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mercoledì 24 dicembre 2014Aggiornato il:

Curiosità coreane #5 Il gatto va sempre di moda

Concludo il ciclo delle mie curiosità coreane con un grande classico. Lo sanno tutti che ho un debole per i gatti (e dal titolo del mio blog suppongo che lo immagini anche chi non mi conosce), e quando viaggio spero sempre di incontrarne qualcuno.

goyangi
Incontri gatteschi in Corea

sabato 20 dicembre 2014Aggiornato il:

Curiosità coreane #4 L'arte delle piccole cose

Penso che per vedere cose belle non si debba per forza andare in un museo. Certe volte basta avere la pazienza di guardarsi intorno e cercare. Guardare con l'occhio giusto.


  • Tanti piccoli modi di fare arte.

Comincio con due piccole mostre - nel senso che i lavori esposti misurano circa 8x8 cm - che ho trovato all'interno del municipio di Seoul. 
Nelle foto a sinistra i piccoli dipinti raffigurano gli antichi ingressi delle abitazioni tradizionali. Niente di particolare, se non fosse per la minuziosa cura dei dettagli e l'uso del colore. 
Nelle foto a destra i disegni sono fatti con gli smartphone e i tablet, e fanno parte di un progetto per ampliare il concetto di fare arte utilizzando la tecnologia. 

piccola arte



mercoledì 17 dicembre 2014Aggiornato il:

Curiosità coreane #3 Macchinine & co

Devo essere sincera, in fatto di macchine la Corea mi ha un po' delusa. Rispetto al Giappone, dove si prediligono le dimensioni ridotte e si vedono in giro macchinine e furgoncini che sembrano usciti da un disegno di Miyazaki, i sudcoreani hanno ceduto al fascino dei macchinoni e degli orribili SUV.

Qualcosa però si salva, soprattutto per il concetto di estetica tipicamente asiatico che non può non fare simpatia.


  • L'auto coreana che spopola in patria.

Se chiedete a un bambino di disegnare una macchina è probabile che gli verrà fuori una cosa tipo la Kia RAY. E questo per me non è per niente un male. Un musetto adorabile e una forma essenziale, da cartone animato. Non per niente è stata scelta come Papamobil durante la permanenza del Papa in Corea quest'estate (la sua era una Kia Soul). Ce ne sono tantissime in giro, e a vederle tutte insieme fanno simpatia persino in mezzo al traffico di Seoul.

Per renderla ancora più simpatica ci sono i kit per personalizzarla, ma la mia preferita è quella rosso carminio. 

kia ray

mercoledì 10 dicembre 2014Aggiornato il:

Curiosità coreane #2 Negozi (fighissimi) a tema

Del mio shopping coreano ho già parlato qua.

Gli imperdibili in Corea sono DAISO e ARTBOX (se cliccate sui link entrate nel magico mondo dello shopping on line coreano che visto il periodo natalizio cade a fagiolo) in cui ho comprato quasi tutti i souvenir.

Ma come sono i negozi coreani? E quali sono i più strani/belli/originali?

  • Barbie

Personaggio conosciuto e amato (a volte odiato) in tutto il mondo. Io, personalmente, la amo da sempre e la preferisco ai vari Hello Kitty di cui inizio a non poterne più.

A Seoul Barbie non è solo un negozio monomarca, ma viene utilizzata come modella in un sacco di vetrine.
Al posto di avere manichini a grandezza naturale, una Barbie con un abito della collezione. Non è geniale?
Come potete vedere nella foto, vanno forte anche nelle vetrine che espongono calzature, ma il top è sicuramente il salone per capelli di Barbie dove ci si può acconciare e truccare come lei.


Barbie
Barbie
Barbie Hair&Store - Seoul Bangbae Station exit 4


mercoledì 3 dicembre 2014Aggiornato il:

Curiosità coreane #1 Quella storia in sospeso sulla poo poo

Forse avrete sentito parlare dei famosi bagni giapponesi, quelli che hanno tremila bottoni a cui corrispondono altrettante funzioni (molte delle quali assolutamente incomprensibili). 
Bene, anche la Corea in fatto di bagni non scherza. Bagni pubblici, per la precisione.

