gattosandro viaggiatore

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lunedì 29 agosto 2016Aggiornato il:

China trip #3 - Pechino (Mao, Tempio del Cielo e Sanlitun)



Diario di viaggio in Cina
30 luglio 2016
Pechino



Sarà il fuso orario, l'emozione o l'adrenalina, non so, ma alle 2 di notte sono già sveglia. Fuori ha iniziato a piovere, un temporale con lampi e tuoni che durerà quasi tre ore.

La mattina il cielo non promette bene, ma almeno non piove. La via sterrata dove si trova il nostro ostello è piena di pozzanghere e fango, faccio attenzione ma in pochi minuti mi ritrovo caviglie e polpacci lerci. Faccio la mia prima colazione con panino al vapore ripieno e poi partiamo alla volta di Piazza Tienanmen.

È l'alba, e vedere l'enorme piazza mezza vuota è quasi surreale, anche se dura poco perché la gente sta arrivando in massa. Niente musei né Città Proibita dato che ci siamo già stati. L'obiettivo di oggi è il Mausoleo di Mao, e mai più avrei immaginato che sarebbe stata un'avventura.

Nel giro di un'oretta gli autobus hanno già scaricato una notevole quantità di turisti, si è formata una coda notevole per accedere al Mausoleo, dovuta anche ai controlli (metal detector, controllo borse, ispezioni varie ed eventuali). Arriviamo al primo step di accesso e mi rendo conto che senza documenti non si passa. Io ho lasciato i passaporti in camera (mai, mai girare in Cina senza passaporti, lo so benissimo ma chissà perché non li ho con me).

Un tizio in divisa ci viene incontro, fa segno di seguirlo, e attacca a camminare come un maratoneta mentre noi in qualche maniera gli stiamo dietro. Ci porta al deposito borse, che nel Mausoleo è vietato portarle, poi ritorniamo indietro dove la coda ha raggiunto ormai dimensioni esagerate (immaginate il percorso obbligato a zig zag delle montagne russe di Gardaland a Ferragosto, moltiplicate per 1000 la lunghezza e la quantità di gente in coda e avrete una minima idea del marasma) e ci fa passare a sgamo sotto un tendiflex per saltare i controlli, ma prima vuole il suo compenso. Ci chiede 50 RMB, 25 a testa. Gli dico vabbé ciao, io me ne vado, che neanche lo volevo vedere il mummione. Faccio per andarmene ma deve aver sparato una cifra davvero esagerata, dato che ci ripensa e ci fa passare con 20 RMB.
E tanti saluti alle regole, alla sicurezza, e alla lotta alla corruzione.

La coda, nonostante tutto, procede svelta, durante la quale:
a) abbiamo avuto la compagnia di una bambina che ha dato il tormento a Lore finché non siamo riusciti a seminarla infilandoci tra la gente
b) siamo stati sorpresi dal diluvio universale a pochi metri dal traguardo, dove siamo arrivati zuppi e pieni di bozzi dovuti ai maledetti ombrelli che in mano ai cinesi diventano pericolose armi.

Finalmente dentro, la visione di Mao sdraiato con la faccia illuminata che lo fa apparire come un abat-jour di dubbio gusto, e l'impressionante somiglianza con Silvio mi lascia alquanto perplessa (oltre a farmi venire una ridarella che cerco di soffocare perché non è proprio il caso), ma non ho il tempo di fare troppe considerazioni. Non ci si può fermare, non si può parlare, niente foto, zitti e muti a guadagnare l'uscita.

Il solito furbone incurante delle regole non fa in tempo a scattare una foto col suo bel huawei che gli uomini della sicurezza gli sono addosso. La serietà, la solennità, la gente che prega davanti alla mummia e lascia i fiori... mi sembra tutto un filino esagerato ma percepisco e in qualche modo comprendo l'enorme rispetto e il timore reverenziale della gente.

Quasi un'ora per entrare e due minuti dopo siamo fuori. Ne è valsa la pena? Certo che sì.

La Porta della Pace Celeste (Tiananmen)

Secondo il mio progetto, dopo il Mausoleo di Mao avremmo dovuto andare in Qianmen street (che si trova proprio alle spalle del Museo, al di là di Zhengyang Gate), percorrerla tutta e arrivare al Tempio del Cielo. Peccato che uscendo dal Mausoleo il percorso obbligato ci riporta al punto di partenza, nel centro di piazza Tienanmen dove tra l'altro dobbiamo recuperare la borsa.

La seconda tappa della mattinata diventa allora il Tempio del Cielo (che si chiama anche Tempio del Paradiso, lo dico perché io non lo sapevo e credevo fossero due cose diverse). Lo visitiamo dopo una piccola sosta al Pearl Market per uno spuntino. È un peccato vedere questo gioiellino col cielo grigio ma non posso certo rinunciare per due gocce. Il parco è bellissimo, e come tutti i parchi cittadini di Pechino è pieno di anziani che si ritrovano per fare ginnastica, giocare a xiangqi (gli scacchi cinesi) e chiacchierare.

Ci si avvicina una ragazza carina, che si presenta come una studentessa col desiderio di fare pratica con l'inglese e ci chiede se può accompagnarci per un pezzo.
Nello stesso istante in cui le dico NO, grazie, Lore risponde Sì, ma certo.

Mi giro di scatto a guardarlo basita, perché:
a) la prima regola, scritta in tutte le guide, in tutte le lingue e in tutte le salse, dice di rifutare inviti del genere perché nove volte su dieci quella dell'inglese è una scusa per spillare soldi a turisti ingenui
b) io ODIO dover stare al passo di qualcuno che ti fema ogni cinque minuti per spiegarti la rava e la fava di ogni sasso presente nel parco
c) la gentile fanciulla ha un risolino nervoso ogni volta che finge di sbagliare un termine che me la rende antipatica a pelle, ma questo è un problema mio.

Lore è troppo gentile, non è una novità, sopporto e tiro dritto cercando di imporre i miei tempi e facendomi il più possibile i fatti miei senza essere troppo scorbutica.

Anziani nel parco del Tempio del Cielo

Giocatori di xiangqi

Quando arriviamo davanti al Tempio del Cielo, nonostante il cielo grigio, devo ammettere che è bellissimo, anche se le foto non gli rendono giustizia. La cosa positiva è che essendo abbastanza presto non c'è la folla che temevo e si riesce addirittura a vedere e fotografare con calma l'interno. Inoltre c'è da dire che il cielo sarà anche bruttissimo, ma almeno non piove (bisogna sempre vedere il lato positivo).

