spostamenti ci prendiamo una pausa.

L'impatto è positivo, c'è traffico ma si vede che Nha Trang è una cittadina di mare. Sul taxi che ci porta in hotel mi sembra di notare una certa rilassatezza vacanziera nelle persone. Anche per come sono vestite.

Finalmente posso svuotare la valigia e riempire l'armadio, stiamo qui abbastanza tempo da potermelo permettere. La camera (come tutte quelle in cui siamo stati fin'ora) è bellissima. Devo dire che il papà di Lore ci ha davvero viziati, e ora che gioca davvero in casa sfodera la sua conoscenza in fatto di ristoranti. Stasera infatti ci porta a mangiare un'ottima carne alla griglia.

Abbiamo ordinato manzo, maiale e costolette. Il tutto accompagnato da una bella baguette croccante. Siamo stati fortunati, da domani chiudono per il Tết.


Mi piace questa auto-gestione nella cottura della carne.
LAC CANH


Il lungomare è completamente illuminato per le feste, e di fronte a una discoteca ci sono un Babbo Natale e una Befana che cercano di attirare clienti. Fa un po' ridere vedere questi costumi invernali in un posto dove fa caldo. Infatti quando ci passano di fianco noto che Babbo Natale ha le ciabatte.

Facciamo qualche giro, iniziamo a prendere confidenza con il posto, e facciamo conoscenza con qualche italiano che lavora qui. Penso che per chi vive qui sia sempre un piacere potersi esprimere ogni tanto nella propria lingua e parlare davvero.

Io non so se qui ci vivrei, ma di sicuro è un posto bellissimo.





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Info pratiche:

Nelle vicinanze di Qui Nhon ci sono due siti interessanti: le torri di Bahn It e la cittadella di Cha Ban (con testimonianze del dominio cham).

Treno Dieu Tri - Nha Trang
Circa 5 ore (230 km)

Tristar Hotel Nha Trang
3D Ly Tu Trong, Nha Trang, Khanh Hoa
www.tristarhotelnhatrang.com
Ottima posizione, a pochi minuti dal mare. Lasciate perdere le camere Standard e scegliete una Superior o una Deluxe. Vetrate enormi e arredamento semplice ma accogliente.

Ristorante Lac Canh
44 Nguyen Binh Khiem, Nha Trang
Spartano, tavoli e sedie di plastica, ma ottima carne alla griglia in un ambiente accogliente e informale. (Cena per quattro con carne, antipasti e birra: 481.000 dong, al cambio attuale € 21)
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mercoledì 15 aprile 2015 Aggiornato il:

Liebster award 2015



Interrompo un momento il mio diario di viaggio in Vietnam perché è un periodo ricco di premi, questo. 
Sono felice di aver ricevuto il Liebster award, una conoscenza ormai nota in questo blog, dato che mi viene assegnato quasi con cadenza annuale (nel 2012 e nel 2013, l'anno scorso l'ho saltato). Qualcuno potrebbe chiedersi perché continuo ad accettare premi già ricevuti, la risposta è semplice. Mi fa un enorme piacere sapere che qualcuno ha pensato a me (e al mio blog), e mi sembra giusto ringraziare come si deve. E poi per me è uno spunto per "andare fuori tema" e l'occasione per scrivere qualche comunicazione di servizio.

Ma veniamo al premio, e soprattutto a chi me l'ha assegnato. Lei è Michela e ha un blog appena nato che si chiama WarmCheapTrips. In un mondo dove ormai i blog di viaggio spuntano come funghi, lei mi piace perché afferma che si può viaggiare anche senza dover per forza andare troppo lontano e senza spendere un patrimonio (pensiero che condivido in pieno).


Come sempre, ogni premio ha delle regole. Per il Liebster devo rispondere alle domande che mi ha fatto Michela e nominare altri 10 blogger che dovranno rispondere alle mie.

