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sabato 22 dicembre 2012Aggiornato il:

Fubirai, il fotografo giapponese dei gatti


In un mondo di condivisioni, dove spesso si litiga per non aver citato la fonte.
Tra discussioni sulla paternità di un'idea, e veri e propri "ladri di immagine" più volte sbugiardati pubblicamente che continuano imperterriti nelle loro scopiazzature.

Dove pure io firmo le mie foto (non tanto per paura che qualcuno me le rubi quanto per pura gelosia) ma cerco di essere il più corretta possibile le rare volte in cui utilizzo quelle di altri.


Ho scoperto un blog stupendo.

Lui si chiama Fubirai, ed è un fotografo giapponese che documenta la vita dei gatti che vivono in un'isola nella prefettura di Fukuoka.

In totale controtendenza, le sue foto sono liberamente condivisibili da tutti. Non solo le foto non hanno scritte che ne attestino l'autore, ma lui stesso autorizza a condividerle tranquillamente (per essere sicura di poterle pubblicare qui ho controllato).

Ne ho scelte alcune tra quelle che mi hanno colpita di più, ma andate a visitare il suo blog, ne vale davvero la pena.


martedì 18 dicembre 2012Aggiornato il:

Scegliere gli alberghi fidandosi dei giudizi degli altri?

Quando scelgo gli alberghi per un viaggio in genere mi baso sul mio gusto personale e leggo i commenti dei viaggiatori. Non prendo per buono tutto quello che leggo, è ovvio che ognuno ha esigenze diverse (per me ad esempio è fondamentale che ci siano bagno in camera, frigo e connessione a Internet), però mi faccio un'idea.


In particolare leggo le recensioni su TripAdvisor (su cui lascio anche le mie impressioni quando rientro).
So bene che alcuni commenti esageratamente positivi potrebbero essere pilotati dai proprietari, perciò leggo per prime le recensioni negative, che in genere mi aiutano a capire se la sistemazione può andare bene per i miei standard.
Non so quanto possa essere attendibile un albergo che ha solo commenti super positivi. Una volta mi è capitato di essere l'unica a criticare una sistemazione, e per risposta sono stata aggredita da una serie di mail in cui un Anonimo mi dava della pazza, ed era palese che facesse parte dello staff...


Non do molto peso a chi si lamenta se in reception non parlano bene inglese, o se non sono abbastanza gentili. In alcuni casi però mi fido delle critiche, soprattutto se riguardano "intrusi" in stanza.
Come per quel ryokan a Tokyo che mi piaceva tanto ma pareva abitato da scarafaggi così grandi che nemmeno il gatto del custode poteva farci niente. Sono sensibile a questi temi (fobica è più giusto) e siccome c'erano anche diverse foto che testimoniavano la presenza ho preferito lasciar perdere.
Come dire, magari esageravano, ma nel dubbio ho scelto un altro posto.


lunedì 10 dicembre 2012Aggiornato il:

Un regalo per voi

Siccome siamo sotto Natale è ora di regali, e io ne ho pensato uno per voi.

Ho scelto le 6 cartoline comprate in Cina che mi piacciono di più e le ho usate come sfondo per un calendario. L'idea non è forse tra le più originali, ma mi sembra azzeccata visto che sta per finire l'anno!

Se vi piacciono e volete stamparle, andate giù: dopo le foto ci sono i link per scaricare i pdf. (E' la prima volta che carico i documenti su acrobat, se qualcosa non dovesse funzionare ditemelo che cercherò di rimediare).

giovedì 6 dicembre 2012Aggiornato il:

Premio UNIA: Un Altro Inutile Meme

Mi è stato passato questo meme, che è anche un premio dedicato alla lettura, da Acalia di Prevalentemente Anime e Manga. Nel mio blog non parlo di libri, anche se leggo molto. Ma rispondo volentieri alle 7 domande e ringrazio Acalia per aver pensato a me.

Ah, se poi qualcuno scopre cosa significa UNIA ce lo faccia sapere, che qui non si è ben capito.



1. Qual è il primo libro che hai letto in assoluto?

Domanda molto difficile. Ho imparato a leggere prestissimo, prima dei 5 anni, per necessità. (Guardavo i cartoni animati e mio fratello - 5 anni più grande - invece di leggermi i titoli mi diceva "impara a leggere". Son cose dure da digerire, per una nanetta orgogliosa.)
Comunque, sicuramente ho letto tutte le fiabe possibili, ma il mio primo vero romanzo è stato "Gita al faro" di Virginia Wolf.

sabato 1 dicembre 2012Aggiornato il:

Viaggio organizzato o fai da te?

Prima di partire per la Cina ho avuto qualche dubbio sulla fattibilità del mio viaggio in completo fai da te. Non è stato facilissimo trovare tutte le informazioni di cui avevo bisogno e la scelta della meta mi metteva una certa soggezione.

Per capire se si può partire da soli o se è meglio affidarsi a un Tour Operator è bene valutare alcuni punti.


La meta del viaggio.

Valutando le mete considerate "sicure" (quelle in cui si possa decidere di andare senza far morire di paura nessuno), la scelta del luogo da visitare dirà già molto su che tipo di viaggio si vuole fare.

Ci sono dei posti in cui è importante affidarsi a professionisti, penso ad esempio alle spedizioni nel deserto del Sahara. Viaggi fantastici in Africa, in Paesi difficili da raggiungere.
Ma anche posti in cui la vacanza consiste nel mettersi in costume e stare una settimana a oziare sulla spiaggia guardando il mare (non riesco a non pensare alle Maldive).
Come lo vedete un gatto nero
in Africa?
Per questi viaggi la scelta del Tour Operator è perfetta, e anche consigliata.

Se si vogliono visitare le grandi città viaggiare da soli permette l'assoluta libertà, specialmente nella scelta dei posti da visitare e nei tempi di permanenza.

Parlando nello specifico della Cina, se si vuole visitare alcune città il fai da te è fattibile, invece per spostarsi nelle campagne e in zone più isolate credo che sarebbe meglio affidarsi a una guida.


domenica 25 novembre 2012Aggiornato il:

NonSoloSandro: Blogger o artista? #2

Ho inaugurato questa rubrica un sacco di tempo fa pensando di scrivere almeno un post al mese ma non sono brava a rispettare le regole che mi auto-impongo. Dunque, la prima puntata la trovate qui (parlavo di Clyo e delle sue meravigliose opere. Tra l'altro tra poco è Natale, se volete fare un regalo originale date un'occhiata al suo negozio su Etsy).



L'artista di oggi è Perlina vichinga, una ragazza che con le sue manine d'oro crea dei bellissimi amigurumi.
Sapete cos'è un amigurumi? La parola deriva dal giapponese e significa più o meno pupazzo lavorato a maglia (o all'uncinetto). Li conoscete?