Che siate in un ristorante o un autogrill sperduto, la pulizia è la prima cosa che noterete. 
Poi, a seconda del luogo, potrete scoprire che la luce si accenderà solo dopo aver messo la sicura alla porta per evitare sprechi energetici. Oppure che per mettervi a vostro agio partirà una musica di sottofondo.

Una volta stabilito che il sedile è più pulito di una maglia messa tutta la notte in candeggina potete fidarvi: sedetevi, che inizia il divertimento.
Le funzioni possono variare da modello a modello, ma grossomodo di base sono sempre le stesse:
- riscaldamento sedile
- musichette copri-rumori imbarazzati o finto sciacquone
- funzione bidet uomo o donna, a temperatura regolabile, più scelta di direzione del getto d'acqua (la prima volta può spaventare, dato che spunta fuori un pìrulo che spara acqua con una potenza inaudita).

mercoledì 26 novembre 2014Aggiornato il:

Quei giorni un po' così


Ci sono dei giorni in cui mi sveglio con la rugna.

Quei giorni in cui mi sembra tutto nero, grigio, e ogni sfumatura più tetra. Non c'è un motivo in particolare, sono tante piccole cose che messe insieme mi fanno vedere rosso come i tori. Anche quelle cose che normalmente mi fanno piacere diventano insopportabili. Mi diventa antipatico persino il gatto, e ho detto tutto.

Che sarà mai? Il solito. Lavoro da un sacco di anni dando l'anima e non ho mai uno straccio di riconoscimento. Una soddisfazione. Adesso persino lo stipendio sta diventando un optional. Che se ti lamenti sei pure una rompiballe.

Sono arrivata al punto di sognare il giorno in cui manderò tutti al diavolo e me ne andrò a fare la barbona su un'isola deserta, senza dover rendere conto a nessuno, senza obblighi famigliari, senza lavoro! Certo, durerò solo un paio d'anni e poi addio vita crudele, ma sai che liberazione?


lunedì 17 novembre 2014Aggiornato il:

Di shopping, souvenir e ricordini vari dalla Corea.

Dopo aver scritto il diario di bordo è giunto il momento di passare ad argomenti più frivoli (e divertenti) che riguardano il mio viaggio in Corea.
Oggi l'argomento è lo shopping, ovvero il prodotto di quei momenti in cui mi prende il raptus da acquisto.
Sono un'accumulatrice cronica (ho scatoloni pieni di cartine, biglietti e depliant di TUTTI i viaggi passati) ma devo sottolineare che gran parte del bottino raccolto e raccontato in questo post è stato regalato a parenti e amici.

Bando alle ciance, via con le foto.



  • Iniziamo subito con la categoria GARDEN.

Negozi in cui avrei comprato di tutto (come sapete ho la passione per il giardinaggio), specialmente per il prezzo. Alzavasi con rotelle a un euro, decorazioni per vasi a niente. Questo è il mio bottino:

Mini vasetti con semini (quadrifoglio e fragolina). Non so ancora se sono spuntati, mi devo informare.
Semini in vaso

mercoledì 12 novembre 2014Aggiornato il:

Ultima (ma intensa) giornata a Seoul



Diario di viaggio in Corea
23 e 24 agosto 2014


Taiyaki
Colazione con Taiyaki
(il dolce giapponese a forma di pesce col ripieno di azuki).


Oggi è il nostro ultimo giorno in Corea, ma siccome abbiamo il volo a mezzanotte c'è ancora tutta una giornata davanti.