1. Tra i posti che hai visitato, ce n'è uno dove ci torneresti all'infinito senza stancartene mai?

Di botto penso subito all'Oriente, ma visto che è un po' troppo generico scelgo la Cina. E' un Paese così grande che non basterebbe una vita per visitarlo tutto.

2. Qual'è  il posto che vorresti visitare, ma non hai ancora visto?

Uno solo?? Ce ne sono tantissimi! Se ne devo scegliere uno direi Taiwan, perché è un'isola attaccata alla Cina ma con una fortissima influenza giapponese.
E poi nel cassetto c'è sempre il progetto di girare gli Stati Uniti in macchina e di vedere il Giappone del nord (ho un cassetto dei desideri un po' affollato).

3. Cucina preferita (oltre a quella italiana)?
Adoro la cucina giapponese (quella che si può provare solo in Giappone però, non il sushi farlocco che ci propinano qui), ma la mia preferita in assoluto è quella coreana. Gli odori e i sapori più appetitosi del mondo, un modo pazzesco di cucinare la carne e un'abilità incredibile nell'accostamento degli ingredienti.

4. Quante lingue conosci? (anche a livello base)
Ho studiato molto bene il francese, lingua che ultimamente ho ripreso in mano perché ho scoperto alcuni blog francesi molto interessanti, e con l'inglese diciamo che me la cavo.
So leggere l'arabo ma l'ho lasciato un po' da parte per studiare il giapponese, che ho imparato a parlare un pochino a forza di guardare film e serie tv in lingua originale.
In Cina sono "sopravvissuta" riuscendo ad imparare qualche ideogramma, ma nonostante gli sforzi non so dire nulla oltre ai classici ciao e grazie.

5. Prenoti tutti i pernottamenti prima di partire o li cerchi man mano durante il viaggio?
In genere prenoto tutto prima, preferisco sapere dove si trova l'albergo e l'ostello in anticipo per andare a colpo sicuro. A volte però capita qualche imprevisto per cui devo modificare l'itinerario e trovare al volo un'alternativa.

6. Trolley o zaino?
Tutti e due. Io viaggio con un piccolo trolley (sui 10kg) e uno zaino dove tengo le cose che devo avere a portata di mano (documenti, prenotazioni di alberghi, pc portatile). Cerco di viaggiare sempre e comunque il più leggera possibile.

7. Quale guida preferisci acquistare/noleggiare per i tuoi viaggi?
Non ho preferenze, anche se a volte la Lonely Planet è l'unica scelta (della Corea del Sud ho trovato solo la Lonely Planet in inglese). Mi piacciono le Rough e le guide Feltrinelli.
Le guide però mi servono mentre organizzo il viaggio, per avere degli spunti. Quando poi sono in viaggio preferisco seguire le indicazioni delle guide turistiche locali o degli opuscoli che trovo negli ostelli o negli info point per i turisti.

8. Viaggi/hai viaggiato con animali?
Purtroppo no. Per quanto il mio blog abbia il nome del mio gatto lui viaggia con me solo per andare in villeggiatura dai nonni o dallo zio. E tra l'altro patisce la macchina!

9. Se potessi scegliere, inverno al caldo o sulla neve?
Assolutamente al caldo! La neve mi piace solo in fotografia.

10. Ti è mai stato smarrito il bagaglio durante un volo?
Due volte.
Primo viaggio in Giappone, una valigia non è arrivata. A Narita una responsabile dell'Aeroflot mi aspettava al ritiro bagagli per scusarsi dell'inconveniente e per farmi compilare il modulo per il recapito. Dopo due giorni mi è stata consegnata in hotel a Tokyo.
Al ritorno dalla Corea, all'aeroporto di Caselle (Torino) mancavano una ventina di valigie tra cui una delle nostre. Volavo con Turkish e a Istanbul dove abbiamo fatto scalo c'era un delirio di aerei in arrivo e partenza. Ci è arrivata a casa due giorni dopo.
In entrambi i casi era la valigia di Lore, che a Tokyo ha dovuto comprarsi maglietta, mutande e ciabatte (per fortuna esistono i negozi a 100 yen) dato che non aveva un kit di emergenza nel bagaglio a mano.