La seguo da parecchio tempo, e tra un amigurumi e l'altro ha anche inserito un bel diario del suo viaggio in Giappone (sapete che sono sensibile a certi argomenti).
Ebbene, dopo aver passato ore sul suo blog, e spulciato tutte le foto sulla sua pagina facebook ho deciso che dovevo assolutamente avere una delle sue creazioni. In particolare mi sono innamorata del camaleonte, non ho resistito alla vista di quei colori brillanti e gli occhi a palla. Doveva assolutamente essere mio!

giovedì 22 novembre 2012Aggiornato il:

Degas: Capolavori dal Musée d'Orsay a Torino

Se siete a Torino, o pensate di fare una gita da queste parti non perdetevi questa occasione!
E' raro che il Museo d'Orsay dislochi così tante opere tutte insieme, ma ha accettato a causa dei lavori di ristrutturazione che riguardano le sale dedicate agli impressionisti.

La famiglia Bellelli (1858 - 1869) - olio su tela

 Edgar Degas (1834 - 1917) è uno dei maggiori esponenti dell'impressionismo. Borghese, figlio di un banchiere, ha potuto dedicarsi alla pittura e ai viaggi. In particolare in Italia, dove amava le opere di Botticelli e Raffaello.

In questa mostra a Torino sono esposti capolavori provenienti dal Musée d'Orsay, come "La famiglia Bellelli" del 1862, diversi disegni, sculture e quadri raffiguranti il suo soggetto preferito: le ballerine.

lunedì 19 novembre 2012Aggiornato il:

Souvenir dalla Cina

Tra pensierini per gli amici e desideri personali come al solito ho portato a casa un bel po' di roba. Devo dire che non è stato molto semplice trovare qualcosa di "tipico" e allo stesso tempo insolito, data la quantità di prodotti Made in China che si trova tranquillamente nei nostri negozi, ma con un po' di pazienza sono riuscita a trovare molte cose carine.

In Cina ci sono tantissimi mercati pieni zeppi di souvenir. In genere sui prodotti bisogna contrattare un po', ma i prezzi sono talmente bassi che alla fine l'acquisto è un buon affare per entrambi anche senza sconti. Con i negozianti non importa la lingua, si comunica a colpi di cifre digitate sulla calcolatrice. 

Tutta un'altra storia a Hong Kong, dove bisognerebbe andare con una valigia vuota (e tanti soldi) e darsi allo shopping folle. Arrivando dalla Cina i prezzi sembrano spaventosi, ma in realtà si possono trovare un sacco di cose molto economiche rispetto all'Italia.

Ecco qui una parte del mio bottino.


Spille acquistate a Shanghai, nella sede del Primo Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese (374 Huangpi Nan Lu - 200020 Shanghai). (Foto 1 e 3)
Altri cimeli di Mao (toppe e copie del libretto rosso) acquistate ad Hangzhou, Hefang Street. (Foto 2 e 4)


venerdì 16 novembre 2012Aggiornato il:

Suzhou e Hangzhou #extra1

Nei miei racconti dedico molto spazio alle fotografie, che spesso dicono più di tante parole.
Questa volta mi faccio aiutare dai video, per dare forma a ciò che ho tentato di descrivere nel mio diario di viaggio in Cina. (Non sono un'esperta, e si vede. Per cui mi scuso in anticipo per la qualità.)  


Crepes cinesi preparate sul momento nelle strade di Qibao, i grilli al mercato di Shanghai.
Suzhou di notte, sotto un acquazzone, invasa dai motorini. E un piccolo assaggio di Mudu.

"In Cina la passione per queste minuscole bestiole è antica quanto il paese. Sui grilli esiste tutta una letteratura che risale a secoli fa, ed era tradizione che ogni dinastia facesse ristampare un famoso manuale sul come allevare, addestrare, curare i grilli, come fare cantare meglio e combattere con maggiore fierezza.

Per un cinese un grillo è come per un occidentale possedere un cane o un cavallo" 

Tiziano Terzani - La porta proibita, 1984

venerdì 9 novembre 2012Aggiornato il:

Ultimo giorno a Hong Kong



Diario di viaggio in Cina, giorno 20 e 21
21 e 22 agosto 2012


Comincia il nostro ultimo giorno a Hong Kong, l'ultimo di tutta la vacanza iniziata a Pechino in quello che mi sembra un sacco di tempo fa.
Per prima cosa dobbiamo cercare di tenerci la stanza il più possibile (pagando, naturalmente). Il volo è alle 23.25, abbiamo tutta la giornata a disposizione ma senza stanza diventa abbastanza faticoso stare in giro fino a stanotte.

Mentre finisco di sistemare le valigie Lore va a chiedere in reception se possiamo prolungare la sistemazione fino alle 18, ma non c'è niente da fare. Dobbiamo sloggiare entro le 12, però ci fanno la cortesia di tenere le valigie in deposito per tutto il tempo che vogliamo.

Decidiamo di passare la mattinata girando senza una meta precisa: da Wan Chai a Causeway Bay, tra negozi e palazzi. Con un po' di malinconia pensierosa.



lunedì 5 novembre 2012Aggiornato il:

Cheung Chau



Diario di viaggio in Cina, giorno19
20 agosto 2012


Stamattina la fortuna ci assiste: è una bellissima giornata di sole, proprio quello che ci vuole per la nostra gita al mare! Ci sono tantissime isole da visitare, io scelgo di andare a Cheung Chau.

Arrivati a Central controlliamo gli orari dei traghetti. Ne parte uno ogni tre quarti d'ora circa, e il prossimo è un Fast Ferry: è più confortevole, ci mette meno tempo e costa poco di più. Lo prendiamo e ci godiamo il fresco dell'aria condizionata e il panorama marino che mi mette di buon umore.


Il viale alberato che porta al Pier 5 di Central

lunedì 29 ottobre 2012Aggiornato il:

Hong Kong: Scivolando sul Peak, passeggiando con le stelle e curiosando nei mercati.



Diario di viaggio in Cina, giorno 18
19 agosto 2012


Finalmente le nuvole sembrano aver abbandonato definitivamente Hong Kong (almeno per oggi). Mi sembra la giornata ideale per andare sul Peak ad ammirare l'isola dall'alto.

Per andare in cima alla montagna prendiamo il Peak Tram, una funicolare che sale quasi come un ascensore, tanta è la pendenza. Sono emozionata come una bambina, mentre saliamo provo a fare qualche foto ma non riesco a stare in piedi, e sembra tutto storto! I palazzi rispetto alla nostra prospettiva dai finestrini sembrano inclinati, e gli scorci appaiono troppo all'improvviso per azzeccare lo scatto giusto.

La stazione del Peak Tram, deserta visto che è prestissimo. Durante le ore di punta bisogna mettere in conto di fare almeno un'ora di coda.

giovedì 25 ottobre 2012Aggiornato il:

Lantau island e Hong Kong notturna



Diario di viaggio in Cina, giorno 17
18 agosto 2012



Per chi non fosse pratico del posto, prima di tutto è forse utile dare qualche indicazione geografica.
Hong Kong è formata da una piccola penisola (Kowloon) della costa meridionale cinese, e da più di 200 isole. L'isola di Hong Kong (di fronte a Kowloon) è dove si trova il nostro albergo, dunque tutte le indicazioni che fornisco in questo blog per i vari spostamenti partono da qui.
L'isola più grande è Lantau, dove siamo atterrati col volo da Shanghai, e dove stiamo per andare oggi.

