venerdì 22 maggio 2015 Aggiornato il:

Souvenir dal Vietnam

Negli ultimi post del mio diario di viaggio in Vietnam mi sono un po' lagnata di aver trovato i negozi chiusi per il Tet (il capodanno cinese) e quindi non ho potuto fare abbastanza shopping.
Sono la solita esagerata, perché non posso certo dire di essere tornata in Italia a mani vuote.

E allora, cosa si trova, di particolare, in Vietnam?
Ecco la mia selezione.



Bigliettini 3D fatti a mano

L'oggetto secondo me più carino e originale in assoluto.
I banchetti che espongono questi meravigliosi biglietti colorati si trovano nei posti più turistici, per esempio li ho visti nelle vie della città vecchia di Hanoi, sul lungofiume di Hoi An, e davanti al palazzo della Posta centrale di Saigon.

Rappresentano soprattutto elementi della cultura vietnamita, come gli abiti tradizionali e le pagode, ma come vedete nelle foto non mancano i classici cuori e le scritte in inglese.
La tecnica con cui sono intagliate le copertine e il metodo usato per creare le forme di carta li rendono dei piccoli capolavori.

Nonostante la paura che andasse perso (non ha la dimensione delle buste convenzionali e non c'è la colla per chiuderlo) ne ho spedito uno, e per fortuna è arrivato a destinazione!

Ho preso il fiore di loto con le farfalle, una donna tra i fiori e un'altra sotto le palme, un biglietto con la scritta LOVE intagliata e un cuore all'interno (sorretto da due cordini rossi).

Biglietti 3D

Devo dire però che il più bello in assoluto è quello con la Pagoda a un solo pilastro (il simbolo di Hanoi), spettacolare.
Biglietti 3D


Rotoli calligrafici

Se vi capita di incontrare un calligrafo non fatevi scappare l'occasione di un regalo personalizzato. Non ho idea di cosa ci sia scritto nella parte sopra del rotolo, ma quella dedicata ai nostri nomi con luogo e data è bellissimo.


Calligrafia vietnamita


Calendari e oggetti da cartoleria

A Saigon c'è Arbook, un bellissimo negozio che vende stampe, calendari, libri e oggetti da collezione davvero originali. Gran parte dei souvenir li ho presi qui, per esempio il calendario con stampe di propaganda (con lo zio Ho in copertina) e i segnalibri con le stampe classiche delle ragazze vietnamite vestite di bianco.

Alla fiera del libro di Saigon ho preso un'agendina con illustrazioni buffe e alla Posta centrale i francobolli da collezione.

Artbook


Non è un souvenir molto vietnamita, ma quando vedo Totoro non resisto, perciò ho comprato i fan art di Totoro &co. Due libricini in cui le pagine sono cartoline staccabili.
Molti disegni li avevo già visti girare sul web (come le fan art liberty dei personaggi dello Studio Ghibli), altri invece non li avevo mai visti.

Ghibli fan art


Da Artbook ci sono anche delle bellissime stampe su carta riciclata delle locandine dei film.
Ne ho scelte 5 da regalare e una l'ho presa per me (indovinate qual'è):
Monsters&co, l'Esorcista, Fight Club, The Snatch, Up, e Ritorno al futuro.

Poster


Il Caffè 

Dopo esservi assuefatti al buonissimo caffè vietnamita non potete non portarne a casa un po'. Ci va la caffettiera adatta, io ce l'ho e anche se non mi viene bene forse col tempo imparerò a farne uno decente. Certo, il divano di casa non può eguagliare la spiaggia vietnamita, ma bisogna avere un po' di immaginazione.

Oltre al caffè ho preso anche gli snack alle alghe, una salsa piccante, semini da sgranocchiare, dolcetti allo zenzero e la lattina di Coca Cola special edition.

Caffè


Seta, scatole laccate e maschere di bellezza

Il Vietnam è famoso per le stoffe, io ho preso dei bei foulard di seta e una borsa ricamata.

Non poteva mancare nella mia valigia una selezione di maschere di bellezza, compresa la confezione di fanghi di Nha Trang e i rimedi per le borse sotto agli occhi. Si trovano nei supermercati, costano pochissimo e sono miracolose. Fidatevi.