Stamattina andiamo al Namsangol Hanok Village, un complesso di abitazioni tradizionali della dinastia Joseon provenienti da diversi posti della città e collocati ai piedi della montagna Namsan.
Queste case tradizionali appartenute a famiglie di diverse estrazioni sociali conservano al loro interno mobili e utensili da cucina originali. Il tempo non è dei migliori, ma la visita è piacevole.
Nei cortili degli hanok si possono anche provare gli sport e i giochi dell'epoca, e considerando che l'ingresso a questo parco è gratuito direi che ne vale davvero la pena.


giovedì 6 novembre 2014Aggiornato il:

Tour de force culinario (e non) a Seoul



Diario di viaggio in Corea
22 agosto 2014



Penultimo giorno a Seoul (e in Corea). Questo si traduce in: dobbiamo visitare il più possibile, camminare come i pazzi, girare la città in lungo e in largo, scovare gli angoli nascosti e i quartieri che ancora ci mancano ecc. ecc.

Detta così mette un po' d'ansia, e invece questo è stato uno dei viaggi più rilassati degli ultimi anni (forse perché non ho dovuto avere niente a che fare con le ferrovie cinesi). Certo, un po' di frenesia mi è presa, specialmente quando ho iniziato a pensare che prima o poi dovrò fare la valigia.

Ma andiamo con ordine.

La nostra prima tappa è Hongdae, che essendo un quartiere super giovane e pieno di locali andrebbe visitato di notte. Noi invece ci andiamo di prima mattina, e infatti è - giustamente - tutto chiuso. L'errore madornale nell'orario ci regala però un evento a sorpresa: capitiamo nel bel mezzo della festa di laurea in università! Ci infiliamo tra i parenti e rubiamo qualche scatto ai neo-laureati, che presi dall'emozione non si accorgono di noi (e meno male, io mi sto vergognando tantissimo).

Seguiamo il corso principale dove immagino di trovare murales o almeno qualche scritta sui muri dato che si chiama Wall Painting Street, ma troviamo solo un giardinetto con qualche tossico che batte moneta. Qualche disegno c'è invece in Picasso Street e i murales più belli secondo me sono in Club Street.

Mattina a Hongdae
Hongdae


venerdì 31 ottobre 2014Aggiornato il:

Samsung d'light (e Seoul)



Diario di viaggio in Corea
21 agosto 2014


Gangnam sotto la pioggia


Cosa si può fare a Seoul, quando ci si sveglia sotto la pioggia? Tantissime cose. Una di queste è sicuramente andare al Samsung d'light (non vedevo l'ora!).
Ci troviamo a Gangnam, un quartiere ricoperto di grattacieli dalle forme futuristiche, centri commerciali che si sviluppano in verticale, e negozi di lusso. In mezzo a tutto questo svetta il grattacielo Samsung Electronics, in cui si trovano i tre piani espositivi di Samsung d'light.


lunedì 27 ottobre 2014Aggiornato il:

Ritorno al futuro (Seoul)



Diario di viaggio in Corea
20 agosto 2014






Questa mattina dobbiamo lasciare il nostro hanok (e Jeonju), ma abbiamo ancora un paio d'ore che impieghiamo per spingerci oltre il ponte e visitare un pezzo di città che non abbiamo ancora visto.
Come spesso succede, camminare senza una meta precisa riserva qualche sorpresa.

Notiamo un po' di movimento lungo il fiume, e seguendo qualche venditore ambulante ci troviamo nel pieno del mercato mattutino. Non posso parlare di veri e propri banchi, per lo più ci sono prodotti esposti su teloni stesi sul pavimento e sembra l'esposizione abusiva di generi di prima necessità provenienti da orti casalinghi, ma è tutto molto pittoresco.

I frutti di mare sono freschissimi - i granchi tentano la fuga, i pesci cercano di saltare fuori dalle bacinelle - e i mercanti hanno un'età che varia dai settant'anni all'immortalità.

La cosa che mi stupisce di più è che in questo posto, dove mi aspettavo come minimo sguardi curiosi se non proprio ostili nei nostri confronti, riceviamo invece una sorta di tacita e divertita tolleranza. Mi sembra improbabile che siano abituati ai turisti occidentali, forse sono solo persone semplici che apprezzano questa nostra straniera incursione nel loro mondo.


giovedì 23 ottobre 2014Aggiornato il:

Jeonju - Cortili, angoli nascosti e ispirazioni.