I traghetti partono da Central, che è molto vicina a Wan Chai. Ci possiamo andare in metro o col tram.
Dal Pier 6 prendiamo il Traghetto veloce per Lantau. Il panorama è stupendo, peccato per i nuvoloni neri. Arrivati al porto di Lantau non bisogna perdere troppo tempo: l'autobus per il Grande Buddha parte qualche minuto dopo il nostro arrivo, e ce n'è circa uno ogni ora.

Sul pullman bisogna avere i soldi contati, fortuna che ho sempre un sacco di monetine. Come ho scritto più volte, è meglio avere sempre un po' di soldi spiccioli quando bisogna prendere i mezzi pubblici, altrimenti il resto è mancia.
Si parte! Guardo il paesaggio man mano che saliamo, prima si vede solo il mare, poi attraversiamo il bosco e ogni tanto la vista si apre sulle isole che spuntano dall'acqua. Se fossi su un furgoncino Wolkswagen penserei seriamente di trovarmi in una puntata di Lost...

Uno scatto dal finestrino del pullman che ci sta portando al villaggio di Ngong Ping.


domenica 21 ottobre 2012Aggiornato il:

A Hong Kong (alla faccia della superstizione)



Diario di viaggio in Cina, giorno 16
17 agosto 2012


Ci alziamo alle 4:30, è ancora buio e ci tocca svegliare il ragazzo alla reception perchè la porta dell'ostello è chiusa a chiave. In giro non c'è nessuno, e le rotelle dei nostri trolley rimbombano nel silenzio della via deserta.
L'idea è di prendere un taxi, ma i due che incontriamo sono convinti di aver trovato i polli da spennare. Non sto neanche a discutere, piuttosto me ne vado a piedi! Se rifiutano di portarci per una cifra ragionevole è evidente che non hanno tutto questo bisogno di lavorare.

Siamo alla stazione di Hangzhou piuttosto in anticipo, e quando il semaforo verde indica che è pronto l'imbarco per il treno delle 6.15 ci mettiamo in coda nella solita calca. Mi chiedo perchè debbano affannarsi in questo modo e correre così per salire per primi se tanto c'è il posto numerato. Misteri cinesi.

Lasciamo Hangzhou con un sole pazzesco, e arriviamo a Shanghai alle 7:09. Dobbiamo andare in fretta a prendere la metro che in due fermate ci porta all'aeroporto. Sono quasi le 8, dovremmo farcela. Ora è da vedere se riusciamo a imbarcarci.

Dopo i soliti controlli arriviamo al banco del ceck-in. Mostro il numero di prenotazione (scritto a penna su un foglietto a quadretti), e sorrido speranzosa all'impiegata... Tutto ok, ci stampa le carte d'imbarco, i bagagli possono andare, è fatta! Signora del check-in, le voglio tanto bene, sa?

Sembra assurdo, ma in Cina si può entrare tranquillamente con l'accendino, ma in uscita ve lo sequestrano. Ecco perchè nella smoking room ce ne sono a disposizione (sotto chiave).


mercoledì 17 ottobre 2012Aggiornato il:

Hangzhou west lake



Diario di viaggio in Cina, giorno 15
16 agosto 2012


Stamattina dopo la colazione in camera scendiamo (nell'ostello le camere private sono all'ultimo piano, e non c'è l'ascensore, così ci teniamo in forma!) e alla reception ci danno i biglietti del treno.
Naturalmente non hanno trovato quelli per l'orario che c'era scritto sul loro libro (e certo, sono SBAGLIATI) così li hanno fatti per le 7:10. Assolutamente inutili.
Come già immaginavo ieri, abbiamo buttato via i soldi e adesso ci tocca tornare in stazione e sbrigarcela da soli (che è meglio!).
Ce la caviamo in poco tempo, facciamo i biglietti e siamo liberi di cominciare l'esplorazione di questa città stupenda!

E' mattina presto ma gli ombrellini sono già aperti per ripararsi dal sole.


giovedì 11 ottobre 2012Aggiornato il:

Hanghzhou, un posto da favola nonostante gli imprevisti



Diario di viaggio in Cina, giorno 14
15 agosto 2012



Oggi lasciamo Suzhou, e le nuvole in cielo non promettono bene.
La giornata comincia con la prima comica in stazione, dove dobbiamo fare i biglietti per Hangzhou.

Ci sono due biglietterie distinte. Una, con molti sportelli, è riparata da una tettoia di fronte alla stazione degli autobus ed emette i biglietti per i treni regionali (quelli più lenti, che costano meno e non hanno posto prenotato). Ci mettiamo in coda qui perchè vorrei prendere il treno delle 8, cercando con fatica di non farmi passare davanti da chiunque. Quando arriva il nostro turno la signorina dice che non c'è più posto.

Andiamo allora agli sportelli all'interno della stazione, quelli per i treni veloci.
Il mio foglietto ben scritto in cinese si conferma il giusto metodo per fare in fretta senza sbagliare. Ma quando pensavo di dover solo più pagare l'impiegata batte l'indice sul video dove è indicato il treno (giusto) e l'orario scelto da noi (è lui) e inizia a dire "TADAA?" ... Eh?
Strilla e ripete "TADAAAA??" Cosa cavolo abbiamo sbagliato stavolta?
Ci guardiamo, guardiamo lei. Non capisco! "TADAAAA???" e batte ancora sul monitor.


Lampadina. Rispondo di sì. Tutto a posto, si parte alle 9:13.

(Cosa vuol dire TADAAA? Qualcuno c'è già arrivato? Vi tengo un po' sulle spine e faccio come quelli dei quiz tv: ve lo dico dopo!)*


lunedì 8 ottobre 2012Aggiornato il:

Mudu Water Town e ultima notte a Suzhou



Diario di viaggio in Cina, giorno 13
14 agosto 2012


Ormai ci abbiamo preso gusto a scovare località poco turistiche, perciò stamattina cerchiamo di arrivare a Mudu Water Town. Sembra abbastanza facile da raggiungere, siccome la nuovissima linea metro (inaugurata ad aprile) passa vicino all'albergo e fa capolinea proprio a Mudu.

Dalla nostra stazione (Leqiao) a Mudu ci sono 11 fermate e il biglietto costa 4 yuan


venerdì 5 ottobre 2012Aggiornato il:

I giardini di Suzhou



Diario di viaggio in Cina, giorno 12
13 agosto 2012


Come ogni mattina mentre Lore prepara la colazione (santi, santissimi bollitori che si trovano in qualsiasi sistemazione - e santo, santissimo Lore che mi vizia sempre) io studio la cartina della città e cerco informazioni in internet. Decidiamo l'itinerario e usciamo.

Sulla cartina non è indicato chiaramente il tragitto dei bus, ma sulle vie ci sono dei numerini corrispondenti alle linee.
Prendiamo quindi il Bus turistico n°1 che in teoria dovrebbe portarci nei pressi di alcune zone che vorrei visitare. Sui bus bisogna pagare appena si sale e i soldi devono essere giusti perchè non viene dato il resto, per cui mi preparo sempre le monete contate mentre aspetto.