E poi un po' di tutto: braccialetto buddista, scatolina laccata, magneti per il frigo, portachiavi. Insomma, se volete portare a casa un pensierino per tutti c'è l'imbarazzo della scelta.


Vietnam shopping


Magliette

Le magliette vi accompagneranno per tutto il viaggio, le vedrete dappertutto, e alla fine vi riempirete la valigia. Dalla classica "Good Morning Vietnam" alla mitica "IPHO" (come IPhone ma col Pho, il piatto nazionale vietnamita, cliccate sul link ^_^), a quelle un po' più particolari.

Ad Hanoi ne ho presa una ricamata, a Hoi An una con la riproduzione di una tavola di un fumetto, e a Nha Trang una molto carina con un geco.

E oltre alle magliette ho trovato un vestitino floreale molto orientale, a cui non ho saputo resistere.

Vietnam shopping


Abiti su misura

In Vietnam ci sono tantissime sartorie che confezionano abiti su misura. I turisti approfittano di questo servizio soprattutto a Hoi An, dove ci sono un sacco di negozi che consegnano gli abiti in un giorno o due.

Per me la scelta delle stoffe è stata la parte più difficile, ce ne sono di tutti i tipi e colori, e vien voglia di comprarle tutte, e poi c'è stata la scelta del modello. La stoffa per gli abiti tradizionali viene venduta doppia, generalmente una fantasia (per l'abito) abbinata ad una tinta unita (per il pantalone da mettere sotto). Ne ho scelte due, ma chi ha letto il mio diario di viaggio sa che non sono stata molto fortunata e sono riuscita ad andare dalle sarte solo una volta arrivata a Nha Trang.

La sartoria poi ha chiuso per le feste e non sono riuscita a ritirare i vestiti prima del mio rientro in Italia. Morale della favola, ho dovuto aspettare due mesi, ma un paio di settimane fa sono finalmente arrivati!

Eccoli qua (chiedo scusa per la qualità delle foto).

Il primo è un semplice abito lungo senza spalline, foderato internamente di rosso. Il secondo è un Ao dai, l'abito tradizionale vietnamita. L'abito bianco a fiori è lungo e ha gli spacchi laterali che arrivano alla vita, sotto ci i pantaloni rosa acceso. Per renderlo più indossabile ho optato per uno scollo a barchetta al posto del colletto alto alla coreana. Non vorrei dire un'eresia ma secondo me sta bene anche con i jeans.

Mi calzano perfettamente, ciò significa che in tutto quel caos le sarte mi hanno preso benissimo le misure. Cosa ne pensate?

Abiti vietnamiti





mercoledì 20 maggio 2015 Aggiornato il:

Ultimo giorno in Vietnam



Diario di viaggio in Vietnam
Domenica 22 febbraio



Siamo arrivati al nostro ultimo giorno in Vietnam. Questa mattina ci dirigiamo al Bitexco Building, il grattacielo di Saigon in cui si trova un osservatorio.

La prendiamo un po' larga, partiamo dalla Basilica di Notre-Dame e percorriamo tutta Dong Khoi. Quando arriviamo in prossimità del grattacielo troviamo una bellissima fiera del libro dove ci fermiamo a curiosare. Tra le bancarelle ci sono tante persone, mi piace guardare i libri e compro un'agendina illustrata. La gente è vestita a festa, molte ragazze hanno l'abito tradizionale e sono tante le installazioni floreali dedicate al nuovo anno.

La Basilica di Notre-Dame
La Basilica di Notre-Dame

Palazzi coloniali che ospitano negozi di lusso e centri commerciali
Saigon

Grand Hotel Saigon
Grand Hotel Saigon


Fiera del libro
Saigon

Installazioni floreali e sorrisi
Saigon

Bitexco Financial Tower, il grattacielo di Saigon, è alto 262 metri. L'osservatorio si trova al 49° piano, che si raggiunge i un ascensore che fa sette metri al secondo. Per la silhouette dell'edificio si sono ispirati al fiore di loto non ancora sbocciato, e al 50° piano c'è una piattaforma esterna per gli elicotteri.

