Icona-facebook Icona-google+ Follow Me on Pinterest Icona-facebook

Pagine

lunedì 29 ottobre 2012Aggiornato il:

Hong Kong: Scivolando sul Peak, passeggiando con le stelle e curiosando nei mercati.



Diario di viaggio in Cina, giorno 18
19 agosto 2012


Finalmente le nuvole sembrano aver abbandonato definitivamente Hong Kong (almeno per oggi). Mi sembra la giornata ideale per andare sul Peak ad ammirare l'isola dall'alto.

Per andare in cima alla montagna prendiamo il Peak Tram, una funicolare che sale quasi come un ascensore, tanta è la pendenza. Sono emozionata come una bambina, mentre saliamo provo a fare qualche foto ma non riesco a stare in piedi, e sembra tutto storto! I palazzi rispetto alla nostra prospettiva dai finestrini sembrano inclinati, e gli scorci appaiono troppo all'improvviso per azzeccare lo scatto giusto.

La stazione del Peak Tram, deserta visto che è prestissimo. Durante le ore di punta bisogna mettere in conto di fare almeno un'ora di coda.

giovedì 25 ottobre 2012Aggiornato il:

Lantau island e Hong Kong notturna



Diario di viaggio in Cina, giorno 17
18 agosto 2012



Per chi non fosse pratico del posto, prima di tutto è forse utile dare qualche indicazione geografica.
Hong Kong è formata da una piccola penisola (Kowloon) della costa meridionale cinese, e da più di 200 isole. L'isola di Hong Kong (di fronte a Kowloon) è dove si trova il nostro albergo, dunque tutte le indicazioni che fornisco in questo blog per i vari spostamenti partono da qui.
L'isola più grande è Lantau, dove siamo atterrati col volo da Shanghai, e dove stiamo per andare oggi.

I traghetti partono da Central, che è molto vicina a Wan Chai. Ci possiamo andare in metro o col tram.
Dal Pier 6 prendiamo il Traghetto veloce per Lantau. Il panorama è stupendo, peccato per i nuvoloni neri. Arrivati al porto di Lantau non bisogna perdere troppo tempo: l'autobus per il Grande Buddha parte qualche minuto dopo il nostro arrivo, e ce n'è circa uno ogni ora.

Sul pullman bisogna avere i soldi contati, fortuna che ho sempre un sacco di monetine. Come ho scritto più volte, è meglio avere sempre un po' di soldi spiccioli quando bisogna prendere i mezzi pubblici, altrimenti il resto è mancia.
Si parte! Guardo il paesaggio man mano che saliamo, prima si vede solo il mare, poi attraversiamo il bosco e ogni tanto la vista si apre sulle isole che spuntano dall'acqua. Se fossi su un furgoncino Wolkswagen penserei seriamente di trovarmi in una puntata di Lost...

Uno scatto dal finestrino del pullman che ci sta portando al villaggio di Ngong Ping.


domenica 21 ottobre 2012Aggiornato il:

A Hong Kong (alla faccia della superstizione)



Diario di viaggio in Cina, giorno 16
17 agosto 2012


Ci alziamo alle 4:30, è ancora buio e ci tocca svegliare il ragazzo alla reception perchè la porta dell'ostello è chiusa a chiave. In giro non c'è nessuno, e le rotelle dei nostri trolley rimbombano nel silenzio della via deserta.
L'idea è di prendere un taxi, ma i due che incontriamo sono convinti di aver trovato i polli da spennare. Non sto neanche a discutere, piuttosto me ne vado a piedi! Se rifiutano di portarci per una cifra ragionevole è evidente che non hanno tutto questo bisogno di lavorare.

Siamo alla stazione di Hangzhou piuttosto in anticipo, e quando il semaforo verde indica che è pronto l'imbarco per il treno delle 6.15 ci mettiamo in coda nella solita calca. Mi chiedo perchè debbano affannarsi in questo modo e correre così per salire per primi se tanto c'è il posto numerato. Misteri cinesi.