In effetti il n° 1 segue il tragitto indicato sulla cartina, ma all'ultimo anzichè proseguire svolta per la stazione, scarica tutti e si ferma. Restiamo su, ma l'autista ci dice che dobbiamo scendere.

Ci spostiamo alle fermate dei bus in partenza ma abbiamo un problema: ho finito la moneta e ho solo banconote grosse. Non troviamo nessun posto che ci cambi i soldi e oltretutto non troviamo da nessuna parte il Bus n°1 per tornare indietro.
Non abbiamo molte alternative, dobbiamo modificare l'itinerario che avevamo pensato e tornare indietro, guarda un po' che novità, a piedi.

Una bellissima fermata dell'autobus!

lunedì 1 ottobre 2012Aggiornato il:

Suzhou, una città da cartolina



Diario di viaggio in Cina, giorno 11
12 agosto 2012


Stamattina chiudiamo tutto e lasciamo Shanghai.
Andiamo alla stazione e facciamo i biglietti per Suzhou. Bisogna fare molta attenzione e controllare bene da quale stazione bisogna partire, siccome a Shanghai ce ne sono diverse. La nostra è quella centrale, e stavolta arrivo alla biglietteria super preparata col mio biglietto scritto a mano: numero del treno, orario, stazione di arrivo e partenza in caratteri cinesi.

Un consiglio a chi andrà in Cina: se trovate un cartello che indica di attraversare la strada usando il sottopassaggio, sappiate che non è un suggerimento. Significa che dovete usare il sottopassaggio, punto.

Naturalmente l'abbiamo scoperto dopo aver costeggiato tutto il piazzale della stazione recintato (in seguito a un attraversamento un po' azzardato) e non avendo trovato neanche un buco nella rete per poter passare siamo dovuti tornare indietro e passare dal sottopassaggio.


Il viaggio in treno è brevissimo, in mezz'ora siamo a Suzhou.
Appena usciti dalla stazione veniamo assaliti da tassisti, venditori di gite, accompagnatori... Riusciamo a recuperare la cartina (gratuita) all'ufficio informazioni ma devo tenerla stretta perchè cercano di strapparmela dalle mani, mentre provano a vendermi la loro.

Forse si sentono così i "famosi" attorniati dai giornalisti? Bah. In questa versione da Brangelina dei poveri ci liberiamo dei venditori-paparazzi e ci incamminiamo verso non so dove.

Controllatina a i miei appunti, un occhio alla cartina, una domanda a un poliziotto giusto per capire se siamo nella direzione giusta. (Altro consiglio che diventerà il mio MAI PIU' SENZA: portatevi una bussola! Mai sentito il bisogno come qui in Cina di capire dov'è il nord.)

giovedì 27 settembre 2012Aggiornato il:

SWFC: Shanghai dall'alto



Diario di viaggio in Cina, giorno 10
11 agosto 2012 - Seconda Parte -


Questa è l'ultima sera che passiamo a Shanghai e per fortuna il tempo è bello.
La passeggiata sul Bund è piena di turisti che si fanno fotografare con i grattacieli alle spalle. E' pazzesco quanta gente stiamo vedendo in questi giorni. Si sa che i cinesi sono tanti, ma solo quando ti ci trovi in mezzo riesci davvero a farti un'idea.

Il cielo azzurro, pochissime nuvole e le luci che iniziano ad accendersi.
Il fascino di Shanghai passa attraverso i suoi grattacieli.

Stasera vogliamo salutare Shanghai dall'alto di uno dei suoi dei grattacieli (una cosa a cui pensavo già mentre organizzavo questo viaggio).
Per andare a Pudong ci sono 3 modi: la metropolitana, il tunnel psichedelico, e il traghetto. Noi scegliamo quest'ultimo, che è il mio mezzo di trasporto preferito (insieme al treno).

sabato 22 settembre 2012Aggiornato il:

Qibao ancient town



Diario di viaggio in Cina, giorno 10
11 agosto 2012  - Prima Parte -


Stamattina decidiamo di spostarci da Shanghai e visitare qualcosa che ci ricordi un pochino come poteva essere la città un tempo. Ci sono tantissime città d'acqua vicino a Shanghai, le più famose sono segnalate su tutte le guide turistiche ma vorrei allontanarmi se possibile dai soliti circuiti turistici, e scelgo di visitare Qibao.




Appena usciti dalla metro la zona appare piuttosto desolata: una grande strada, qualche centro commerciale e poco altro. La città di Qibao è alle spalle della stazione metro, dopo una passeggiata lungo una via molto carina, così piena di negozietti e case basse, che sembra una cittadina di mare. Le indicazioni stradali dicono che siamo nella giusta direzione.

Nella via principale che porta all'ingresso della città antica c'è un ottimo punto informazioni per turisti. Si trovano tantissime cartine gratuite di Shanghai e depliant di Qibao.

martedì 18 settembre 2012Aggiornato il:

Shanghai: Concessione francese (e una data speciale)



Diario di viaggio in Cina, giorno 9
10 agosto 2012


Oggi è San Lorenzo, una data che sta diventando davvero speciale.

Ricevo un messaggio della mia amica Elisa che ci invita per cena, evviva!

Usciamo presto come al solito e scegliamo di visitare la zona della ex Concessione francese. Ho letto che è considerata una delle zone più affascinanti di Shanghai, e confermo. Io non amo particolarmente i quartieri "per ricchi", ma devo dire che questo è davvero molto bello e interessante.

La zona pedonale con i ristoranti

venerdì 14 settembre 2012Aggiornato il:

Shanghai: Finalmente!



Diario di viaggio in Cina, giorno 8
9 agosto 2012


Ci siamo svegliati prestissimo. Lore sta meglio e fuori il cielo tende all'azzurro!
Facciamo colazione e usciamo che sono le 6 del mattino. Non vedevo l'ora, finalmente possiamo andare alla scoperta di Shanghai!

In pochi minuti siamo al Bund, che a quest'ora è frequentato solo da persone che fanno thai chi, jogging o ginnastica. Molti sono seduti a guardare i grattacieli di Pudong, con la macchina fotografica al collo.
Noi siamo emozionati. La passeggiata è molto lunga, ma mentre mi guardo intorno sto rivalutando mentalmente la mia lista delle città più belle del mondo: non so ancora a che posto, ma Shanghai entra immediatamente in classifica.

Questo ponte di ferro passa sopra il fiume Suzhou e porta sul Bund.

mercoledì 12 settembre 2012Aggiornato il:

Tifone a Shanghai



Riassunto delle puntate precedenti:
dopo 5 giorni a Pechino siamo arrivati a Shanghai, ma la condizione meteorologica è pessima.
Questo è il video (durata 2:49) della mia esperienza nella capitale cinese.

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Diario di viaggio in Cina, giorno 7
8 agosto 2012

Oggi la giornata si può riassumere in una parola sola: TIFONE.


Bat-Ciccola pipistrello rosa.
(Ho sfidato la vergogna due volte: uscire conciata così e pubblicare addirittura la foto! )


lunedì 10 settembre 2012Aggiornato il:

Shanghai, che fatica!