La vista è a 360° sulla città, e ne mostra i pregi e i difetti. Se da un lato il colpo d'occhio sui quartieri più vecchi è davvero suggestivo, dall'altro la cementificazione e lo sviluppo della città oltre il fiume è abbastanza inquietante. 

Le ampie vetrate danno l'illusione di trovarsi sospesi nell'aria, e vale sicuramente la pena venire fin quassù per rendersi conto di quanto sia enorme questa città.


Bitexco Financial Tower
Bitexco Financial Tower

Osservatorio e Saigon dall'alto
Bitexco Financial Tower

Per pranzo ci fermiamo in via Pasteur, il menu ha prezzi maggiorati per il Capodanno e i piatti che ordiniamo hanno porzioni un po' ridotte, ma sono buoni. Ormai mi sono abituata ai sapori vietnamiti e devo dire che nonostante io tenda a scegliere più o meno sempre gli stessi piatti è una cucina davvero molto varia. 


Pranzo vietnamita: spiedini (me ne hanno portato uno solo!) con insalata e zuppa di granchio.
Nella ciotolina c'è sale, pepe e limone, che vanno mescolati e usati come intingolo per la carne.
Vietnamese food

Torniamo verso l'albergo, facendo un paio di pause caffè per riprenderci dal caldo torrido di oggi. Ci fermiamo al parco Tao Dan, dove c'è una fiera floreale in cui sono esposti tantissimi bonsai, fiori, piante grasse e ci sono addirittura acquari e minerali. 


Santuario nel parco, piante, e un piccione bianco con i pantaloni a zampa
Saigon

Caffè vietnamita
Caffè vietnamita

La giornata volge al termine, ma abbiamo ancora un po' di tempo per visitare una zona di Saigon che conquista subito. Si tratta della zona indicata come "local seafood street" (si trova in Nguyen Thuong Hien), un intrico di vie squisitamente asiatiche, dove le case hanno solo un piano o due e al piano terra ci sono i negozi o i ristoranti delle famiglie che ci abitano.

Ci sono anche un paio di pagode, che visitiamo velocemente perché si sta facendo tardi. Nel cielo è già spuntata la luna, che col suo sorriso mi ricorda sempre lo Stregatto. (A proposito di gatti, in questa zona ne incontriamo tantissimi).


Tipica abitazione vietnamita: appartamento al piano superiore e negozio al piano terra
Saigon

Una bambina che gioca davanti casa (e un gatto che fa la guardia)
Saigon

Pagoda
Saigon Pagoda

Un sorriso nel cielo
Saigon

Per cena ordino (l'ennesimo) luc lac. E' il mio ultimo pasto vietnamita e voglio mangiare uno dei miei piatti preferiti. Ci fermiamo a bere una birretta dalla signora, un carretto sul marciapiede con una manciata di sgabellini, mentre guardiamo il traffico serale e il viavai di gente che sta tornando a popolare la città. Tra qualche ora lasceremo l'albergo per andare in aeroporto.

Arrivederci, Saigon. Bye bye Vietnam.

Luc lac
Luc lac





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Info pratiche:

Bitexco Financial Tower
Ingresso 200.000 VND
Tutti i giorni 9:30-21:30

Tao Dan Park
Ingresso per l'esposizione 20.000 VND

Pranzo: Nha hang Ngon
160 Pasteur
Bến Nghé, Hồ Chí Minh

Cena: Bánh Xèo Ăn Là Ghiền
100 Cao Thắng
Hồ Chí Minh



Taxi per aeroporto: circa 25 minuti, 140.000 dong.

Volo: Saigon - Dubai (7 ore) / Dubai - Milano Malpensa (7 ore) Emirates Airlines


Saigon map

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venerdì 15 maggio 2015 Aggiornato il:

Ritorno a Saigon



Diario di viaggio in Vietnam
Sabato 21 febbraio



Dunque è arrivato il giorno della partenza, saliamo sul taxi e ci apprestiamo a salutare Nha Trang sotto un cielo nuvoloso e malinconico per raggiungere l'aeroporto. Dopo una ventina di minuti il tassista comincia a borbottare qualcosa guardando il cruscotto, pare che si sia accesa una spia, e poi si ferma. Scendiamo tutti, apre il cofano. Fumo. Radiatore completamente a secco.