Comunque anche se cerco di non farci caso la presenza invadente della tizia accollata mi rende un po' nervosa, anche perché gira e rigira parla solo di macellazioni di animali. Ho capito che in questo Tempio venivano sacrificate le povere bestie per donarle agli dei, ma i particolari no, dai.
Speravo di sentire nozioni di storia dell'arte, mica di macelleria.
Mi viene da ridere, ma si può?

Poi però il suo atteggiamento cambia in maniera impercettibile ma chiara, soprattutto quando tentiamo di mollarla e lei insiste a seguirla, lasciandoci intendere che ormai è la nostra guida e lo fa di mestiere. Ma va? Ok, grazie della compagnia ma s'è fatta una certa ora, dobbiamo proprio scappare.

Il Tempio del Cielo (che oggi è grigio)

Turisti
Classica posa da soldatini (che in Cina va fortissimo)



Liberati dalla finta studentessa (che ci è rimasta male, ma se ne farà una ragione) mi godo finalmente il resto del parco in santa pace. Avrei potuto essere più gentile, certo. Avrei potuto fingere che non vedevo l'ora di conversare con una cinese, forse. Avrei dovuto sborsare qualche yuan (quanti?) per un servizio non richiesto? Ma anche no, grazie.

Il parco del Tempio del Cielo

Usciamo dal parco e puntiamo a nord per andare in Qianmen street, la via pedonale dove l'architettura richiama quella antica della dinastia Qing, completamente ristrutturata e tirata a lucido. Lungo la strada passa un tram d'epoca, ci sono atelier di grandi marche famose, negozietti e botteghe, un discreto street food e una serie di ristoranti storici.

Abbiamo macinato parecchi chilometri e i nostri piedi non sono ancora abituati alle lunghe scarpinate, inoltre il caldo afoso di Pechino toglie le forze e il fiato. Urge una sosta pomeridiana in ostello.

Tianqiao street e i cavi della luce che penzolano

Qianmen street, la via pedonale

Particolari

L'ingresso di una casa in Dongsi alley

Il tempo sembra migliorare, le nuvole corrono veloci nel cielo. Ci incamminiamo verso Sanlitun, il quartiere dei grattacieli e delle birrerie che pare sia il preferito dagli occidentali.
Dopo pochi metri ci sorprende un altro acquazzone, ma che cavolo, tocca trovare riparo sotto  un balcone e aspettare. Alla fine ci lanciamo in una fermata degli autobus, riconosco la scritta Sanlitun (che è facile, san significa tre e si scrive con tre linee orizzontali → 三里屯), saltiamo su e scendiamo nel delirio di palazzi e gente.

Questo quartiere ultra moderno è una sorta di parco giochi dello shopping, dei ristoranti e dei pub, una gioia per noi che adoriamo grattacieli e città moderne. Un bel contrasto con la Pechino antica e tradizionale vista fino ad ora.
All'improvviso il cielo diventa azzurro e riesco addirittura a vedere il tramonto.

Sanlitun - SOHO

Sanlitun - shopping area

Sanlitun - grattacieli

Ceniamo in un ristorante che prepara piatti tipici di Shanghai, prendiamo un'ottima zuppa con wonton, noodles con carne e ravioli ripieni di brodo e carne, che vanno mangiati con cautela, ciucciando piano il brodo bollente dal buchino in alto (o incidendo piano il raviolo tenendolo con le bacchette).

Noodles, ravioli, wonton in brodo

Col buio i palazzi si illuminano, la gente si moltiplica e la circolazione stradale diventa insostenibile. Fa un po' paura attraversare la strada in mezzo a questo delirio, ma lo trovo divertente (anche se è un po' pericoloso). Ci infiliamo in qualche negozio, ci viene da ridere leggendo qualche insegna nella via dei bar (come storpiano loro le parole straniere non lo fa nessuno!) e proviamo a contare i piani di un grattacielo senza farci venire un capogiro.

Torniamo in ostello in un autobus a due piani, che avanza lento tra il traffico. Riconosciamo la nostra fermata e tornando in ostello, tra le strade buie e deserte dei vicoli, penso che Pechino (e la Cina in generale, secondo la mia esperienza) mi dà sempre un senso di sicurezza che mi rilassa e mi conquista.

Sanlitun - luci notturne


Bisogna chiudere le valigie, domani si parte per la prossima tappa.





- continua -




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Info utili e consigli di viaggio:

Mausoleo di Mao
ingresso gratuito - necessario il passaporto - le borse vanno lasciate nel deposito che si trova nel punto info turistico di fianco al Museo Nazionale
in estate è aperto dalle 7 alle 11 (chiuso il lunedì)
Piazza Tiananmen è enorme (lunga 880 metri e larga 500, per un totale di 440.000 m²)
nella parte nord passa la Metro Line 1 (con due fermate: Tianamen West - Tiananmen East), nella parte sud passa la Metro Line 2 (Qianmen Station).

Tempio del Cielo
Metro line 5 - Tiantan Dongmen Station
Ingresso per il parco RMB 15 - Tempio RMB 20

Il modo migliore di raggiungere Qianmen street è con la Metro 2 (Qianmen Station exit B o C).

Sanlitun Bar Street
Ci si arriva con la Metro line 10 (exit A) oppure in autobus, che è più comodo perché lascia più vicino (ad esempio il bus #16 o #115).

Ristorante a Sanlitun: Classic Shanghai Xiaolong Steamed Dumpling
(Questa è l'insegna: 经典小笼包上海)
Wanton in brodo (8 pz), hot noodles , shanghai dumplings e birra RMB 53
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martedì 23 agosto 2016Aggiornato il:

China trip #3 - Arrivo a Pechino

Diario di viaggio in Cina
28 -29 luglio 2016
Pechino


La notte prima della partenza è sempre un misto di agitazione, euforia e panico. Non è la prima volta che vado in Cina (è la terza), ma mi assale sempre uno strano senso di ansia che mi fa dormire poco e male. 

