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lunedì 19 agosto 2013Aggiornato il:

Pensieri a caldo

Sono appena tornata. La stanchezza per il lungo viaggio non ha lasciato spazio a malinconie e tristezze per ora, i pensieri e i ricordi sono troppo freschi per farmi prendere dalla nostalgia.

Mentre aspetto che la seconda lavatrice finisca la centrifuga ascolto il silenzio di una Torino vuota, priva di rumori e un po' grigia. Niente chiasso, strilli di bambini capricciosi, clacson continui di autobus e macchine, antifurti di motorini, musica alta dei negozi. Niente profumi di carne grigliata per la strada, di tofu puzzone e durian appena affettato.

E' come se di colpo si sia abbassato completamente il volume e la gente sia sparita. Invece sono solo tornata in Italia e la Cina è adesso di nuovo molto lontana.


I colori notturni di Guangzhou
Guangzhou



E' stato un lungo viaggio, in cui il tempo trascorso sui treni o sugli autobus ha preso una dimensione che non avevo mai sperimentato prima. Guardare il tempo scorrere insieme alle immagini che passano attraverso il finestrino è un'esperienza quasi mistica se si tratta di stare su un treno anche per 14 ore (in piedi).

Migliaia di chilometri, paesaggi diversi, mare, montagna, treni soppressi e cambiamenti di programma.

Comunicare in inglese storpiato, scrivere in cinese, parlare con un farmacista un po' a gesti un po' col traduttore sul telefonino e ottenere una medicina miracolosa.

Correre alla fermata a prendere l'autobus e scoprire che non esiste fermata, ma bisogna agitare la mano.
Correre alla fermata dove l'autobus ti aspetta ma poi ti chiude le porte in faccia proprio quando stai per salire.

Finire in una stazione persa nel nulla, dove non si vede nessuno, nemmeno i binari del treno e avere la sensazione di essere finiti a Frittole nel 1400 quasi milleecinque.

Ordinare a caso nel menu in cinese sperando di non vedersi arrivare tofu puzzone o interiora di qualche bestia strana. Tornare a mangiare due volte nello stesso posto e sentirsi a casa.


Un mese di follia cinese.
Preparatevi a un lungo e intenso diario di viaggio.





14 commenti:

  1. Olééé! Ben tornata! Già queste poche righe trasportano molto lontano... aspetto il resto, però prima riposati un po' ;-)

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    1. Per riprendermi da questa vacanza mi ci vorrebbe un'altra vacanza! :)

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  2. Che meraviglia! Come sono poetiche queste prime impressioni! Attendo con trepidazione il resto del racconto! (e preparo una scorta di pop corn e tofu puzzone... scherzo!!!)

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  3. Bentornata! Non vedo l'ora di leggere il tuo racconto di viaggio, sono sicura che sarà davvero super ^^

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    1. Grazie! Riordino le idee e i ricordi e inizio il diario di viaggio. Ho davvero molte cose da raccontare!

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  4. In treno per 14 ore in piedi e le immagini che scorrono oltre il finestrino... Penso in modo automatico ai deportati nei campi di concentramento viaggiavano stippati e senza poter vedere niente al di la di loro stessi,la loro mente e misera condizione per 3 o 4 giorni, alcuni morivano. E poi penso a tutti i treni del mondo, a tutti i viaggiatori, ai destini incrociati di Calvino, alla transiberiana, ai gulag, a qui popoli dell'est, cosi' diversi e cosi' simili. Aspetto altre immagini, ti voglio bene.

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    1. Ci ho pensato anch'io, certe esperienze ridimensionano il nostro modo di vivere da ricchi che sanno solo pretendere. Viaggiare tra poveri, stare col popolo, guardare il tempo che passa e semplicemente aspettare, ti fa vedere la vita da una prospettiva completamente diversa.
      Quando l'ho raccontato il giorno dopo a mia mamma era sconvolta e mi ha detto "solo tu puoi fare un viaggio così e chiamarlo vacanza!"

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  5. naturalmente bentornata e rimango in attesa di dettagliata relazione come sai fare tu!

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  6. Bentornata dal tuo splendido viaggio!
    A presto per ammirare le tue foto!

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  7. dopo un periodo di assenza un po' incasinato torno a trovarti e scopro che sei appena tornata dal tuo (spero) meraviglioso viaggio...non vedo l'ora di leggere le vostre avventure e di vedere le tue splendide foto!

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    1. Ciaooo!!!! Che bello ritrovarti!
      Spero che il periodo incasinato sia passato.

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