Lasciamo Hangzhou con un sole pazzesco, e arriviamo a Shanghai alle 7:09. Dobbiamo andare in fretta a prendere la metro che in due fermate ci porta all'aeroporto. Sono quasi le 8, dovremmo farcela. Ora è da vedere se riusciamo a imbarcarci.

Dopo i soliti controlli arriviamo al banco del ceck-in. Mostro il numero di prenotazione (scritto a penna su un foglietto a quadretti), e sorrido speranzosa all'impiegata... Tutto ok, ci stampa le carte d'imbarco, i bagagli possono andare, è fatta! Signora del check-in, le voglio tanto bene, sa?

Sembra assurdo, ma in Cina si può entrare tranquillamente con l'accendino, ma in uscita ve lo sequestrano. Ecco perchè nella smoking room ce ne sono a disposizione (sotto chiave).


mercoledì 17 ottobre 2012Aggiornato il:

Hangzhou west lake



Diario di viaggio in Cina, giorno 15
16 agosto 2012


Stamattina dopo la colazione in camera scendiamo (nell'ostello le camere private sono all'ultimo piano, e non c'è l'ascensore, così ci teniamo in forma!) e alla reception ci danno i biglietti del treno.
Naturalmente non hanno trovato quelli per l'orario che c'era scritto sul loro libro (e certo, sono SBAGLIATI) così li hanno fatti per le 7:10. Assolutamente inutili.
Come già immaginavo ieri, abbiamo buttato via i soldi e adesso ci tocca tornare in stazione e sbrigarcela da soli (che è meglio!).
Ce la caviamo in poco tempo, facciamo i biglietti e siamo liberi di cominciare l'esplorazione di questa città stupenda!

E' mattina presto ma gli ombrellini sono già aperti per ripararsi dal sole.


giovedì 11 ottobre 2012Aggiornato il:

Hanghzhou, un posto da favola nonostante gli imprevisti



Diario di viaggio in Cina, giorno 14
15 agosto 2012



Oggi lasciamo Suzhou, e le nuvole in cielo non promettono bene.
La giornata comincia con la prima comica in stazione, dove dobbiamo fare i biglietti per Hangzhou.

Ci sono due biglietterie distinte. Una, con molti sportelli, è riparata da una tettoia di fronte alla stazione degli autobus ed emette i biglietti per i treni regionali (quelli più lenti, che costano meno e non hanno posto prenotato). Ci mettiamo in coda qui perchè vorrei prendere il treno delle 8, cercando con fatica di non farmi passare davanti da chiunque. Quando arriva il nostro turno la signorina dice che non c'è più posto.

Andiamo allora agli sportelli all'interno della stazione, quelli per i treni veloci.
Il mio foglietto ben scritto in cinese si conferma il giusto metodo per fare in fretta senza sbagliare. Ma quando pensavo di dover solo più pagare l'impiegata batte l'indice sul video dove è indicato il treno (giusto) e l'orario scelto da noi (è lui) e inizia a dire "TADAA?" ... Eh?
Strilla e ripete "TADAAAA??" Cosa cavolo abbiamo sbagliato stavolta?
Ci guardiamo, guardiamo lei. Non capisco! "TADAAAA???" e batte ancora sul monitor.


Lampadina. Rispondo di sì. Tutto a posto, si parte alle 9:13.

(Cosa vuol dire TADAAA? Qualcuno c'è già arrivato? Vi tengo un po' sulle spine e faccio come quelli dei quiz tv: ve lo dico dopo!)*


lunedì 8 ottobre 2012Aggiornato il:

Mudu Water Town e ultima notte a Suzhou



Diario di viaggio in Cina, giorno 13
14 agosto 2012


Ormai ci abbiamo preso gusto a scovare località poco turistiche, perciò stamattina cerchiamo di arrivare a Mudu Water Town. Sembra abbastanza facile da raggiungere, siccome la nuovissima linea metro (inaugurata ad aprile) passa vicino all'albergo e fa capolinea proprio a Mudu.