Mettici pure che appena poggio la testa sul cuscino e sto per spegnere la luce noto l'inquietante presenza di un ragno gigante sulla parete, che mi fa fare un salto sul letto invocando la protezione civile, i vigili del fuoco e l'armata rossa, già che siamo in tema. Il tutto risolto con una giornalata e un leggero senso di colpa per l'orrido ma innocente aracnide.

Il viaggio è sempre troppo lungo, anche se tutto sommato passa abbastanza in fretta. 
Autobus per Malpensa, volo per Vienna, attesa in aeroporto e finalmente l'imbarco sull'aereo per Pechino. La sala del gate gremita di cinesi mi prepara a quella straordinaria forma di ressa disordinata di cui mi ero quasi dimenticata ma a cui mi dovrò abituare.

I cinesi hanno un'avversione atavica per le code, sorpassano, si accalcano e spintonano senza motivo. Con una serenità quasi ingenua, infantile. Disarmante.


Imbarco per Pechino

Se il volo Austrian per Vienna è stato più che confortevole (poltrone comode, parecchio spazio tra i sedili, servizio a bordo eccellente), il volo Air China per Pechino lo è decisamente meno. L'aereo ha l'aspetto trasandato, sembra che non ci sia stato il tempo di riassettare e ho la netta sensazione che sto usando la copertina e le cuffiette dei passeggeri del volo precedente, dato che non sono imbustate.
Le hostess non sono il massimo della simpatia ma tutto sommato chissene frega, sono in viaggio, il resto è superfluo.

Atterriamo a Pechino all'alba sotto un cielo grigio che minaccia pioggia e un caldo appiccicoso. L'aeroporto ha l'aspetto di un'enorme cattedrale nel deserto, per recuperare i bagagli bisogna prendere il treno ma sbrighiamo tutti i controlli in pochissimo tempo. Prendiamo l'Airport Express Train che ci porta in città in una quarantina di minuti. Benvenuti in Cina.

Andiamo in treno al ritiro bagagli dell'aeroporto.

Pechino mi dà la sensazione di una vecchia amica che non vedevo da tempo, riemergiamo dalla linea metropolitana in una zona in cui non ero mai stata ma riconosco l'odore del caldo, dello smog, della massa di gente che affolla il marciapiede. E poi il rumore, i clacson, i motorini, le suonerie, che si fondono in un unico frastuono che all'inizio disorienta ma poi ci si fa l'abitudine. Diventa un caos di sottofondo a cui non ci si fa più caso. 

Troviamo l'ostello al primo colpo, è mattina presto e la nostra camera non è ancora pronta ma la ragazza alla reception (che parla inglese ed è gentilissima) ci comunica che ci ha assegnato la deluxe al posto della standard senza alcun supplemento. Non mi era mai successo, non indago sul motivo ma ringrazio e gongolo. Siccome però non è ancora pronta lasciamo le valigie e decidiamo di andare in stazione a ritirare i biglietti ferroviari per toglierci subito il pensiero.

Con travelchinaguide ho acquistato dall'Italia i biglietti per tre delle otto tappe in treno di questo viaggio, quelle più lunghe, per evitare di farmi di nuovo un milione di ore in piedi. La coda è lunga ma procede svelta, mostro i voucher, ritiro i biglietti, provo ad acquistare anche quelli di un'altra tappa ma non ci capiamo. Sono sveglia da troppe ore, la comunicazione sta diventando difficoltosa anche tra me e Lore, figuriamoci tra noi e una cinese allo sportello. Lascio momentaneamente perdere.

Ci infiliamo nel McDonald's di fianco, avrei voglia di tuffarmi subito nell'offerta culinaria locale ma urge una connessione internet* per verificare la tratta del treno, scrivere il tutto in cinese, tornare a fare la coda in stazione, prendere gli altri biglietti che volevo, e chiudere la questione. Ora possiamo tornare a buttarci nel letto nella nostra suite.


*In Cina c'è il wifi quasi ovunque, ma il giorno prima di partire, all'ennesima verifica, ho avuto la certezza che rispetto a tre anni fa il blocco dei siti internet è diventato praticamente totale. Durante il mio secondo viaggio in Cina sono riuscita senza problemi a usare google maps, google traduttore e gmail, che ora sono invece bloccati. Per questo ho deciso all'ultimo momento di comprare un'abbonamento VPN. Saggia decisione.

La stazione centrale di Pechino


La camera del nostro ostello è bellissima, oltre al grande e comodo letto matrimoniale c'è una scrivania e un letto Luohan con i cuscini e il tavolino. Ci riposiamo un po' e poi ci tuffiamo nei colori e negli odori di Wangfujing, tra le bancarelle dello street food e i negozi di souvenir che mi fanno già brillare gli occhi. Adoro tutto di questo posto, basta allontanarsi un po' dalle luci dei giganteschi centri commerciali per ritrovarsi tra i mattoni grigi delle case, le lanterne, i pilastri rossi, le strade lastricate incredibilmente pulite e le viuzze sterrate polverose degli hutong. Cerco di imprimere bene nella mente quello che ho intorno, l'odore di cibo che proviene dalle cucine, la roba appesa ad asciugare per la strada, i cagnolini che stazionano davanti alla porta di casa e la gente che ci guarda con un misto di curiosità e sospetto.

Sono così assorta nell'osservazione di quello che mi circonda che a volte mi dimentico che devo fare molta attenzione ad attraversare la strada, perché quando scatta il verde per i pedoni è verde anche per chi deve svoltare a destra e i veicoli si prendono la precedenza. Poi ci sono anche i motorini (elettrici, perciò silenziosi) e le biciclette che sfrecciano in contromano, giusto per mettere alla prova il livello d'attenzione del poveraccio a piedi.

Dongsi street

Bancarelle di paccottiglia e souvenir

Street food

Dolcetti

Camminiamo tantissimo, senza meta o quasi, e tornando in ostello ci troviamo in un quartiere coreano dove decidiamo di fermarci a mangiare. Siamo in Baofang hutong, un vicolo scoperto per caso dove ci sono una serie di ristorantini dal profumino invitante.

Nel ristorante nessuno parla inglese, ma il menu ha le foto e riusciamo a ordinare senza problemi.
Tavolo con aspiratore e griglia in mezzo, vassoio gigante di carne da cuocere, birra fredda e una salsina fantastica per accompagnare questa prima cena più che deliziosa. Vicino a noi c'è un gruppo di cinesi che fanno casino, ridono e bevono come disgraziati. Alle nostre spalle una famigliola ci osserva divertita. Io penso che non mi rendo ancora del tutto conto che sono dall'altra parte del mondo, ma che mi ci trovo davvero molto bene.