Trova una bottiglia d'acqua nel bagagliaio ma non basta. Intanto cominciano le battute. E' un segno vedi?, vuol dire che non dovete partire. A prolungare il visto non ci va niente. Tu Simo ormai sei vietnamita, se torni a Torino ti trovi male.

Nel frattempo il tassista chiama i rinforzi (ovvero si sbraccia appena vede passare un collega), e arrivano in soccorso altri due taxi. Uno molla dell'acqua e se ne va, ma per non allungare la strada decide di farsi 300 metri in retromarcia, l'altro si ferma di fianco a noi in mezzo alla strada, senza prendere nemmeno in considerazione di accostare vicino al marciapiede.

Dopo tre bottiglie d'acqua risaliamo a bordo, pericolo scampato (o dovrei dire occasione perduta?), l'aeroporto ci aspetta.

Nuvoloni e paesaggio dal finestrino del taxi
Nha Trang

Piccolo problema tecnico
Taxi Nha Trang

Arriviamo all'ingresso dell'aeroporto e tocca salutarci. Niente, gli addii non fanno per me. Tra baci e abbracci mi parte il lacrimone e resto magonata per tutto il giorno, mi dispiace, sono fatta così.


Volando verso sud
Volo

Tornare a Saigon è un po' come tornare a casa, mi sembra di essere stata in questa città una vita fa ma è tutto così familiare. Saliamo in taxi e ci rendiamo conto però che sembra una città fantasma, ben diversa da come l'abbiamo vissuta tre settimane fa. Contro ogni previsione (ma figurati se a Saigon i negozianti fanno festa!) è tutto chiuso, e in giro non c'è quasi nessuno. Fa quasi impressione.


Momento pessimismo e fastidio. Mi faccio una doccia, ne approfitto per farmi un bel pianto liberatorio, e ritorno in me. Siamo in vacanza, siamo in Vietnam, cosa diavolo è questo sconforto?
Mi consolo con un delizioso pranzetto e mi torna il buonumore (prima o poi vi parlerò dell'emotività del viaggiatore, brutta bestia).


Ristorante (per fortuna) aperto e ottimo pranzetto
Saigon

Luc lac con riso e verdure
luc lac

Bistecca con salsa e patatine
Vietnamese food

E' una splendida giornata, e anche se non posso fare tutto lo shopping che avevo in mente pazienza (mi sono trattenuta per tre settimane, sapendo che saremmo tornati a Saigon, e ora non posso comprare niente, sarà un segno?).

Andiamo al palazzo della Posta centrale, dove i negozi di souvenir sono aperti. Non siamo altrettanto fortunati al mercato Ben Than, che invece è chiuso, e le bancarelle sulla strada vendono solo frutta. Devo dire però che non me la ricordavo così bella questa città. Ci fermiamo a prendere un caffè e continuiamo a guardarci intorno straniti. Venti giorni fa non potevamo nemmeno attraversare la strada per il traffico di motorini, oggi in giro non c'è quasi nessuno.
Questa è un'altra cosa da prendere in considerazione, quando si viene in Vietnam. Il caos diventa parte integrante del posto, e se i primi giorni sconvolge, infastidisce o fa paura, poi diventa un sottofondo quasi folcloristico a cui ci si abitua. Infatti quando non c'è se ne sente la mancanza.


Palazzo della Posta
Palazzo della Posta - Saigon

Municipio
Saigon

Le case di Saigon
Saigon

Bancarelle di frutta al mercato coperto Ben Than
Ben than

Negozi chiusi e strade deserte per il Tet
Saigon

Stasera andiamo nel quartiere frequentato dai backpackers (ve ne avevo parlato qui), dove ci sono prevalentemente turisti, locali per turisti, e menu per turisti. Troviamo un localino in una viuzza tranquilla, dove i ristoranti sono così piccoli che i tavoli invadono la strada e sembra un po' di stare in una città europea. Prendiamo un piatto di ravioli, insalata con tonno e una zuppa con maiale. Piatti abbastanza buoni e prezzi nella media, considerata la zona.