Diario di viaggio in Corea
19 agosto 2014



Jeonju permette di immergersi completamente nella cultura e nella tradizione coreana.
Arrotolare il futon appena alzati, fare colazione seduti sui cuscini guardando attraverso le finestre la città che piano piano si sveglia, e poi sedersi in cortile dove qualcuno ha steso i panni ad asciugare. Sono gesti semplici che mi rendono partecipe di una quotidianità che sono grata di poter sperimentare.

Il mio posto preferito
Jeonju Hanok Village


venerdì 17 ottobre 2014Aggiornato il:

Jeonju: Hanok experience



Diario di viaggio in Corea
18 agosto 2014



Neanche a farlo apposta questa mattina Busan si sveglia sotto una pioggia torrenziale. Sembra quasi volerci dire "vi ho concesso tre giorni di sole, ora andate via che devo far arrivare un po' di brutto tempo".
In effetti mi ritengo molto fortunata per le condizioni meteo trovate fin'ora.


Busan, stazione degli autobus
Stazione Autobus Busan


L'autobus ci impiega più di tre ore per arrivare a Jeonju. Appena fuori dalla stazione troviamo un punto informazioni dove prendiamo una cartina e chiediamo di indicarci la posizione del nostro hanok* (operazione a quanto pare complicata dato che prende diversi minuti).

*Hanok è il termine che indica l'architettura tradizionale coreana, che comprende anche i materiali utilizzati e il bisogno di essere in armonia con la natura seguendo le indicazioni del feng shui. 


lunedì 13 ottobre 2014Aggiornato il:

Busan dai mille colori



Diario di viaggio in Corea
17 agosto 2014



Se ancora non ero abbastanza innamorata di questa città, oggi ne sono completamente conquistata. Gamcheon Culture Village è un villaggio abbarbicato sulla collina con casette basse, tetti colorati, e percorsi artistici e culturali. Qualcuno l'ha paragonata a Santorini, per i tetti blu e le pareti bianche. Altri hanno scritto che assomiglia a Burano, per le case colorate.
Io penso che sia semplicemente e squisitamente unica.

Vista d'insieme all'ingresso

Gamcheon Culture Village



giovedì 9 ottobre 2014Aggiornato il:

Busan: spiagge, nuotate e vedute pazzesche.



Diario di viaggio in Corea
16 agosto 2014



Dopo una bella dormita facciamo colazione in camera. In questo hotel viene servita sui vassoi alla reception, che vengono riempiti a piacere e portati in stanza. Cose semplici ma buone: caffè, succo di frutta e pane tostato con marmellata.

Colazione in camera
Angel Hotel Busan



lunedì 6 ottobre 2014Aggiornato il:

Folle folle Busan



Diario di viaggio in Corea
15 agosto 2014



Questa mattina per lasciare la nostra Homo Nomad Guesthouse abbiamo dovuto tirare fuori i fazzoletti.
La padrona di casa aveva i lacrimoni già di prima mattina, quando siamo scesi a fare colazione e dovevamo ancora chiudere le valigie.
Il momento dei saluti è stato indimenticabile. Dopo il classico scambio di mail, la promessa di rivederci prima o poi, l'invito a venire in Italia e frasi che sembrano di circostanza ma che invece arrivavano dal cuore c'è stato l'abbraccio più bello che potessi aspettarmi.

Sono andata via col magone. Io mi commuovo facilmente ed è stata dura trattenermi dall'andare via in lacrime.

Ci si può affezionare così tanto a qualcuno in così poco tempo? La cosa che mi ha colpita ed emozionata di più è che in questi giorni abbiamo visto arrivare e partire molta gente, ma non ho mai visto Madame così dispiaciuta. Non vorrei sembrare presuntuosa, ma credo che nei nostri confronti ci sia stata da subito una sintonia e una simpatia (ricambiata) particolare.


giovedì 2 ottobre 2014Aggiornato il:

(Ultima) giornata di pioggia a Gyeongju



Diario di viaggio in Corea
14 agosto 2014



Ha piovuto tutta la notte e stamattina non accenna a smettere. In casa si sta bene, ma sotto a questo diluvio dover uscire in cortile per andare in bagno è un po' scomodo.