Mix di carne da cuocere

Tavola imbandita

La via del nostro ostello di notte è un po' buia ma ci sono un paio di locali che illuminano la strada. Mi piacerebbe fermarmi a bere qualcosa ma sono ancora stanca dal viaggio, e oggi è stata una lunga giornata.



- continua -





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Info utili e consigli di viaggio:

Volo:
Malpensa 10:00 - Pechino 6:25 (via Vienna)
Austian + Air China

Dall'aeroporto: 
Airport Express (25 RMB) per Dongzhimen, dove si incrocia la linea metro 2.
Rispetto a quattro anni fa i prezzi della metro sono cambiati. La tariffa parte da 3 RMB e aumenta in base alla distanza percorsa. Fare i biglietti è semplice, nelle macchinette automatiche si seleziona la lingua inglese e si clicca sulla fermata di arrivo. Se non avete spicci (in genere accetta solo moneta o banconote da 5 e 10 RMB) potete andare a fare i biglietti allo sportello dove c'è l'impiegato.

Pernottamento:
Happy Dragon Courtyard Hostel Donsishitiao
Metro station Zhangzizhong Road exit D

Si trova poco dopo il più vivace Happy Dragon Hostel (stessa catena), all'interno di una casa tradizionale molto bella e curata, con cortile interno. A differenza di ciò che è indicato su booking la terrazza dove si servono i pasti e si fanno i festini al momento è chiusa.
Le stanze sono tutte al piano terra e danno sul cortile, le deluxe (più spaziose) sono rialzate e hanno un piccolo disimpegno. Lo staff parla inglese ed è gentilissimo.

Pagamento in contanti all'arrivo e cauzione di 100 RMB che viene restituita a fine soggiorno.
Per due notti ho speso 611 RMB (prenotato su booking).

Itinerario di oggi:
Da Zhangzizhong abbiamo percorso Dongsi street e poi abbiamo girato a destra in Baofang hutong fino a Wangfujing che abbiamo percorso per intero, infilandoci nelle vie dello street food e dei mercatini. A piedi sono circa 6 km andata e ritorno (se non volete camminare potete andare a Wangfujing in metro).

Cena:
Ristorante coreano in Baofang hutong. Vassoio di carne mista e funghi da cuocere sulla griglia, insalata, salse e birra. Tot 200 RMB

Al cambio attuale, 1 € = 7,53 RMB

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lunedì 18 luglio 2016Aggiornato il:

Come organizzare un viaggio in Cina - terza parte

Terza e ultima parte della mini guida su come organizzare un viaggio in Cina. Questa volta vi illustro un itinerario un po' più complesso, basato sul mio secondo viaggio in Cina, con spostamenti, luoghi da visitare e consigli.

Le puntate precedenti le trovate qui: prima parte - seconda parte.


Come organizzare un viaggio in Cina - terza parte
I consigli e tutte le info pratiche per un itinerario più complesso.


ITINERARIO


Durata: quattro settimane
Mezzi di trasporto: treni e autobus, più un volo interno
Distanza totale percorsa: 4500 km


1° tappa: GUANGZHOU


L'aeroporto di Guangzhou è collegato alla città dalla linea metropolitana. (Qui trovate la mappa della Metro).

Questo itinerario inizia e finisce a Guangzhou, perciò avrete modo di suddividere la visita della città in due momenti ben diversi del viaggio. L'arrivo, in cui avrete bisogno di ambientarvi, e la fine del viaggio, quando avrete un bagaglio d'esperienza in territorio cinese abbastanza importante.

Il mio consiglio per un primo approccio alla città è di cominciare dal Pearl River, scendendo a Linhexi (Metro 3) per andare verso il fiume attraversando i grattacieli futuristici di Zhujiang New Town. Volendo potete prendere la APM Line, ma io vi consiglio di camminare, meglio se nel tardo pomeriggio quando inizia a fare buio. Dall'altra parte del fiume, davanti a voi, vedrete già da lontano la Canton Tower illuminata con giochi di colore.

Un'alternativa potrebbe essere una mini crociera sul fiume (ce ne sono di diverse tipologie, e i prezzi vanno dai 48 CNY in su).

Da non perdere, secondo me, una visita all'isola Shamian (Metro 6 Culture park oppure metro 1 o 6 Huangsha) per ammirare l'eleganza dei palazzi coloniali e la tranquillità delle strade. Per contrasto, dirigetevi poi nella via pedonale Shangxiajiu (Metro 1 o 6 Huangsha station) e lasciatevi travolgere dalla miriade di luci e suoni che provengono dai negozi.

I grattacieli futuristici di Zhujiang New Town tra cui spicca Guangzhou International Finance Centre,
al 13° posto nella lista dei grattacieli più alti del mondo.


La mia scelta per il pernottamento a GUANGZHOU: Riverside YHA
15, Changdi Street, Luju Road - Fangcun District - Guangzhou, China

Come arrivare: Dall'aeroporto Metro Line 3 Tiyu Xilu e Metro Line 1 Fangcun Exit B2: prendere Luju Rd fino al fiume e girare a destra in Changdi Jie, l'ostello è dopo 200 metri.

Camera doppia con bagno 185 ¥ a notte. Ostello carino, pulito e ospitale, con tavoli e panche nell'ampia sala comune e anche all'aperto. La posizione non è delle più centrali ma è tranquilla e ben servita. Il personale è gentile e parla inglese.




2° tappa: ZHANGJIAJIE



GUANGZHOU  ← treno notturno → ZHANGJIAJIE

Guangzhou Railway Station (Metro Line 2 o 5) - Zhangjiajie
Treno K (notturno) 13h - Hard Seat CNY 172 - Hard Sleeper CNY 295/307/318 - Soft Sleeper CNY

Guangzhou  广州  -  Zhangjiajie  张家界 

Trattandosi di un treno notturno che impiega parecchie ore ricordatevi di fare un po' di provviste prima di partire (sul treno c'è il distributore di acqua calda, potete portare gli spaghetti istantanei) e controllate bene da quale stazione dovete partire dato che a Guangzhou ce ne sono quattro:
- Guangzhou Railway Station (Metro Linea 2 - Linea 5)
- Guangzhou East Railway Station (Metro Linea 3 - Linea 1)
- Guangzhou North Railway Station (No linea metro)
- Guangzhou South Railway Station (Metro Linea 2)

Per l'acquisto dei biglietti, se non vi siete affidati ad una agenzia online dall'Italia, è importante andare in stazione con le destinazioni scritte in cinese (vi ho fatto lo schemino con i nomi apposta) dato che è difficilissimo trovare qualcuno che parli inglese.