Diario di viaggio in Cina, giorno 6
7 agosto 2012

Stamattina ci alziamo prima dell'alba.
Facciamo colazione in cortile con calma e lasciamo l'ostello. Arriviamo in stazione un'oretta prima della partenza.
Il tempo è bellissimo, e mi dispiace davvero tanto andare via da Pechino.

In stazione funziona più o meno come all'aeroporto. Bisogna aspettare al gate indicato sul biglietto (controllando sui tabelloni che sia quello giusto) e quando ci si può imbarcare la scritta luminosa sopra all'ingresso diventa verde.
Ci viene controllato il biglietto, il passaporto e il bagaglio. Sul treno i posti sono assegnati e comodissimi: siamo sul treno proiettile che in circa 4 ore e 30 ci porterà a Shanghai, percorrendo 1318 km con una media oraria di 310 km/ora.

Durante il viaggio ci accorgiamo che il tempo diventa sempre più brutto man mano che ci allontaniamo da Pechino. Arriviamo a Shanghai che ci accoglie con un forte vento e il cielo grigio.

Il treno proiettile Pechino - Shanghai


venerdì 7 settembre 2012Aggiornato il:

Ultimo giorno a Pechino: Beihai Park e gli hutong vicino ai laghi



Diario di viaggio in Cina, giorno 5
6 agosto 2012


Stamattina andiamo al Parco Beihai. Lungo Dianmen Xi Dajie incontriamo solo gente che va a lavorare o che sta aprendo bottega. Dalle abitazioni le donne escono con montagne di panni da stendere per la strada: a Pechino è normale trovare fili per stendere ovunque, utilizzati da più famiglie contemporaneamente.
Siccome è molto presto c'è poco traffico, ma ci sono già tantissimi motorini e biciclette.

In Cina i pedoni sono l'ultima ruota del carro. La scala di importanza (o precedenza, o prepotenza) su strada è all'incirca questa: per primi ci sono i pullman, che siccome sono i più grossi non guardano in faccia a nessuno (ho visto pullman arrivare a tutta velocità, prendere la curva sgommando paurosamente e andar via quasi su un lato, giuro). Poi ci sono i taxi, le auto, i motorini, gli apecar (o "i cazzabubboli" come li chiamiamo noi), e le biciclette. Per ultimi ci sono i pedoni.

Scatta il verde per i pedoni? Guai ad attraversare! Prima devono passare le auto che svoltano a destra.
Finalmente non ci sono più macchine? Devi attraversare una strada a 3 corsie per senso di marcia e il semaforo indica che ti restano 4 secondi di tempo. Che fai, ti butti?
Non si può stare tranquilli neanche sul marciapiede, dato che motorini e biciclette li usano liberamente e anzi, suonano per avvertirti che ti devi spostare. Aggiungo un piccolo particolare: di notte per risparmiare la batteria i motorini elettrici girano a fari spenti. Silenziosi e al buio, immaginate un po'.


Motorini e biciclette che attraversano un incrocio.

mercoledì 5 settembre 2012Aggiornato il:

Gli elementi dei miei viaggi

Ricordate le foto de "I colori dei miei viaggi"?

Questa volta l'iniziativa di Viaggi e Baci  (insieme a I viaggi dei rospi e The Family Company) riguarda gli elementi dei viaggi: Terra, acqua, fuoco e aria.



Dovevo scegliere 3 foto che descrivessero uno o più elementi ma non ho utilizzato nessuna foto del mio ultimo viaggio in Cina, altrimenti non avrei mai fatto in tempo (si può partecipare fino al 10 settembre).
Ho pensato a ciascun elemento e l'ho associato al luogo che mi veniva in mente per primo.
Così sono andata a rispolverare vecchie foto, ed eccole qua:


lunedì 3 settembre 2012Aggiornato il:

Il Palazzo d'Estate e la Pechino moderna



Diario di viaggio in Cina, giorno 4
5 agosto 2012

Stamattina il cielo è grigio e sembra che voglia piovere. Forse non riusciremo a fare belle foto ma andiamo lo stesso al Palazzo d'estate.

Prendiamo la Metro Line 4 e scendiamo alla fermata Beigongmen. Siamo parecchio lontani dal centro di Pechino, e si nota soprattutto la mancanza di indicazioni in inglese per cui non riesco subito a orientarmi. Però a giudicare dalle persone (tante) che cercano di venderci la cartina del Palazzo d'Estate sappiamo almeno di essere nel posto giusto.
Ci incamminiamo lungo le bancarelle di un mercato e arriviamo all'ingresso nord.
Scende qualche goccia e noto che nessuno apre l'ombrello, che evidentemente per i cinesi serve solo per ripararsi dal sole.


Il Palazzo d'Estate è il posto più bello visto fin'ora. La luce di oggi, col cielo grigio, gli dà un'atmosfera fiabesca.
Poco dopo l'ingresso ci troviamo tra i canali di una riproduzione di Suzhou, una città in cui andremo tra qualche giorno. Più avanti entriamo nella Torre della Fragranza di Budda e si apre sotto di noi lo spettacolo del Lago Kunmig, a cui arriviamo scendendo diverse scalinate.


Ricostruzione di Suzhou

giovedì 30 agosto 2012Aggiornato il:

Sulla Grande Muraglia cinese


Diario di viaggio in Cina, giorno 3
4 agosto 2012

Mi sveglio prestissimo come al solito, ma questa volta l'uscita notturna in cortile mi lascia a bocca aperta: stelle! Tante, giganti e luminosissime stelle tappezzano un cielo blu scuro senza una nuvola.
E' il giorno giusto per andare sulla Grande Muraglia.

Arriviamo alla stazione di Pechino nord convinti di prendere il treno delle 7, invece dobbiamo metterci già in coda per riuscire a salire su quello delle 9!
Devono aver inserito dei treni speciali dovuti alla folla di turisti, perchè non ci sono posti assegnati e la classe è unica. Questo significa dover affrontare un'attesa di circa due ore in coda con turisti scalmanati col vizio di passare davanti agli altri. Lancio occhiate fulminanti a chi tenta di sorpassarmi mentre Lore cerca invano di recuperare un panino per il viaggio. Mi accontento di un cracker gusto alghe e quando finalmente aprono le porte per salire sul treno tutti gli sforzi fatti per mantenere una buona posizione in coda vanno a farsi benedire.
Vecchietti all'apparenza fragili che improvvisamente diventano tanti piccoli Bolt impazziti. Donne cariche di buste (i turisti cinesi non si muovono se non hanno la quantità di cibo giusta per sfamare almeno una ventina di persone) che lanciano avanti i figli.
Sto cavolo di treno che poteva anche avvicinarsi un po' di più alla stazione.
Risultato: restiamo in piedi.
Ma va bene lo stesso!
Ci mettiamo nel vagone ristorante e ci piazziamo per terra come fanno tutti gli altri.

Affrettiamo il passo per non salire per ultimi sul treno che ci porterà a Badaling

martedì 28 agosto 2012Aggiornato il:

Il mio diario di viaggio in Cina - Alla scoperta di Pechino


Diario di viaggio - Cina, giorno 2 - 3 agosto 2012

Sveglia in piena notte, il fuso orario per me è sempre duro da smaltire. Esco in cortile e mi godo il silenzio notturno iniziando a consultare la mappa per decidere che percorso fare durante la giornata.
Ci mettiamo in cammino appena viene giorno. Oggi il cielo è un po' grigio ma il caldo umido si fa già sentire.