Adesso dovrei premiare 10 blog, ma per una volta faccio uno strappo alla regola e premio tutti quelli che passano di qua e hanno voglia di rispondere alle mie dieci domande, che sono queste:

1. Quali libri ti piace leggere mentre viaggi?
2. Qual è il viaggio più bello che hai fatto?
3. Tre cose della città in cui vivi che sono assolutamente da vedere.
4. L'esperienza più avventurosa che hai vissuto.
5. Il posto (Paese, città, quello che vuoi) in cui non andresti in vacanza nemmeno se ti regalassero il viaggio.
6. Il posto in cui ti piacerebbe vivere.
7. Il posto in cui non vivresti mai.
8. Qual è la tua più grande passione?
9. Se hai un blog, perché hai deciso di aprirlo e che aspettative hai?
10. Sinceramente, cosa ne pensi dei blog di viaggio?


Se vi va potete rispondere nei commenti qui sotto o nel vostro blog, se volete ritirare il premio. (Lasciatemi solo il link così vengo a leggere le risposte, che sono curiosa).

sabato 11 aprile 2015 Aggiornato il:

Di viaggi in treno, mare e mangiate di pesce



Diario di viaggio in Vietnam
Venerdì 13 febbraio


Partiamo presto da Hoi An in taxi per andare alla stazione di Da Nang. Lascio Hoi An con un po' di amaro in bocca, avrei voluto viverla un po' di più ma purtroppo la febbre di Lore ci ha costretti in camera più del dovuto. Peccato. Per ora, la cosa più importante è che guarisca.


Il mio amico di Hoi An. Arrivederci, fuffolino!
Fuffolino


La stazione di Da Nang è affollata ma relativamente tranquilla. Quando viene annunciato il treno (che è un po' in ritardo) si forma una coda abbastanza regolare e composta. Di certo non è come in Cina, dove tutti tentano di sorpassare gli altri (anche con i posti numerati).

Stiamo andando a Qui Nhoh, una cittadina portuale che si trova a circa 350 km più a sud. Il viaggio procede lento, la ferrovia corre attraverso paesini di campagna e paesaggi in cui predomina il verde. Più ci spostiamo verso sud e più i colori diventano caldi. Le risaie sono di un verde più brillante, e qualcuna tende già al giallo.
Ogni tanto il treno si deve fermare per far passare quello che proviene nel senso opposto, dato che la ferrovia che collega il nord e il sud del Vietnam è a binario unico (un viaggio in treno da Hanoi a Saigon dura dalle 30 alle 40 ore).

Sul treno ci viene regalata una bottiglietta d'acqua, e passano di frequente i carrelli con del cibo pronto. Non mi ispira nulla di ciò che vedo, ma siccome ho fame prendo delle uova sode.


Il passaggio del carrello con i viveri.
Treno vietnamita



Ci impieghiamo circa 6 ore per arrivare a Dieu Tri, che è la stazione più vicina a Qui Nhon.
La stazione è piccola e c'è pochissima gente (forse siamo scesi solo noi). In 10 minuti di taxi arriviamo in città. Il nostro hotel è un bellissimo 4 stelle sul mare (che esagerati).

Appena entrata in camera mi viene da saltellare per la felicità, e mi scappa un WOW appena vedo il panorama dal balcone... i miei urli si interrompono bruscamente quando mi giro e mi accorgo che dietro di me c'è il facchino con le valigie che mi guarda con aria perplessa. Ops!