Dalla nostra stazione (Leqiao) a Mudu ci sono 11 fermate e il biglietto costa 4 yuan


venerdì 5 ottobre 2012Aggiornato il:

I giardini di Suzhou



Diario di viaggio in Cina, giorno 12
13 agosto 2012


Come ogni mattina mentre Lore prepara la colazione (santi, santissimi bollitori che si trovano in qualsiasi sistemazione - e santo, santissimo Lore che mi vizia sempre) io studio la cartina della città e cerco informazioni in internet. Decidiamo l'itinerario e usciamo.

Sulla cartina non è indicato chiaramente il tragitto dei bus, ma sulle vie ci sono dei numerini corrispondenti alle linee.
Prendiamo quindi il Bus turistico n°1 che in teoria dovrebbe portarci nei pressi di alcune zone che vorrei visitare. Sui bus bisogna pagare appena si sale e i soldi devono essere giusti perchè non viene dato il resto, per cui mi preparo sempre le monete contate mentre aspetto.

In effetti il n° 1 segue il tragitto indicato sulla cartina, ma all'ultimo anzichè proseguire svolta per la stazione, scarica tutti e si ferma. Restiamo su, ma l'autista ci dice che dobbiamo scendere.

Ci spostiamo alle fermate dei bus in partenza ma abbiamo un problema: ho finito la moneta e ho solo banconote grosse. Non troviamo nessun posto che ci cambi i soldi e oltretutto non troviamo da nessuna parte il Bus n°1 per tornare indietro.
Non abbiamo molte alternative, dobbiamo modificare l'itinerario che avevamo pensato e tornare indietro, guarda un po' che novità, a piedi.

Una bellissima fermata dell'autobus!

lunedì 1 ottobre 2012Aggiornato il:

Suzhou, una città da cartolina



Diario di viaggio in Cina, giorno 11
12 agosto 2012


Stamattina chiudiamo tutto e lasciamo Shanghai.
Andiamo alla stazione e facciamo i biglietti per Suzhou. Bisogna fare molta attenzione e controllare bene da quale stazione bisogna partire, siccome a Shanghai ce ne sono diverse. La nostra è quella centrale, e stavolta arrivo alla biglietteria super preparata col mio biglietto scritto a mano: numero del treno, orario, stazione di arrivo e partenza in caratteri cinesi.

Un consiglio a chi andrà in Cina: se trovate un cartello che indica di attraversare la strada usando il sottopassaggio, sappiate che non è un suggerimento. Significa che dovete usare il sottopassaggio, punto.

Naturalmente l'abbiamo scoperto dopo aver costeggiato tutto il piazzale della stazione recintato (in seguito a un attraversamento un po' azzardato) e non avendo trovato neanche un buco nella rete per poter passare siamo dovuti tornare indietro e passare dal sottopassaggio.


Il viaggio in treno è brevissimo, in mezz'ora siamo a Suzhou.
Appena usciti dalla stazione veniamo assaliti da tassisti, venditori di gite, accompagnatori... Riusciamo a recuperare la cartina (gratuita) all'ufficio informazioni ma devo tenerla stretta perchè cercano di strapparmela dalle mani, mentre provano a vendermi la loro.

Forse si sentono così i "famosi" attorniati dai giornalisti? Bah. In questa versione da Brangelina dei poveri ci liberiamo dei venditori-paparazzi e ci incamminiamo verso non so dove.

Controllatina a i miei appunti, un occhio alla cartina, una domanda a un poliziotto giusto per capire se siamo nella direzione giusta. (Altro consiglio che diventerà il mio MAI PIU' SENZA: portatevi una bussola! Mai sentito il bisogno come qui in Cina di capire dov'è il nord.)