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mercoledì 27 giugno 2012Aggiornato il:

Il visto per la Cina e l'attesa del gran giorno.

Finalmente ho il visto!



Il visto per la Cina si può fare a Milano o a Roma. Oppure ci si può rivolgere alle agenzie della propria città pagando (ovviamente) spese di gestione e invio documenti.
Io ho preferito andare direttamente a Milano, così ho risparmiato un pochino e ci ho guadagnato anche due mini-gite in città.

Ci vuole una fototessera, la fotocopia del volo aereo, le prenotazioni alberghiere e il modulo compilato. (Sono quattro pagine piene di domande personali, sulla famiglia, sull'impiego... chi siete, quanti siete, da dove venite... se vi serve lo trovate qui)

Siccome arriviamo e Pechino e torniamo in Italia da Hong Kong il nostro visto è ad un ingresso (e costa 86.3 euro). Se da Hong Kong avessimo dovuto tornare in Cina il visto avrebbe dovuto essere a due ingressi (con un costo intorno ai 110 euro).




Sono passati diversi mesi da quando ho comprato i biglietti aerei, e da quel momento il mio tempo libero l'ho impiegato così:

Leggendo.
Ho consumato le pagine delle sei guide che mi sono comprata. Lo so che sono troppe eppure ancora adesso quando vado in libreria guardo se per caso ce n'è qualcuna che non ho ancora visto.


Questa volta ho snobbato la Lonely Planet e ho preferito le Rough, che mi sembrano più utili per un viaggio all'avventura. Quelle della National geographic le ho prese perchè sono piene di fotografie e la Mondadori perchè ha buone cartine.
La Top 10 Hong Kong l'ho presa solo perchè non sono riuscita a lasciarla lì.

Che poi spesso non me le porto neanche dietro e rimangono sul comodino dell'albergo.


Studiando.
Tanto per cominciare ho smesso di credere che nel mondo si parli inglese. Non parlano inglese in Giappone, per quale motivo dovrebbero farlo in Cina?
Solo che il giapponese un pochino l'ho imparato, il cinese invece...lasciamo perdere.
Seguo con impegno le lezioni di http://www.impararecineseonline.it/ ma con scarsi risultati.


Scrivendo e-mail.
La prima prova sarà riuscire ad andare dall'aeroporto di Pechino all'ostello che si trova in un hutong: giusto per incoraggiarci tutte le guide raccontano quanto sia facile perdersi in queste vie.

La proprietaria dell'ostello  mi ha scritto via mail che se vogliamo ci vengono a prendere loro in macchina (il servizio costa circa 10 euro). Ammetto che sarebbe buffo trovare all'uscita un cartello col nostro nome scritto sopra, ma io ci voglio arrivare con le mie forze!
Vorranno mica farmi credere che sia così difficile prendere treno, metropolitana, seguire le indicazioni e arrivarci con le mie gambucce?
Non per sfiducia ma la signora ci ha consigliato di segnarci il numero di telefono, dovessimo perderci.

Anche dall'ostello di Hangzhou mi è arrivata una mail piena di indicazioni, consigli e raccomandazioni. Mi hanno addirittura scritto quanto devo pagare la tratta nel caso volessimo usare un taxi. Se becchiamo uno che fa il furbo dobbiamo dirglielo, che ci pensano loro (testuali parole).

Queste premure mi confortano almeno su una cosa: loro parlano inglese! (Vedi punto precedente.)


Guardando la TV.
Da quando ho MySky non mi perdo un programma di viaggio. Registro tutto ciò che nella descrizione abbia le parole "Cina" o qualcosa che ha a che fare con la Cina.
Mi sono fatta una cultura culinaria con "La mia Cina" di Kylie Kwong e Alvin Leung "Dalla cucina con furore" (uno chef con i capelli blu e i tatuaggi che ha sempre il sigaro in bocca e cucina piatti pazzeschi).
Non ho perso una puntata di Destinazione design (quelle sulla Cina e Hong Kong).
Ho visto tutti gli itinerari possibili e immaginari.
Grazie alla segnalazione di Elena ho recuperato le puntate di Philippe Daverio sulla Cina.