Ringraziamo il facchino, chiudiamo bene la porta, e ricomincio l'ispezione. Prima cosa il balcone, da cui la vista sulla spiaggia è spettacolare. Quando vedo il mare mi commuovo sempre.
Poi i piccoli lussi della camera. Il salottino con le poltroncine (sul tavolino c'è un dolcetto di benvenuto) le bustine di tè e caffè, gli asciugamani soffici e poi una cosa che mi è capitato rare volte di trovare e solo in posti di lusso, cioè l'accappatoio. In bagno ci sono mini shampoo, mini bagnoschiuma, (mini tutto) e un sacco di altre cosine per gli ospiti che finiscono dritte dritte nella mia bustina.


La vista dal balcone della nostra camera
Qui Nhon

L'ingresso dell'albergo e una "sobria" installazione per il Capodanno
Tết


Qui Nhon al tramonto
Qui Nhon


Usciamo quasi subito, affittiamo i motorini, e andiamo a fare un giro per la città. Tutti i marciapiedi sono ricoperti di fiori, in vasi più o meno grandi. Ci avviciniamo al Tết e l'entusiasmo cresce.
Andiamo in un market coperto, dove ci sono parecchi negozi in cui fare un po' di shopping. Sono stata molto brava fin'ora, è il momento di iniziare a spendere qualcosina.

Se consideriamo che il mio pranzo di oggi consiste solo in un uovo sodo, non è tanto strano che stia morendo di fame. Andiamo in un ristorante sulla spiaggia dove facciamo una scorpacciata di quelle memorabili. Nam (involtini), verdure, pane di riso e sesamo per antipasto. Poi un pesce disco (mai mangiato prima) e il LAU (hot pot di pesce e funghi). Tutto davvero squisito.


Hot pot di pesce e funghi, involtini e pesce disco
Qui Nhon


Sono felice perché stasera Lore ha mangiato, anche se quando rientriamo ha di nuovo la febbre. Mi sta venendo un po' di sconforto, quanti giorni può durare un'influenza?







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Info pratiche:

Treno Esiste una linea secondaria che arriva nella stazione ferroviaria di Qui Nhon ma il servizio è irregolare. Conviene scendere a Dieu Tri e poi prendere un taxi.
Da Nang - Qui Nhon il treno ci impiega circa 6 ore - 74,000 VND

Hotel Khách sạn Hải Âu – Seagull Hotel
Add: 489 An Duong Vuong St., Quy Nhon City, Binh Dinh Province., Viet Nam
Enorme hotel sulla spiaggia, camere con balconi, vista stupenda.

Ristorante: Xuân Diệu
114 Xuân Diệu, Qui Nhon
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mercoledì 8 aprile 2015 Aggiornato il:

Sito archeologico di My Son e avventure in motorino.



Diario di viaggio in Vietnam
Giovedì 12 febbraio


Dopo una nottata passata con la febbre sembra che Lore stia un po' meglio.
La tabellina di marcia oggi prevede la visita di My Son, e lui dice che se la sente.
Quindi partiamo (in motorino).

Google maps dice che il percorso da Hoi An è di circa 40 km. Noi sbagliamo strada e allunghiamo un po', troviamo un traffico pazzesco sulla strada principale (dove ci sono anche lavori in corso) e ogni tanto ci dobbiamo fermare per riposare un po' le chiappe. I motorini che abbiamo affittato non sono comodissimi, e bisogna considerare che lungo la strada ci sono un sacco di buche.


Appena ci lasciamo alle spalle il caos della strada principale il paesaggio diventa qualcosa di meraviglioso. Ci addentriamo nelle campagne, tra le enormi risaie, nei paesini che incontriamo strada facendo. Non ho molte foto di questi posti, mi sarei dovuta fermare ogni dieci minuti, ma le ho tutte impresse nella mente.

Ad un certo punto Lore si sente male, ci fermiamo a bordo strada e lui si va a sedere - bianco come un cadavere - all'ombra di un albero. Siamo in mezzo al nulla, in un paesino di qualche casetta e poco altro. Spuntano due bambini a vedere che succede, poi ne arrivano altri, si avvicina una vecchietta e poi un signore, il proprietario della casa vicino all'albero.
Lore sta proprio male (povero) e sono tutti intorno a lui per soccorrerlo.
Tra unguenti miracolosi, massaggi sulla fronte, inviti a entrare in casa a sdraiarsi un po' e sorrisi divertiti dei bambini alla fine si riprende un po', e ci rimettiamo in marcia salutati da tutto il villaggio.