Dal nostro ostello camminiamo per gli hutong e arriviamo ai laghi. La città dorme ancora ma in giro ci sono già gli anziani che fanno ginnastica, alcuni sono sul bordo del lago con le canne da pesca. Mi chiedo se non stiano lì solo a passare il tempo, dato che i pochi pesci che riusciamo a vedere sono quelli a pancia in su a pelo d'acqua.

Una statua sul lago Houhai

lunedì 27 agosto 2012Aggiornato il:

Una pausa dai racconti cinesi: Ho ricevuto due premi!


Interrompo momentaneamente il mio racconto di viaggio in Cina per un doveroso ringraziamento nei confronti di chi mi ha assegnato non uno, ma ben due premi.
Sono lusingata, non so davvero come dirvi grazie.


Premio Shawqui

Questo premio viene assegnato ai blogger rispettosi dei propri lettori, ed è un grandissimo piacere averlo ricevuto.

Per essere degni del prestigioso riconoscimento i blogger devono possedere i seguenti requisiti:

- Deve rispondere sempre o quasi ai commenti dei followers e non.  Leggere i commenti per me è la parte più gratificante del blog, e credo di rispondere sempre a tutti.
- Deve ringraziare quando riceve un premio.  Un grazie gigante! (e ancora grazie, grazie, grazie)
- Deve ringraziare una volta ogni tanto i followers.  Spero di averlo già fatto in più di una occasione, ma rinnovo il mio ringraziamento a tutti.
- Non deve abbandonare il proprio blog per secoli senza avvertire chi lo segue.  Finora, con i miei tempi, ho scritto con costanza e passione. Essendo un blog che racconta i miei viaggi (e non potendomi permettere una vita vagabonda) non ho un alto ritmo di pubblicazione. Purtroppo mentre ero in Cina non ho potuto scrivere, mi sarebbe piaciuto raccontare le mie avventure in diretta!

venerdì 24 agosto 2012Aggiornato il:

Il mio viaggio in Cina: Arrivo a Pechino

Diario di viaggio - Cina, giorno 1 - 1 e 2 agosto 2012

Dopo un viaggio durato una ventina di ore (tra volo e attese in aeroporto per lo scalo) siamo finalmente a Pechino! Mettiamo l'orologio 6 ore avanti e dopo pochi passi ci rendiamo conto di quanto è enorme questo aeroporto. Dopo le pratiche di immigrazione ci dirigiamo al ritiro bagagli. Seguiamo la freccia che ci dice di scendere le scale e... ci troviamo alla stazione di un treno. Pazzesco! Al ritiro bagagli ci si arriva col treno, che non ci mette neanche poco! Le nostre valigie sono già lì che ci aspettano, così andiamo a prendere il treno che ci porterà in città. Dai finestrini Pechino ci saluta con un bel cielo azzurro, io sono stanca ma l'emozione mi tiene sveglia.
Scendiamo alla stazione Dongzhimen e prendiamo la metropolitana per Jishuitan.

L'aeroporto di Pechino, area Arrivi.

venerdì 17 agosto 2012Aggiornato il:

Cartolina dalla Cina

Shanghai Pudong con i suoi famosi grattacieli


Stamattina siamo arrivati ad Hong Kong. Siamo ancora in Cina ma è un'altra Cina, già solo per il fatto di poter scrivere qui e su Facebook, cosa che mi fa sentire meno lontana da casa ma che mi provoca un sentimento malinconico se penso a quello che ho lasciato.

E' finita la parte del viaggio più importante, quella che per molti versi è stata più difficile ma che mi ha lasciato una marea di ricordi che piano piano diventeranno un lungo racconto di un'esperienza che sto ancora vivendo.

giovedì 19 luglio 2012Aggiornato il:

Cina, a noi due!


Sono in partenza, e devo sbrigare le ultime cose.
Uh, che emozione!



GattoSandro andrà in villeggiatura dai nonni, novità assoluta per lui e motivo di ansia per me.
Sarà una specie di trasloco, tra trasportino, cuccia, ciotole, lettiera, sabbietta, fornitura completa di scatolette e ovviamente il gatto. Che verrà consegnato completo di manicure e messa in piega, istruzioni per l'uso, un piccolo manuale di sopravvivenza e un dizionario Sandro-nonni.
Per i miei sarà una botta di vita. Non vedono l'ora.
Fin'ora gli hanno fatto solo da cat-sitter a casa mia, e giusto per far capire il grado di rimbambimento, l'ultima volta che sono tornata dalle vacanze dopo 26 ore di viaggio invece di chiedermi com'è andata mia madre mi ha chiamata per sapere se il gatto aveva mangiato.

Non so ancora come fare con i miei quattro bonsai. Le piante grasse si autogestiscono, il piccolo orto di basilico e simili li affido al destino. Ma i bonsai sono troppo importanti. Potrei completare il trasloco e portarli dai miei con Sandro, ma mia madre con le piante è pericolosa. Si accettano consigli.

La valigia si farà da sola, rovisterò un po' nei cassetti e metterò cose a caso. Tanto non ci prendo mai.
Ho comprato da Decathlon quella che a me sembra una furbata. E' un sacchetto compatto che all'occorrenza diventa una valigia piuttosto capiente. Così se non avrò più spazio per eccessivo accumulo di cianfrusaglie potrò usarla come bagaglio a mano e metterci per esempio la roba sporca.

giovedì 12 luglio 2012Aggiornato il:

Tombini giapponesi

Ogni volta che cammino mi sembra di sentire la voce di mia madre che mi dice "Guarda dove metti i piedi!" e nonostante questa raccomandazione riesco comunque ad inciampare anche sul liscio.

In Giappone conviene davvero guardare per terra. Piastrelle colorate e bellissimi tombini decorano le strade giapponesi descrivendo le attrazioni, la storia o le caratteristiche della zona in cui si trovano.

Non stupisce che i giapponesi, così attenti all'estetica delle cose, e maestri nell'eleganza della semplicità, non abbiano trascurato di dare un tocco di personalità all'arredamento urbano.


Tokyo: Akihabara Electric Town, famosa per i negozi che vendono apparecchi elettronici e fumetti.

lunedì 9 luglio 2012Aggiornato il:

NonSoloSandro: Blogger o artista? #1

Oggi ho deciso di inaugurare la rubrica NonSoloSandro.

Perchè ci sono momenti in cui ho il desiderio di parlare di alcune cose che non riguardano i viaggi.
E oggi voglio parlarvi di.....

Blogger o artista?
sottotitolo: L'urgenza di condividere il talento degli altri

L'artista di oggi è Clyo. Il suo blog è ricco di idee, illustrazioni, creazioni. Ho avuto l'occasione di "toccare con mano" la sua abilità, e se nelle foto pubblicate i suoi lavori sembrano già bellissimi, dal vivo lo sono molto di più.