In città (Zhangjiajie city) ci si muove in autobus o taxi. Dalla stazione degli autobus (di fianco a quella ferroviaria) partono i bus per Wulingyuan (CNY 5).


L'area dei Parchi naturali di Zhangjiajie è divisa in tre zone collegate tra loro da autobus, funivie, percorsi a piedi e ascensori) - L'ingresso costa CNY 245 e vale tre giorni. (Vi prenderanno l'impronta digitale che sarà abbinata al biglietto.) Nel prezzo sono inclusi gli autobus interni, ma alcune cose sono da pagare a parte. (Ad esempio la funivia, che costa CNY 65).

Dedicate almeno due giorni interi a questi parchi, che potete suddividere così:

Primo giorno: Minibus per Zhangjiajie National Park - giardino delle scimmie - bus per funivia - funivia per Huangshi Village - percorso a piedi fino a Suoxiyu Scenic Zone - bus per Wulingyuan District (Suoxiyu town e Lago Baofeng).

Secondo giorno: Tianzishan - Si può arrivare a Tianzishan con i minibus o gli autobus ed entrare da Mountain Gate: in questo caso il biglietto è lo stesso del Zhangjiajie National Park. Prendendo il Cable Car si paga un biglietto di CNY 240 che comprende anche l'ingresso (valido un giorno solo).
All'interno del percorso ci sono molte cose da pagare a parte. La balconata col pavimento trasparente ad esempio costa 10 yuan (più 5 yuan di cauzione per i calzari).

I picchi carsici di Zhangjiajie National Park che hanno ispirato la creazione di Pandora (Avatar).


La mia scelta per il pernottamento a ZHANGJIAJIE: Yijiaqin Hotel
25 Pengjiapu Neighbourhood, Yongding District, Zhangjiajie, 427101

Come arrivare: Si trova a 10 minuti a piedi dalla stazione dei treni e degli autobus a lunga percorrenza. Lasciandosi la stazione alle spalle, bisogna attraversare il grande corso e infilarsi nella prima stradina sterrata e girare la prima a sinistra.

La posizione è buona, la funivia che porta alla montagna Tianzi è a pochi minuti di distanza. Le camere sono pulite e spaziose, e la conoscenza e i preziosi consigli del proprietario per visitare la zona sono il valore aggiunto di questa sistemazione. Per 3 notti CNY 384 (di cui 60 per l'aria condizionata). Se volete potete lasciare i bagagli qui e trascorrere una notte al Wulingyuantuniu Youth Hostel, che si trova proprio di fronte alla biglietteria del Wulingyuan (camera doppia CNY 148).





3° tappa: FENGHUANG




ZHANGJIAJIE  ←  autobus  → FENGHUANG

Stazione degli autobus di Zhangjiajie (di fianco alla stazione dei treni) per Fenghuang. Il viaggio in autobus da Zhangjiajie a Fenghuang dura circa 4 ore e 30 minuti e costa CNY 65. Dal piazzale in cui si ferma l'autobus bisogna prendere il pullman n°1 che porta in città.

Zhangjiajie  张家界  -  Fenghuang  凤凰 

Fenghuang si visita a piedi. Per chi vuole entrare in alcuni palazzi esiste un biglietto cumulativo (CNY 148) che comprende l'ingresso in templi e musei e la visita a due siti fuori città.

La città vecchia si sviluppa all'interno delle mura e lungo il fiume, dove le tradizionali abitazioni sono palafitte nell'acqua. Lungo il fiume ci sono diversi ponti che uniscono le due sponde e due attraversamenti su alte pietre messe una in fila all'altra.

Le viuzze e i vicoli nascondono botteghe di artigiani e locande dove andare a far colazione con ravioli al vapore e the caldo. Le vie principali sono più turistiche e offrono per lo più souvenir e ninnoli di scarsa utilità ma molto carini.

Quello che dovete provare assolutamente è il cibo da strada. Nel mercato notturno ci sono tantissimi frutti di mare e carne cucinata su spiedini, ostriche, lumache, e la pasta è fatta sul momento. I profumi sono davvero invitanti, ma se preferite i classici ristoranti quelli sul fiume sono cari ma la vista è bellissima, specialmente la sera quando le case e le lanterne sono illuminate e si specchiano nell'acqua.


Uno scorcio di Fenghuang.


La mia scelta per il pernottamento a FENGHUANG: Xiaoqiaoliushui Hotel
36 Nanmentou Fenghuang
Come arrivare: Col pullman n°1 scendere alla Porta Sud. Entrare nell'ingresso che si trova vicino alla fermata, scendere gli scalini e costeggiare le mura fino ad un'altra porta, dove la strada prosegue verso destra. Arrivare in uno slargo, prendere la strada a destra e fare pochi metri. L'albergo si trova sulla destra.

All'interno della città antica, in un'abitazione tradizionale con cortile interno. Stanza spaziosa con bagno un po' buio. Terrazza comune con vista sui tetti e su un piccolo canale. Alla reception non parlano inglese, ma siamo riusciti a comunicare col traduttore sul telefono (e il loro aiuto è stato molto prezioso). CNY 320 per due notti




4° tappa: GUILIN



A Fenghuang non c'è la stazione ferroviaria. Per andare a Guilin c'è un treno diurno diretto da Huaihua che impiega 11 ore, oppure un notturno che però cambia a Liuzhou. Esistono anche gli autobus a lunga percorrenza, che forse è la soluzione migliore.

Autobus da Fenghuang a Guilin - 5h40m - 160 CNY - Oppure autobus Fenghuang - Huaihua (怀化) 2h30m - CNY 38 e poi treno Huaihua - Guilin 10h - CNY 86


Fenghuang  凤凰  -  Guilin  桂林 



Guilin è una città piuttosto grande, ma che si può visitare tranquillamente a piedi. La cucina regionale è tra le più buone che ho potuto assaggiare in Cina, in particolare ho mangiato i ravioli più buoni del mondo in un ristorante in Zhongshan Rd (c'è un enorme cartello che dice "best dumpling in Guilin", poco modesto ma assolutamente veritiero).