In particolare, sto guardando tutte le puntate su Rai 5 di Lonely Planet: Best in China.


Comprando.
Oltre alle guide, che ormai direi che bastano e avanzano, i miei ultimissimi acquisti sono in funzione del bagaglio. E sì, ci sarebbe anche il capitolo valigia. Negli anni sono passata da "mi porto dietro la casa" a "un trolley dimensioni bagaglio a mano è più che sufficiente". Ma il problema non è la quantità, bensì la qualità. A viaggiare comodi si rischia sempre di farsi tutta la vacanza in pantaloncini e scarpe da ginnastica (che poi è quello che faccio generalmente io). Urgono vestitini: carini, leggeri, che occupano poco spazio e che possibilmente non debbano essere stirati.


Scrivendo.
La mia agendina sta diventando sempre più preziosa. Man mano che vedo qualcosa in tv che non ho letto nelle guide me lo segno, così poi cerco con calma e mi informo meglio. Incredibile quante cose si possano imparare in pochi mesi. Mi rendo conto che della Cina non sapevo davvero niente, ed è anche questo il bello. Il viaggio per me ha avuto inizio nel momento in cui ho deciso di partire. E anche se ormai scalpito in attesa del fatidico giorno sono felice di aver avuto tutto questo tempo per documentarmi e non arrivare completamente ignorante.


Osservando.
A breve potrò vedere dal vivo le opere di Fang Lijun.
Poco tempo fa ho scritto di lui e adesso ho l'occasione di approfondire la conoscenza siccome i suoi lavori sono esposti alla Gam (Galleria d'Arte Moderna).
(Gam - via Magenta 31, Torino -  fino al 30 settembre)
Non ci posso credere, sono davvero emozionata.


Selezionando.
Ci sono posti che non voglio assolutamente perdere. Ma naturalmente devo per forza limitare i miei desideri per non far diventare la vacanza un tour de force.
Stilare un itinerario in un Paese così grande avendo a disposizione 3 settimane comporta delle scelte. Io ho deciso di conoscere la Cina attraverso le sue città più importanti, e questo comporta il dover rinunciare a posti dove la natura è protagonista (come il Sichuan, che sogno di vedere in un prossimo viaggio).

Ognuno ha la sua personale lista di "cose da fare almeno una volta nella vita".
La mia lista comprende questa:
Fare volontariato nella riserva naturale di Bifengxia per curare e nutrire i panda.
Il lavoro comprende diverse mansioni: preparare il cibo, trasportare bamboo, pulire le gabbie e dare da mangiare ai panda. Non è certo una passeggiata, il lavoro è un po' sporco e faticoso.


Ma mi basta questa foto per sapere che ne varrebbe la pena:


La foto l'ho presa da qui.



Avete anche voi un desiderio particolare, nella vostra lista?

22 commenti:

  1. Beato te!!!! Cina e Giappone sono i miei sogni nel cassetto ^_^

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    1. Ti auguro di realizzare i tuoi sogni!

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  2. Anche io preferisco le guide della National geographic.. anche se in realtà non ho mai ancora potuto fare i viaggi che speravo.. :s

    Fare qualcosa, anche se piccola, per i panda sarebbe stupendo.. pulirei le loro gabbie con un sorriso che mi arriverebbe sulle orecchie! xD

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    1. Io alle volte compro le guide di posti in cui forse non andrò mai, giusto per viaggiare con la fantasia ^^

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  3. Prepararsi come fai tu è il modo migliore per organizzare un viaggio, del resto se non si imparasse nulla sui paesi che si visitano non avrebbe alcun senso partire.
    Spero che Philippe Daverio ti sia stato utile, io lo adoro! :)
    La Cina è uno dei posti che voglio visitare assolutamente, magari un giorno tornerò a leggere questi post per prendere ispirazione e informazioni.
    Nella mia lista, tra tante altre cose, c'è il desiderio di vedere prima o poi il Miroku bosatsu del Koryuji, vicino a Kyoto: da quando l'ho visto in foto preparando un esame me ne sono innamorata perdutamente.