Ho ricevuto da Clyo la cocorita Dolores. Questo per me è un vero e proprio evento, per due motivi:
- mi sono incredibilmente aggiudicata un premio, io che non vinco mai niente
- ho ricevuto una lettera, cosa che non succedeva da anni

Dolores è un bellissimo segnalibro intagliato, ma ho deciso che non la nasconderò tra le pagine di un romanzo. Voglio cercare una cornice adatta e farla diventare un bel quadretto.


mercoledì 4 luglio 2012Aggiornato il:

Fang Lijun - Il precipizio sopra le nuvole


Fang Lijun
Fang Lijun - Autoritratto
"La mia arte è uno specchio sincero del malessere sociale."

Fang Lijun


Insieme ad altri giovani artisti nei primi anni 90 Fang Lijun crea il movimento del realismo cinico. (Ne avevo già parlato qui).
Nelle sue opere emerge la voglia di raccontare il malessere sociale attraverso un linguaggio visivo ironico e grottesco.

Percorrendo le sale della GAM che ospita la mostra "Fang Lijun - Il precipizio sopra le nuvole", la prima cosa che colpisce è la dimensione delle tele (la più grande misura 17 metri x 4). Le sue opere rappresentano il destino (a volte inquietante) dell'umanità, in certi casi facendo riferimento alle tragedie avvenute nel corso delle guerre, dove la morte è protagonista.

Non è per niente ottimista Fang Lijun, lo si deduce soprattutto dalle sue parole, che accompagnano le opere lungo le sale del museo e ci aiutano a capire il suo pensiero.
Non sempre è facile dare una giusta interpretazione di ogni dipinto, che prende forma e significato solo dopo un'attenta osservazione che permette di mettere a fuoco tutti gli elementi che lo compongono.

domenica 1 luglio 2012Aggiornato il:

Lisbona: Azulejos

La caratteristica di Lisbona è l'arte elegante e colorata delle azulejos, le piastrelle di ceramica smaltate e decorate che ricoprono edifici e monumenti.
Si possono ammirare ovunque e ce ne sono di diversi tipi: da quelle classiche bianche e blu a quelle geometriche che ricoprono le facciate dei palazzi.

Decorazioni diverse sottolineano la differenza tra il piano terra e il primo piano.


mercoledì 27 giugno 2012Aggiornato il:

Il visto per la Cina e l'attesa del gran giorno.

Finalmente ho il visto!



Il visto per la Cina si può fare a Milano o a Roma. Oppure ci si può rivolgere alle agenzie della propria città pagando (ovviamente) spese di gestione e invio documenti.
Io ho preferito andare direttamente a Milano, così ho risparmiato un pochino e ci ho guadagnato anche due mini-gite in città.

Ci vuole una fototessera, la fotocopia del volo aereo, le prenotazioni alberghiere e il modulo compilato. (Sono quattro pagine piene di domande personali, sulla famiglia, sull'impiego... chi siete, quanti siete, da dove venite... se vi serve lo trovate qui)

Siccome arriviamo e Pechino e torniamo in Italia da Hong Kong il nostro visto è ad un ingresso (e costa 86.3 euro). Se da Hong Kong avessimo dovuto tornare in Cina il visto avrebbe dovuto essere a due ingressi (con un costo intorno ai 110 euro).

martedì 19 giugno 2012Aggiornato il:

Lisbona: Oceanario


Visitare gli acquari per me sta diventando una piacevole abitudine quando sono in viaggio.
Dopo aver visitato, amato, e parlato degli acquari di Monaco, Genova e Tokyo, è la volta dell'Oceanario di Lisbona. Si trova all'interno del Parco delle Nazioni (stazione metro Oriente).

E' strutturato su due piani con una una vasca centrale enorme e quattro vasche più piccole. Camminando intorno alla vasca principale che rappresenta l'Oceano Globale si ammirano le svariate specie di pesci attraverso le enormi vetrate. In alcuni punti è di vetro anche il pavimento e passarci sopra dà l'impressione di cadere in acqua. Lungo la passeggiata al piano terra si ha l'illusione di camminare sul fondo del mare.

lunedì 11 giugno 2012Aggiornato il:

Lisbona, l'arte di strada, un premio e un grazie



Capita spesso a Lisbona di trovarsi in un mondo colorato fatto di disegni sulle pareti dei palazzi. Io penso che i murales siano una forma d'arte tra le più sincere. Raccontano una storia, descrivono un'emozione e mi lasciano a bocca aperta, specialmente quando sono belli come quelli di queste foto.



mercoledì 6 giugno 2012Aggiornato il:

Arrivederci Lisbona



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Venerdì 11 maggio

Stamattina facciamo colazione in camera, chiudiamo le valigie e le lasciamo in reception. Oggi fa molto caldo ma il cielo è coperto. Come prima tappa torniamo all'Alfama, uno dei quartieri che mi è piaciuto di più di Lisbona.

Incredibile come ci si abitui presto a certi luoghi...
Questa è la "nostra" fermata metro Baixa-Chiado

sabato 2 giugno 2012Aggiornato il:

I colori dei miei viaggi

Sono sempre alla ricerca di blog che hanno la passione per i viaggi come me e per caso sono finita su Viaggi e baci  giusto in tempo per partecipare a questa particolare iniziativa.
Si tratta di scegliere tra le proprie foto 3 in cui il colore sia il tema dominante. Per le regole andate sul blog, ma se volete partecipare dovete farlo di corsa, c'è tempo fino a lunedì 4 giugno.

Non è stato per niente semplice, ma queste sono le mie 3 scelte.

BIANCO
Questa foto l'ho scattata a Zanzibar (quando ancora non avevo la macchina digitale e spendevo una fortuna dal fotografo). La spiaggia è di sabbia bianca, il mare che riflette il cielo è bianco, le nuvole sono bianche. E' un posto meraviglioso che mi piace ricordare proprio così: puro come il bianco.


venerdì 1 giugno 2012Aggiornato il:

Lisbona, Cascais e Cacilhas



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Giovedì 10 maggio

Stamattina andiamo a Cascais! Prendiamo il treno dalla stazione Cais do Sodrè e in poco meno di mezz'ora siamo arrivati. Prima di andare verso il mare ci infiliamo in un enorme centro commerciale che si trova proprio di fronte alla stazione: il sole picchia e come al solito ho dimenticato di mettere in valigia una crema solare. Non tanto per me, che ho la carnagione scura e l'abbronzatura istantanea, ma per Lore che ha già un preoccupante colore rosso intenso sulla fronte e sul naso. 

Il ponte 25 aprile visto dal treno

sabato 26 maggio 2012Aggiornato il:

Lisbona: gita a Sintra



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Mercoledì 9 maggio

Stamattina usciamo presto e ci dirigiamo alla stazione di Rossio per andare a Sintra. La coda alla biglietteria è un po' lunga, ma noi andiamo alle macchinette, carichiamo 2 euro sulla nostra Viva Viagem, la passiamo sul lettore carte (funziona tutto come nella metropolitana) e corriamo a prendere il treno che sta per partire. Il viaggio di una mezz'oretta è piacevole, anche perché oggi è una splendida giornata di sole.