Cosa dovete assolutamente vedere a Guilin:

- Pagode gemelle del Sole e della Luna (Lago Shan, Zhongshan Middle Rd).
La pagoda della Luna a base ottagonale ha 7 piani ed è collegata tramite una galleria subacquea alla Pagoda del Sole, che con i suoi 41 metri è la pagoda di rame più alta del mondo.
Il momento più suggestivo per ammirarle è di sera, quando sono illuminate e si specchiano nel lago.

- Elephant Trunk Hill (La collina della proboscide dell'elefante) ¥ 75
A qualcuno può sembrare un posto fatto per attirare i turisti, ma la collina ha diversi punti panoramici tra gli alberi che meritano la visita (e tutti gli scalini), ed è divertente vedere i chioschetti nell'acqua.

- Se avete incluso Guilin nel vostro itinerario probabilmente è perché volete vedere le risaie a terrazza. Infatti non può mancare una giornata a Dragon's Backbone Rice Terraces Scenic Area, partendo dai villaggi Ping'an e Dàzhài.
Per questa escursione ho preferito aggregarmi a una gita organizzata dall'ostello in cui alloggiavo.
Autista con minibus e biglietto d'ingresso (convenzione ostello) CNY 200 a persona (senza guida). Durata visita circa 4 ore.
Se si vuole andare da soli bisogna prendere un autobus da Guilin a Ping'An (circa CNY 30) più un minibus fino al parcheggio (passa davanti al bivio tra i due villaggi e costa circa CNY 10). Il biglietto costa CNY 80.
Sul sito ufficiale (www.longjiriceterraces.com) ci sono informazioni, foto e si possono prenotare tour individuali.

- Dedicate una giornata alla visita di Yangshuo, e se avete tempo fermatevi una notte.
È una delle pochissime località cinesi in cui ho visto parecchi turisti occidentali, il ché forse toglie forse un po' di fascino alla visita, ma potrete prendere a noleggio una bicicletta e fare un bellissimo giro lungo le colline intorno.

Da Guilin ci sono diversi modi per raggiungere Yangshuo, il più classico è facendo una crociera sul Fiume Li.
Si possono scegliere diverse soluzioni:
- da Guilin a Yangshuo
- da Xingping a Yangshuo
- da Yangdi a Yangshuo
Si può prenotare la crociera nelle agenzie vicino alla stazione ferroviaria, ma ci sono anche diversi ostelli che organizzano l'escursione. Per esempio il Wada Hostel di Guilin propone trasporto al molo, crociera fino a Yangshuo con pranzo a bordo e guida in lingua inglese a CNY 400.

Oppure in autobus: Dalla stazione degli autobus di Guilin (Zhongshan Rd) ne parte uno ogni quaranta minuti. Il biglietto costa CNY 22 (solo andata, stesso prezzo per il ritorno) e il viaggio dura circa due ore.

Le risaie a terrazza (Dragon's Backbone Rice Terraces)


La mia scelta per il pernottamento a GUILIN: Green Forest Hostel
110-25 Nan Men Qiao Tou, South Zhongshan Rd - Guilin

Come arrivare: usciti dalla stazione girate a sinistra in Zhongshan road e camminate per circa 1,5 km, l'ostello si trova sulla destra prima del ponte.

La posizione è molto buona, 15 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e 5 da quella degli autobus. Proprio davanti all'ostello c'è un passaggio sul fiume Lijiang che dà l'impressione si poter camminare sull'acqua (attenzione a non scivolare). Carino ed economico, personale giovane e gentilissimo che parla inglese. CNY 110 a notte per la doppia con bagno privato.


5° tappa: BEIHAI


GUILIN  ←  treno →  BEIHAI

Treno K - 8h - Hard seat CNY 91 / Hard Sleeper CNY 169/164/159 (cuccetta bassa/intermedia/alta)
Treno D - 4h circa - 1° classe CNY 198.5 - 2° classe CNY 166

Guilin  桂林  -  Beihai  北海 


Beihai è una località di mare con lunghe spiagge (la più famosa è Silver Beach), una città antica davvero bella, e un porto con diversi ristoranti di pesce. Ci si sposta in autobus, nei grandi viali ci sono palme e distese di pesce messo al sole ad essiccare. Quando arrivate in stazione dirigetevi alla fermata degli autobus che si trova nel viale di fronte, ma controllate bene su maps dove si trova il vostro albergo perché non ho trovato nessun punto info per turisti dei dintorni. In alternativa prendete un taxi.


Da non perdere: 

- Il mio grande rammarico è che a causa di un tifone non sono potuta andare a Weizhou Island, dove avevo prenotato due notti in un bungalow sperduto nella foresta a due passi dal mare. Perciò se siete da quelle parti andateci, così mi raccontate cosa mi sono persa.
Ci si arriva in traghetto (CNY 120) e se non volete restare a dormire ricordatevi che l'ultimo traghetto che riporta a Beihai è nel primo pomeriggio.

- Old Town (Beihai Old Street, Zhuhai Road, Haicheng District, Beihai - autobus n° 2) Passeggiando tra i palazzi di architettura coloniale ho avuto la sensazione di trovarmi a Cuba. C'è anche il Museo della Posta, una marea di souvenir e snack locali.
Se volete fare una pausa fermatevi al Old Town Coffee Roasting Workshop in Zhuhai Rd.
Se invece avete fame proseguite per il Porto Waisha e l'isola dei frutti di mare.

Beihai Old Town - I palazzi coloniali in Beihai Old Street (sotto a un sole cocente).


La mia scelta per il pernottamento a BEIHAI: Beihai 5080 Backpacker's Home
No 195 GuangChanXiLi, Haicheng district, Beihai 536000 - hostel5080@hotmail.com

Come arrivare: dalla stazione prendete l'autobus 2 che percorre Beijing road fino all'incrocio con Beihai road (sono 5 fermate). Prendete l'autobus 9 per un paio di fermate lungo Beihai road o andate a piedi fino alla via dopo Sichuan road. L'ostello si trova in una via difficile da trovare senza cartina, arrivati lì conviene chiamare l'ostello e farsi venire a prendere.