Arriviamo a My Son e il cielo si annuvola, una cosa positiva dato il caldo che fa.
Ci addentriamo nel sentiero e piano piano dal verde della foresta iniziano a spuntare le torri Cham, fatte completamente di mattoni rossi con decorazioni e statue scolpite. I templi hanno influenze indiane e indonesiane. Le torri Cham sono composte dalla base (che rappresenta la terra), la parte centrale (il mondo spirituale) e quella superiore (il collegamento tra cielo e terra).

Un tempo questo sito era formato da un complesso di circa 70 monumenti religiosi collegati fra loro, ma oggi a causa dei bombardamenti ne restano solo una ventina. Qualche torre è impalcata per i lavori di restauro, ma in alcune è possibile addirittura entrare. Nonostante la natura si stia fondendo con queste costruzioni lo stato di conservazione è impressionante.

My Son è diviso in gruppi archeologici contrassegnati da una lettera, e il percorso per visitarli tutti non è molto lungo. Ai turisti è raccomandato di non uscire dai sentieri segnalati, siccome potrebbero esserci ancora delle bombe inesplose.

 Sito archeologico My Son
My Son
My Son
My Son

My SonMy Son


Per pranzo ci fermiamo nel chiosco all'interno del parco, dove sono felice di trovare un'ottimo piatto di noodles. Lore invece non mangia niente. Però lungo la strada del ritorno mi sembra che stia meglio, ci fermiamo addirittura a prendere un gelato.


Un ottimo piatto di noodles con carne e arachidi.
Noodles vietnamiti

Uno scatto al volo
La strada per My Son

Una sosta lungo la strada
Hoi An


Arriviamo in albergo che è presto, io vorrei ancora fare un sacco di cose ma Lore preferisce andare in camera per riposarsi un po'.

Potrei andare in città a fare un giro di shopping da sola, oppure piazzarmi in piscina e farmi anche un bel bagnetto. Alla fine decido di passare il pomeriggio alla SPA dell'albergo, viziandomi con un bel massaggio e una manicure. Di sicuro in giro costa meno, ma devo dire che $12 mi sembra una cifra più che economica per il servizio ottenuto.


Stasera approfittiamo della navetta gratuita dell'hotel per tornare nella città vecchia di Hoi An (lì i motorini sono vietati). Siamo alla ricerca di un posto dove cenare, e alla fine riusciamo ad avere un tavolo al Morning Glory, un ristorante dove c'è sempre un sacco di gente.


Città vecchia di Hoi An

Involtini di maiale, riso con carne e verdure, zuppa di wonton e granchio e spiedini.
Morning Glory Hoi An


Non è una cena memorabile, pare che appena si parli di cibo a Lore si chiuda lo stomaco, e ci ritroviamo di nuovo a mangiare solo in due. I piatti che ho scelto sono buoni, ma l'ambiente è un po' troppo caotico. Essendo rivolto quasi esclusivamente a turisti è anche un po' caro (l'unica vietnamita presente era con noi e aveva già cenato in famiglia per cui non ha preso niente).

Ennesimo tracollo di Lore, proprio non va. Torniamo di corsa in hotel, ha la febbre altissima e io sto iniziando a preoccuparmi seriamente. Un po' di fortuna, almeno in vacanza, ci farebbe comodo.



 Ultima notte a Hoi An







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Info pratiche:

My Son
Se non volete andare con mezzi propri o in taxi, tutti gli alberghi e le agenzie organizzano tour guidati con autobus (costano circa $3).
L'ingresso al sito costa 100,000 VND.


Cena: Morning Glory
106 Nguyen Thai Hoc St, Hoi An
Sito internet
E' consigliata la prenotazione.
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