La stazione di Sintra è piccolina ma c'è un ottimo ufficio informazioni dove si possono prendere cartine e depliant. Subito fuori dalla stazione c'è la via principale e guardando a sinistra si vede la collina su cui è abbarbicato il Castelo dos Mouros. Ci dirigiamo verso destra, dove la strada è costeggiata da palazzi bassi molto belli e tanti negozi.

Appena si lascia la stazione la cittadina accoglie i visitatori nelle sue strade tranquille.

martedì 22 maggio 2012Aggiornato il:

Lisbona e le meraviglie di Belém



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Martedì 8 maggio


Stamattina è ancora un po' nuvoloso, ma almeno non piove. Dopo una bella colazione in camera andiamo in Piazza del Commercio a vedere il Tago, e poi carichiamo sulla nostra tessera Viva Viagem il biglietto giornaliero (€ 5) perchè oggi ci sposteremo parecchio con i mezzi. In particolare ci servirà sul tram elettrico 28, dove ogni corsa costa ben € 2,85.

Il viaggio sul 28 è una di quelle cose turistiche da fare assolutamente! Lo prendiamo per salire al Castello Sao Jorge e in alcuni tratti la salita è lenta e ripida, passando attraverso strade così strette che se si allunga una mano sembra quasi di poter toccare i palazzi.

In Rua Conceiçao per prendere il tram 28

giovedì 17 maggio 2012Aggiornato il:

Lisbona sotto la pioggia

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Domenica 6 maggio 2012

Finalmente è arrivato il giorno della partenza. Il volo (Easy Jet) da Malpensa a Lisbona ci mette meno di tre ore e quando atterriamo mettiamo un'ora indietro: sono le 20. Volare con un piccolo bagaglio a mano e nient'altro ha il grandissimo vantaggio di risparmiare tempo, e in pochi minuti siamo alla fermata del bus.
Il cielo è azzurro ma l'aria freschina, sto bene col maglione. Prendiamo il 44 che però essendo domenica fa capolinea in piazza Marques Pombal: tre fermate di metro (linea blu) e arriviamo a Baixa.

Il nostro albergo si trova in Rua dos Sapateiros ed è bellissimo.
Le vie sono deserte nonostante l'ora (sono appena le 21) ed è quasi tutto chiuso in giro. Attraversiamo la fermata della metro e ci troviamo in Largo do Chiado, poco più avanti le vie iniziano ad essere in salita e ci troviamo al Bairro Alto. Qui ci sono diversi ristoranti aperti, ma molti ci dicono che la cucina è chiusa.
Ripieghiamo in un ristorante indiano, rimandando la scoperta dei sapori portoghesi ai prossimi giorni. Non è stata una cattiva scelta, era tutto molto buono (anche se estremamente piccante) e abbiamo speso poco.

Pioviggina, e siamo anche stanchini. In giro le strade si sono fatte ancora più deserte, è ora di tornare in albergo. Alla tv guardo il tg: c'è stato un tornado in Giappone, in Francia Hollande ha vinto, la Juve ha vinto lo scudetto. E io, sono in vacanza.

Largo do Chiado
Davanti a questo bel palazzo illuminato c'è la statua di Antonio Ribeiro

sabato 12 maggio 2012Aggiornato il:

Premio Almohada

Sono da poco tornata da Lisbona, e oggi mi sono dedicata alla lettura dei miei blog preferiti. Così ho scoperto di aver ricevuto un premio, proprio oggi che è il mio compleanno. Davvero un bel regalo inaspettato che mi viene assegnato da Hobina  (motivo in più di orgoglio, visto che adoro il suo blog: sono felice di averlo ricevuto da lei!).

Il premio Almohada viene assegnato "ai blog che ci appassionano di più, per coloro tanto bravi a scrivere che ci fanno emozionare".

Questa frase mi emoziona e mi gratifica tantissimo.


domenica 29 aprile 2012Aggiornato il:

I gadget dal Giappone


Sono tornata dal Giappone ormai da 8 mesi, ma ho ancora un sacco di gadget e regalini nascosti e dimenticati in qualche scatola sparsa per casa, per non parlare di tutte le cartine e i depliant che dovrei catalogare e dividere per argomenti.


Il ciondolino portachiavi a sinistra è in legno intarsiato. L'ho preso in un negozio di souvenir ad Hakone.Quello a destra l'ho preso a Nakamise-dori (Asakusa)

mercoledì 25 aprile 2012Aggiornato il:

I pittori cinesi del XX secolo (Seconda parte)


- continua dalla Prima parte

Wu Guang (1919-2010)
Durante il suo periodo di studi a Parigi si appassionò all'arte di Matisse, Cezanne, Picasso e Van  Gogh. Nelle sue opere l'uso dell'inchiostro tipicamente cinese è accostato all'uso del colore occidentale.

sabato 21 aprile 2012Aggiornato il:

I pittori cinesi del XX secolo (Prima parte)

Questa è una selezione di artisti cinesi che mi piacciono particolarmente, specialmente per i soggetti delle loro opere e per la tecnica usata.

Le correnti pittoriche europee (soprattutto l'impressionismo, che personalmente adoro) influenzano l'arte tradizionale cinese, dando vita a un'armonia speciale tra i due stili.

Un aspetto sorprendente (che però non c'entra nulla col tema dell'arte) è la longevità di questi pittori, considerando anche il periodo storico in cui hanno vissuto: alcuni di loro hanno trascorso addirittura qualche anno in prigione...



Lin Fengmian (1900-1991)
Figlio di un pittore, ha studiato pittura europea in Francia dove l'influenza delle opere di Matisse e Picasso lo spinsero a ricercare una fusione tra l'arte occidentale e quella orientale.

Lady in Blue

mercoledì 18 aprile 2012Aggiornato il:

Artisti cinesi: Cui Xiuwen



Nata nel 1970 a Harbin, Cina.

Laureata all'accademia di belle arti di Pechino è una protagonista dell'arte contemporanea in Cina. Ha esposto le sue opere e le sue installazioni a Parigi, New York, Londra, oltre che in Cina, Giappone e Taiwan.

E' principalmente una video-artista che indaga nel mondo delle donne e del loro rapporto con le esigenze e i dettami del nuovo modo di vivere cinese.
Con la sua arte trasmette le rapide trasformazioni che hanno luogo nel paese, che riflettono nel presente la sua lunga e ricca storia.

Il suo lavoro comprende anche la fotografia e la pittura a olio.




venerdì 13 aprile 2012Aggiornato il:

Artisti cinesi: Yue Minjun

Yue Minjun è nato nel 1962 a Danqing, in Heilongjiang, Cina.
Insieme a Fang Lijun è uno dei fondatori del Realismo Cinico.

Nelle sue opere la perdita dei valori umani e dell'individualità sono rappresentati da figure umane sorridenti, tutte uguali, che sono in realtà l'artista stesso.

Ispirano ilarità, divertimento, ma l'esagerazione è cinica e rivelatrice di un messaggio sottinteso, molto meno superficiale di quanto si possa recepire a prima vista.

Quel sorriso contagioso nasconde preoccupazione, ma anche un bisogno disperato di guardare al futuro con ottimismo. Non si può non cogliere l'ironia intelligente che rende queste opere secondo me assolutamente irresistibili.