La camera è enorme, con armadio e comodini, aria condizionata e computer in camera (difficile da utilizzare per la tastiera cinese). Non ci sono asciugamani e prodotti da bagno. Come sistemazione è abbastanza spartana ma la posizione è buona, peccato per il letto: terribile. Camera doppia con bagno privato CNY 356 (2 notti)


6° tappa: ZHANJIANG



BEIHAI  ← autobus → ZHANJIANG

Beihai: bus 13 fino a capolinea per stazione autobus.
Autobus Beihai - Zhanjiang: 3h - CNY 73

Beihai  北海  -  Zhanjiang  湛江 


Questa tappa non era in programma, l'ho inserita all'ultimo perché ho dovuto modificare l'itinerario, perciò non saprei se consigliarvela. Zhangjiang è una città che non compare in nessuna guida turistica, che a prima vista ha poco da offrire forse perché è complicato muoversi non conoscendo il cinese. Se avete spirito d'avventura potete però fare delle esperienze molto interessanti.

In particolare, se non vi spaventa un viaggio in autobus piuttosto lungo, vi consiglio una gita al lago vulcanico. Si chiama Huguangyan Scenic Area, bisogna prendere il Bus n°15 fino al capolinea (Xiashan) e poi il Bus n°3 per 29 fermate (ingresso al parco). Avrete l'impressione di essere finiti a Frittole, o su di un'isola deserta. Ingresso CNY 50.

In città c'è un bellissimo parco dove potete prendere un po' di fresco sotto agli alberi (Cunjin Park - Yuejin Rd / Cunjin Rd, Zhanjiang - ingresso gratuito) oppure potete andare nel parco Sino-Australian Friendship Garden che si sviluppa sotto allo spettacolare Zhanjiang Bay Bridge (autobus 22 - ingresso gratuito).

Il lago vulcanico di Huguangyan Scenic Area (Zhanjiang).


La mia scelta per il pernottamento a ZHANJIANG: Maple Leaf International Hotel (sul sito ci è stato venduto come Royal Park International Hotel)
No 380 Shenchuan north road, Zhanjiang

Come arrivare: vicino all'albergo passano numerosi autobus (proprio davanti all'ingresso passa il 29), ma non avendo cartine della città a disposizione io consiglio di prendere un taxi.

Hotel per uomini d'affari e ricevimenti, con personale assolutamente impreparato ad accogliere clienti stranieri. Livello di inglese pessimo, professionalità scarsa. La stanza però è bellissima, sembra un miniappartamento confortevole e stiloso. Alla fine si è rivelata un'ottima sistemazione. 3 notti 594 CNY




7° tappa: HAIKOU



ZHANJIANG  ← treno → HAIKOU

Treno K - 5h - CNY 69.5

Zhanjiang  湛江  -  Haikou  海口 


Hainan è l'isola più grande della Cina, Haikou è la città che si trova a nord. Il treno dalla terraferma percorre il tratto di costa in nave, il viaggio è lento e lungo, considerando la distanza da coprire relativamente breve.

Ad Haikou ci si sposta in autobus, molte fermate non sono segnalate ma in genere se alzate un braccio si fermano e vi fanno salire. L'autobus più importante, segnatevelo, è il 28, ed è quello che porta in spiaggia (se volete inserire Hainan al vostro itinerario è perché volete rilassarvi al mare immagino, e non resterete delusi). Ci sono diversi resort con ingresso a pagamento, ma voi andate nella spiaggia libera dove se volete potete affittare lettini e ombrellone. Trovarla è facile, seguite le orde di ragazzi che girano in pantaloncini e surf sotto al braccio. Ci sono anche un sacco di chioschi dove cucinano pasta espressa e altre cose buonissime da mangiare nei tavoli sotto le palme.

La spiaggia libera di Haikou


La mia scelta per il pernottamento a HAIKOU: Blue-Sea Sunny Hotel
No 96-1, Nanhai Avenue, Long Hua District, Haikou

Come arrivare: dalla stazione: autobus 28 (16 fermate) più autobus 208 (7 fermate).

A parte la zona non proprio centrale, l'albergo non è male. La camera è spaziosa e il personale abbastanza disponibile. Il problema di questo hotel è la zona, distante dal mare e con pochi negozi. La scelta è ricaduta sul Blu-Sea per i costi: Haikou è molto cara, questo hotel ha un rapporto qualità / prezzo buono. Una cosa molto positiva è che passano moltissimi autobus sia nella fermata davanti all'albergo che nella via laterale. CNY 208 a notte.




8° tappa: SANYA



HAIKOU  ← treno → SANYA

Treno D - 1h30m - CNY 89.5

Haikou  海口  -  Sanya  三亚 


Le spiagge tropicali da cartolina e i paesaggi naturali più belli si trovano a Sanya, la città più a sud di Hainan. Da Haikou ci si arriva con un breve viaggio in treno proiettile, un'esperienza che dovete assolutamente provare se siete patiti dei treni (come me). A Sanya mi sono fermata diversi giorni, in parte perché volevo rilassarmi un po' dopo un viaggio lungo e impegnativo, e in parte perché ho dovuto per la seconda volta modificare il programma. Se andate in Cina in estate dovete mettere in conto che potrebbero esserci dei tifoni che bloccano i trasporti e rovinano i piani. L'importante è avere sempre un piano B.

Da non perdere:

- Le spiagge
La prima è Yalong Bay, Ci si arriva con l'autobus n°15.
Questa è la località turistica di Sanya, dove si concentrano gli alberghi di lusso dai prezzi esagerati.
Si possono fare immersioni e passeggiare sulla sabbia soffice e chiara.
Personalmente ho preferito la zona di Sanya più a ovest, dove si sviluppa la città, ma per una sistemazione più suggestiva mi sento di consigliare Dadonghai.

- NANSHAN Cultural Tourism Zone
Nanshan (montagna del Sud) è situata 20 km a ovest di Sanya. Con una superficie di 50 km² (più 10 km² di zona marina) ha diversi parchi tematici culturali, ed è considerato uno dei siti buddisti più importanti. Ingresso ¥ 150 - Autobus 26 - 25 - 16

- Sanya Wuzhi Zhou Island
Il vero posto da cartolina, con calette di sabbia bianchissima e acqua trasparente. Peccato che sia preso d'assalto da vacanzieri chiassosi , ma se evitate la spiaggia più grande dove si concentra il turismo (l'unica balneabile) si trovano angolini di vero paradiso.