Quando usciamo i pub sono già pieni, la musica è alta e le ragazzine vietnamite agghindate per far piacere agli stranieri mi provocano tristezza e fastidio. Chissà se si divertono davvero come vogliono far credere, con i loro sorrisi e la nonchalanche con cui accettano una mano sulle chiappe. Non ci voglio pensare, e forse non è questo il posto giusto per esprimere i miei pensieri in proposito.


Il quartiere dei backpackers
Saigon

Involtini, pho e insalata con salmone.
Vietnamese food

Movida vietnamita a Saigon
Saigon


Torniamo in hotel a piedi, una passeggiata notturna che conclude un'altra splendida giornata. La penultima qui in Vietnam.



- continua -








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Info pratiche:

Volo Nha Trang - Ho Chi Minh City (Saigon) circa 40 minuti.

Saigon Central Post Office
2 Công xã Paris, Bến Nghé

Bến Thành Martket
Lê Lợi, Bến Thành


I luoghi di Saigon visitati oggi:
Cartina Saigon
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mercoledì 13 maggio 2015 Aggiornato il:

Malinconia (racconto telegrafico)



Diario di viaggio in Vietnam
Venerdì 20 febbraio



In una Nha Trang invasa da gente che arriva dalle campagne per godersi il giorno di festa, le strade mi parlano già di ricordi. Ultimo giorno qui, e già mi manca.



Mi mancheranno i fiori.
Le strade sono tornate libere subito dopo il Tet, ma davanti agli hotel e ai negozi i fiori raccontano ancora il periodo festivo con i loro colori accesi.

Mi mancherà la gente.
Oggi la spiaggia si è riempita di gente che arriva dalle campagne. Intere famiglie, ragazzini, vestiti come meglio potevano, hanno invaso la spiaggia. Bancarelle improvvisate, cibo da strada, pic nic sull'erba. Se lo meritano davvero questo giorno di festa.


Il cielo
che oggi è un momento nuvoloso e il momento dopo sereno.

Le bandiere. 
Che denotano un orgoglio nazionale molto forte, che gli invidio un po'.


I carichi impossibili.
Palloncini colorati e festoni.

I venditori ambulanti.
Dolcetti appiccicosi da mangiare passeggiando.

I motorini.
Con due, tre o quattro persone. Bambini trasportati in braccio dal passeggero o in piedi davanti al manubrio, al limite della sicurezza, ma tutti col caschetto in testa.

Le abbuffate in compagnia.
Prima di venire in Vietnam avevo tanto sentito parlare della cucina, considerata una delle più buone del mondo. Dopo averla provata non posso che confermare.

Ma soprattutto mi mancheranno i nostri compagni di viaggio. 
Come spiegavo qui, il mio non è un suocero qualunque, è davvero un mito.


Giornata strana, questa. Passata a salutare il mare, a passeggiare per le vie di una città che ormai mi sembra di conoscere da un secolo, a cercare un negozio aperto per mettere in valigia un ricordo. Valigia che stasera mi tocca chiudere con un po' di fatica e magone, perché domani si va via.


Inizio a tirare le somme di un viaggio diverso dal solito. Noi che siamo abituati a viaggiare da soli abbiamo scelto la compagnia per il nostro viaggio di nozze. Lore è stato malissimo diversi giorni. Abbiamo visto Hanoi, città che ho amato più di tutte, patito il freddo a Hue, gustato l'ottima cucina di Hoi An, abbiamo fatto il bagno a Nha Trang, siamo andati in giro in motorino.



Non cantate vittoria però, il viaggio non è ancora finito, anche se manca pochissimo. 
Alla prossima puntata.



- continua -





P.s. con questo post festeggio il compleanno del mio blog. Cinque anni fa è nato gattosandro viaggiatore, e nonostante il tempo che passa non ho mai perso la passione e l'entusiasmo di scrivere i miei viaggi. Grazie a tutti voi che mi leggete, commentate, condividete. Il vostro supporto è preziosissimo.





martedì 5 maggio 2015 Aggiornato il:

La quiete dopo la tempesta (buon anno della capra!)



