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mercoledì 19 giugno 2013Aggiornato il:

Disegnando il viaggio #6 (e qualche aggiornamento)

Uno dei posti che ho adorato in assoluto a Pechino è stato il Palazzo d'Estate, e dire che non ero nemmeno tanto sicura di andarci. Le guide a volte hanno dei metri di giudizio strani nel consigliare i luoghi da visitare, e per poco non mi perdevo una bellezza del genere.

Il Palazzo è situato all'interno di un parco che si estende per circa 300 ettari, sulle rive del lago Kunming. Sono tantissimi i particolari che rendono speciale questo posto. Dai corridoi ricoperti di dipinti colorati alle scalinate. L'atmosfera magica data dalla foschia sul lago, che inganna l'occhio assomigliando a una nebbia invernale, quando invece si tratta dell'afa di agosto. 

Ho voluto disegnare il particolare delle statue di legno che decorano i bellissimi tetti dei palazzi (questa volta sono tornata al bianco e nero).





 ---- Il sito del Palazzo d'Estate: http://www.summerpalace-china.com/  ----



E' un periodo piuttosto intenso. Sono appena tornata da Berlino, ne parlerò a breve, a cui mi piacerebbe dedicare qualche disegno. Staccare un po' mi ha aiutata a vedere le cose sotto una luce diversa, e parlare con amici che non vedevo da tempo è stato terapeutico.

La partenza per la Cina è davvero imminente, spero che vada tutto come deve e non vedo l'ora di rimettere piede in terra cinese. Sto aspettando il visto per il quale mi sono affidata ad un'agenzia cinese, così mi risparmio il doppio viaggio fino a Milano. Affidare il mio passaporto ad altri è una cosa che mi provoca malessere, ma non potevo fare altrimenti (e comunque anche a Milano se lo tengono una settimana, quindi...)

L'agenzia in questione, tra l'altro, gode di buona fama e ho persino trovato un articolo de La Stampa in cui veniva intervistato e elogiato il titolare con cui abbiamo parlato. A me ha fatto sorridere l'atteggiamento: oltre a non capirci subito sulla destinazione aerea (Guangzhou, cosa che mi ha dato la conferma che la pronuncia cinese è praticamente impossibile anche solo da imitare), ha subito commentato quanto fossero cari gli hotel che ho scelto (se 10 euro a notte è caro...).
Poi ha visto quanti posti abbiamo in programma di visitare e ha commentato "Fate proprio un bel giro! State attenti al portafoglio e al cellulare, che in Cina non è come qua".
.....?
Come se a Torino si potesse girare col portafoglio aperto e lasciare il cellulare sul tavolino di un bar senza che nessuno pensi di toccarlo! (Queste cose si possono fare solo in Giappone). Comunque un cinese che mi dice "in Cina non è come qua", nel suo negozio di Porta Palazzo*, mi fa davvero uno strano effetto. 



Nonostante sia consapevole del fatto che non sarò mai in grado di parlare cinese (da autodidatta), mi impegno comunque e cerco di studiare il più possibile. Servirà a poco, ma almeno ci ho provato.
Per rendere lo studio un po' meno noioso ho fatto qualche disegno a tema.






*Per chi non è di Torino, Porta Palazzo è il mercato più grande e caratteristico della città, ma è anche notoriamente la classica "brutta zona". Sono molto affezionata a questo posto, ci venivo da piccola con mia nonna che abitava in via Priocca, facevamo la spesa e conosceva tutti. Dai banchi arrivavano le urla dei venditori, era tanta la gente del sud (come noi, del resto). Negli ultimi anni è diventata multiculturale, e la zona è divisa quasi a metà tra il quartiere arabo e quello cinese. 
Io personalmente non ho alcuna paura ad andarci, ancora adesso mi viene una certa nostalgia e mi piace camminare tra le bancarelle, ma sarei ipocrita se dicessi che è la zona più sicura della città. 
Per questo mi sono stupita nel sentire quell'affermazione.

Mi piacerebbe approfondire l'argomento, ma nel frattempo vi consiglio la pagina di Wikipedia che è davvero ben fatta: http://it.wikipedia.org/wiki/Porta_Palazzo.

8 commenti:

  1. Oggi ho aperto tre volte questo post prima di riuscire a leggerlo e vedere i disegni (uffa)! Quello del palazzo d'Estate è spettacolare, ma anche gli altri secondo me ti saranno molto utili: puoi portarteli dietro, se non sai la pronuncia basta che li fai vedere in giro (almeno non muori di fame!)

    Porta Palazzo è davvero un minestrone di persone: si trova di tutto! ;-)

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    1. Ahaha! Beh, per fortuna sono molto diffusi i menu fotografici, altrimenti sarebbe una tragedia (e anche con quelli spesso si sbaglia...).

      Secondo te dovrei cancellare la matita dopo che ho ripassato con la china?

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  2. L'idea dei disegni per studiare è geniale, devo assolutamente copiarti, perché sto perdendo il giapponese, ma non ho mai voglia di ripassare i kanji!
    Wow, non vedo l'ora di sentire di Berlino! Per non parlare della Cina!
    Buffissimo il signore dell'agenzia :D

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    1. Disegnare i kanji è bellissimo! Fallo, unisci lo studio al disegno, ne verrebbe fuori qualcosa di sicuramente carino!!

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  3. Io mi sto segnando tutte le informazioni che lasci, post dopo post, perchè prima o poi ci vado anche io in Cina e la tua guida e a dir poco preziosa!

    Il disegno, tra l'altro, è davvero molto bello, mi viene sempre più voglia di partire *__*

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    Risposte
    1. Io te lo auguro davvero di cuore, comunque ora che si avvicina la partenza inizio ad avere il solito panico...

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  4. Bellissimo il particolare, anche a me piace molto quel tipo di dettagli, anche se io devo limitarmi a fotografarli.
    Imparare disegnando di sicuro è molto efficace, purtroppo la pronuncia cinese è davvero difficilissima. Mi chiedo quanto riuscirei a capire conoscendo i kanji usati in Giappone se andassi in viaggio in Cina.

    Adesso sono ancora più curiosa di leggere i racconti anche di questo viaggio, già il primo mi ha lasciata a bocca aperta, sono sicura che anche con questo mi stupirai e mi farai venire voglia di partire.

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    1. La pronuncia è ovviamente diversa, ma molti kanji sono gli stessi. Per esempio uomo e donna, entrata e uscita, montagna, fiume. Sono quelli che mi vengono in mente e che mi ricordo proprio perchè li ho imparati in Giappone. Anche tutto ciò che riguarda la cucina, il mangiare, i ristoranti, hanno la radice (non so se è un termine corretto) uguale.

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Consigli? Commenti? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.

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