L'escursione è un po' cara: traghetto più biglietto di ingresso CNY 153.
Bisogna prendere l'autobus 28 fino al capolinea, dove si trova il piazzale della stazione traghetti per l'isola. Conviene arrivare la mattina presto, per evitare la coda ai traghetti e per godersi la giornata sull'isola. Tra l'autobus e il traghetto ci si impiega circa un'ora e mezza (più eventuali ritardi). Conviene portarsi il pranzo al sacco siccome i ristoranti sono molto cari.
L'ultimo traghetto parte dall'isola intorno alle 17.30.

- Nanwan Monkey Island e il villaggio delle minoranze Li e Miao
Una giornata intera alla scoperta di un parco dove vivono le scimmie. Ci si arriva dopo un viaggio abbastanza lungo in autobus, e poi in funivia. La mia prima esperienza con un gruppo di turisti cinesi, con la guida che parlava solo cinese, dove ho messo per l'ennesima volta alla prova il mio spirito di adattamento. E mi sono molto divertita.
Nel villaggio delle minoranze Li e Miao ho assistito ad uno spettacolo di danza tradizionale che mi ha lasciata un po' perplessa, ma i gioielli in argento prodotti dalla gente del posto sono stupendi (e inavvicinabili per le mie tasche).

Tour organizzato con guida (lingua cinese) CNY 138 - Pranzo a buffet (facoltativo) CNY 58
Il tour comprende gli spostamenti in pullman, la funivia, il traghetto e la visita al villaggio. Giornata completa (dalle 7.30 alle 16.00). Ci si può portare il pranzo al sacco, ma bisogna ricordarsi di lasciare tutto il cibo sull'autobus prima di prendere la funivia (è proibito dare da mangiare alle scimmie).

Villaggio galleggiante nei pressi di Nanwan (Sanya).


La mia scelta per il pernottamento a SANYA: Sanya Yiyang Coast Hotel
Intersection of Tuanjie Road & Laotielu (Old Railway Station) - Sanya 572000 - China

Come arrivare: dalla stazione ferroviaria autobus 4 per 14 fermate, scendere a Mingzhu Square, proseguire e girare la prima a destra (Tuanjie Road). Girare a destra in Laotielu (se prestate attenzione per terra si intravedono le rotaie della vecchia stazione ferroviaria). Dopo qualche bottega e tavola calda c'è l'hotel.

Spaziosa, con armadio, scrivania, piccolo salottino e bagno ampio. Pregi: a due passi dal mare, ben servito dai mezzi pubblici e ottimo personale. Connessione a internet via cavo in camera, wi-fi alla reception. Difetti: bagno spartano e mancanza di ascensore.
Una sistemazione assolutamente consigliata, il titolare parla un inglese perfetto ed è molto disponibile. Camera doppia con bagno CNY 108 a notte.



9° tappa:  GUANGZHOU



SANYA ← volo → GUANGZHOU

Sanya SYX 10.00 - Guangzhou CAN 11.30
Compagnia aerea China Southern - Classe Economy Plus - Volo prenotato su www.ctrip.com
Classe Economy Plus (CNY 1833 totale per due).
L’autobus n° 8 da Sanya all’aeroporto ci impiega circa 45 minuti.

L’alternativa più economica è il treno notturno:
Treno Z (notturno) - 15h - Hard seat CNY 209.5 / Hard Sleeper CNY 400.5 / Soft Sleeper CNY 609.5

Sanya  三亚  -  Guangzhou  广州 


Ultima tappa del viaggio. Tornare a Guangzhou vi farà apprezzare di più la città perché la guarderete con occhi diversi. Per prima cosa, tornare ad avere la comodità di una metropolitana capillare, dopo tanti giorni trascorsi a capirci qualcosa tra autobus e fermate inesistenti è una gran bel sollievo.

Di Guangzhou vi ho già raccontato all'inizio dell'itinerario, ma ho lasciato per ultimo i posti che secondo me sono più belli:

- Chen Clan Academy (Ingresso CNY 10 - Metro linea 1 Stazione Chenjiaci Uscita D) e l'Istituto del Movimento Contadino (stessa linea metro).

- Le vie pedonali Beijing e Sangjiu (più le vie limitrofe e le piazze delle zone pedonali), dove potete riempire la valigia di souvenir.

Una via pedonale a Guangzhou.


La mia scelta per il pernottamento a GUANGZHOU: Yinghang Jinyi Hotel (Dade Road Branch)
No 318 Dade Road, Yuexiu District, YueXiu, Guangzhou, 510000 China

Come arrivare: dall'aeroporto: Metro Line 3 Jiahe Wangang (4 fermate) + Metro Line 2 fermata Haizu Square (12 fermate) uscita B1
Quando uscite dalla metro vi trovate col parco alle spalle. Attraversate la strada e proseguite in Guangzhou Qiyi Rd fino a incrociare Dade Road (sulla sinistra). Proseguite per Dade Rd e dopo aver attraversato un incrocio molto grande trovate l'hotel sulla sinistra.

L'hotel si trova all'interno di un palazzo dove ci sono ristoranti, uffici e abitazioni private. Per questo a volte dovrete aspettare abbastanza uno dei due ascensori.
La camera è grande e confortevole, con una bellissima vista e un angolo salottino. C'è un computer, il frigorifero e un bel bagno spazioso. Letti comodi e tanto spazio per le valigie.
Camera doppia CNY 196 per notte



La versione in PDF di questo post la trovate qui.

Con questa terza parte si conclude il mio progetto delle mini guide. Magari in futuro ce ne saranno altre, ma per ora posso ritenermi soddisfatta di aver portato a termine un lavoro che ha richiesto così tanto impegno.

Sono in partenza per il mio terzo viaggio in Cina.
Ve ne parlerò a lungo al mio rientro, nel frattempo potete dare un'occhiata all'itinerario che ho scelto.

Gattosandro va in pausa estiva, se avete bisogno di contattarmi usate il modulo qui di fianco cercherò di rispondervi il prima possibile. Se volete, seguitemi nella mia prossima avventura cinese su Instagram (sempre se va).

Buona estate a tutti.


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