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    1. A Kyoto sono stata troppo poco, ci sono tantissimi posti meravigliosi che mi sono persa. La prossima volta (se ci sarà) invece di fare base a Tokyo mi piacerebbe stare proprio a Kyoto, e ti riempirò di domande visto che diventerai un'esperta!

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  4. Uhhhh, sono emozionata per te!!!! *___*
    I preparativi non sono una cosa fantastica???? :D :D :D E non vedo l'ora di leggere del tuo viaggio :D
    Oddio, appena ho visto la foto del pandino sono andata in brodo di giuggiole :D :D :D

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    1. I preparativi mi piacciono tanto quanto il viaggio! Ora però, come sempre, mi sta venendo un po' di ansia/paura. E' normale?

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  5. Wow, sei organizzatissima... mi fai quasi paura ;)
    Io di solito scelgo in giornata l'itinerario da fare quando sono in vacanza, a seconda di come mi sento, ma non ho mai fatto un viaggio così impegnativo, per cui forse anch'io mi segnerei delle tappe e un programma.
    Chissà quante cose avrai da raccontarci dopo, che bello!
    Non sapevo ci fosse Fang Lijun alla GAM!

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    1. Mi segno le cose che mi piacerebbe vedere per non perderle, perchè una volta lì mi faccio prendere dall'emozione e dimentico tutte le mie ricerche!

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  6. Wow quante informazioni. Non posso che complimentarmi con te per il tuo imminente viaggio. La Cina è una meta da sogno (nel senso che me la posso proprio solo sognare. Per quanto riguarda le guide sono come te, io le prenderei tutte, da quanto sono attratta. In fatti Nega tiene una bella rubrica da me illustrando le varie differenze tra una o l'altra guida. Vedo che anche tu sei una fan di Rai 5. E' diventato il mio canale preferito. Arriverai in China informatissima. Sono curiosa di leggere i tuoi post in proposito. Ciao

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    1. Leggo sempre con piacere la rubrica di Nega sul tuo blog!
      Non so bene come funzioni Internet (e la censura) in Cina, ma spero di poter pubblicare almeno qualche sensazione "in diretta".

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  7. splendidi questi momenti febbrili, mi mancano!
    anche io ho un desiderio a tema animali: nuotare con una manta =)

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    1. Eh, sugli animali avrei una bella lista dei desideri!!! Belle le mante...

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  8. che bello, sono emozionata per te! nel mio piccolo faccio la stessa cosa per il Salento! XD

    se ti puo' interessaretempo fa su Rai5 ho visto una serie di puntate del programma dello Chef Antony Bourdain "No Reservations" incentrate sulla Cina...girando in rete le troverai di sicuro! ^_^

    PS: se trovi i vestitini di cui parlavi a Torino, fammi sapere dove! :D

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    1. Mannaggia ho visto tutte le puntate di No reservation ma quelle in Cina ancora no!!

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  9. Invidiaaaaaa!!!
    Divertiti :D

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  10. fare la volontaria con i panda è un bellissimo obiettivo, ti auguro di riuscire ;)

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    1. Per questa volta devo rinunciare, ma se avrò mai la possibilità di tornare in Cina lo farò di sicuro :)

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  11. Pandino *_* Scegliere cosa vedere e cosa no è sempre la parte più difficile nell'organizzare un viaggio.

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    1. ...Che poi una volta lì magari vedo tutt'altro!

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Consigli? Commenti? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.

(Mi trovo costretta a inserire temporaneamente la moderazione ai commenti dei post più vecchi per tenere a bada lo spam. Abbiate pazienza, lo tolgo appena riesco a risolvere il problema).


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