Diario di viaggio in Vietnam
Giovedì 19 febbraio



Se penso a quanta gente c'era ieri a Nha Trang oggi mi sembra di stare su un'isola deserta. C'è un sole bollente fin dal primo mattino, e in questo giorno di festa sembra che si siano chiusi tutti in casa per riprendersi dai festeggiamenti che sono andati avanti fino a notte inoltrata.

Come vuole la tradizione oggi si va al tempio a pregare, per ingraziarsi gli dei affinché quello che è appena cominciato sia un anno buono. Una cosa abbastanza incoerente per me che ho abbandonato la religione subito dopo aver fatto la cresima.

Il tempio si trova su una collina, immerso in una fitta vegetazione, e l'atmosfera è molto solenne. C'è molta gente che prega in silenzio, sugli altari ci sono le offerte e c'è anche qualcuno che sta pranzando. Compro un braccialetto e prendo anche il foglio con l'oroscopo di questo anno della capra dove scopro che in Vietnam il mio segno non è il coniglio, ma lepre o gatto. Tutto mi è più chiaro adesso.

Preghiere di inizio anno
Tempio Nha Trang

Sole cocente, cielo azzurro e nuvole.
Tempio Nha Trang

Il panorama dal tempio
Tempio Nha Trang


Tornando in città l'asfalto è rovente e il panorama mi toglie il fiato. Devo assolutamente fermarmi a fare qualche foto, ad annusare l'aria e godermi la vista.
Qualche curva dopo troviamo un gruppo di ragazzi in mezzo alla strada, due di loro sono caduti in motorino e la ragazza ha le gambe grattugiate e piene di sangue. Come rovinarsi la vacanza.


La strada panoramica
Nha Trang

Piccola pausa fotografica
Nha Trang


In città è quasi tutto chiuso, l'atmosfera è sonnacchiosa, di quelle località di mare dove non si vede un'anima fintantoché il sole è troppo caldo. Troviamo un ristorante aperto, ma questa volta sbaglio a ordinare. Incuriosita dalla parola "crispy noodles" mi immagino chissà che, e invece mi arriva un nido di noodles fritti tipo patatine sticky ma molto meno buoni.  

Il nostro pranzo di capodanno
Pho  Bien

La giornata vola via in un attimo. Ci sono dei momenti durante tutti i miei viaggi in cui il tempo scorre lento e veloce allo stesso tempo, e se da una parte mi viene la smania di fare, vedere, girare, dall'altra mi voglio fermare e guardare passare ogni minuto. A volte ho bisogno di annoiarmi per godermi davvero il tempo che scorre.

Stasera ho voglia di una buona zuppa, e andiamo in un posto dove fanno solo il pho. Il pho è la zuppa di noodles che viene fatta in genere con manzo (pho bo) o con pollo (pho ga) e viene servita con menta, germogli e altre foglie da aggiungere secondo i propri gusti.
Come ho potuto appurare in ogni parte di Oriente che ho avuto la fortuna di visitare, i posti come questo, dall'aria spartana e poco igienica sono i migliori in cui mangiare (non solo in Cina o in Corea, anche in Giappone è così). Si bada poco all'estetica e ci si concentra solo sul cibo, e il risultato questa volta è una zuppa da leccarsi i baffi.

Vietato agli snob e agli schizzinosi (che non sanno cosa si perdono)
Pho Hong


La sera ci intrufoliamo nelle vie nel night market, che è molto turistico ma a me piace. Gli oggetti sono gli stessi ormai visti in tutti i mercati, i cappellini vietnamiti a punta, le magliette I PHO, le scatoline laccate. Mi avvicino al banchetto di un calligrafo e chiedo se mi può scrivere un augurio. Lui si mostra gentilissimo e anche molto entusiasta, non finisce più di aggiungere scritte.
Il risultato lo potete vedere nella foto. Bellissimo souvenir per una bellissima vacanza.

Mercato notturno
Nha Trang Night Market

L'arte della calligrafia...
Calligrafo

...e foto ricordo.
Calligrafo




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Info pratiche:

Pranzo: Pho Bien
36 Tran Phu, Nha Trang

Cena: Pho Hong
40 Le Thanh Ton, Nha trang
Ristorante ad angolo con un piccolo spazio all'aperto dove provare un ottimo pho.
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