Cosa si può fare in un giornata di pioggia? In un città come questa (oggi potevamo scegliere tra la montagna, le tombe reali, il parco nazionale, o un gita fuori porta, per esempio Andong) ben poco. 

Ci divertiamo un po' con i giochi per due sul tablet (abbiamo riso come due bambini, e comunque vorrei sottolineare che sono troppo forte quando finalmente capisco le regole) e quando ci sembra che la pioggia sia meno intensa usciamo.

Per le vie incontriamo pochissima gente. Ci infiliamo in un tempio per ripararci un po'. I colori, nonostante il cielo grigio, sono molto brillanti.
In una sala alcune persone sono riunite, ma sembra più un incontro tra amici che un affare religioso.

Gyeongju sotto la pioggia
Gyeongju


giovedì 25 settembre 2014Aggiornato il:

Nel villaggio di pescatori



Diario di viaggio in Corea
13 agosto 2014




La nostra meta di oggi è la costa sud-est della Corea che dista un'ora e mezza di autobus da Gyeongju. La giornata non è delle migliori per andare al mare, ma io sono una testona e quando decido qualcosa è difficile farmi cambiare idea.

Fin'ora il tempo è stato clemente con noi, ci ha regalato giornate di sole che mai più ci aspettavamo.
Oggi il cielo è un po' grigio e sembra proprio che il brutto tempo stia arrivando.


Il paesaggio è incredibile, attraversiamo montagne, laghi, campi coltivati. A parte qualche piccolo agglomerato di case questo territorio sembra quasi totalmente disabitato e le poche persone che ci sono sull'autobus scendono in posti che a me sembrano in mezzo al nulla.


Arriviamo a Gampo, una piccola città portuale dove il tempo sembra essersi fermato ad un quarantina d'anni fa. Mi sembra incredibile come la Corea del Sud, che è piuttosto piccola, abbia così tante facce. Si passa dal futuro al passato in poche ore di autobus. La mia speranza di trovare un ufficio informazioni, o addirittura un posto dove noleggiare un motorino si spegne subito. Ci troviamo in un posto completamente fuori da qualsiasi circuito turistico, e lo capiamo anche dal modo in cui ci guarda la gente, un misto di curiosità e diffidenza.

Per me il bello è anche questo. Scoprire posti particolari, che non sono segnalati in nessuna guida (e mai lo saranno), perdersi, affidarsi all'istinto. E trovare sempre il modo per meravigliarsi.
Io poi sono un caso patologico, riesco a vedere il bello dappertutto.

Il porto, le reti e un gatto pescatore.
Gampo



lunedì 22 settembre 2014Aggiornato il:

Tanta fatica per Buddha - secondo giorno a Gyeongju



Diario di viaggio in Corea
12 agosto 2014




Stamattina appena apro gli occhi mi sembra di essere un blocco di marmo, e non è solo perché ho dormito come un sasso. Diciamo che dormire per terra (i materassi Yo tradizionali sono sottili) non è il massimo della vita, ma ne sento i benefici, soprattutto alla schiena. Mi sento benissimo.


Oggi andiamo a visitare due posti per cui Gyeongju è famosa, il Tempio Bulguksa e Seokguram Grotto. In Corea i templi sono arroccati sulle montagne, e andarli a visitare comporta una bella dose di volontà e gambe buone. Le mie in questi giorni non sono al top, ho qualche problema ad un ginocchio, ma penso di farcela quindi andiamo.


Il viaggio in autobus dura un'oretta. Ad ogni fermata sale parecchia gente, ma quasi tutti sono diretti all'acquapark che si trova poco fuori dalla città, perciò quando arriviamo a destinazione non restiamo in molti.

Siamo ai piedi della montagna, e dopo una breve salita arriviamo al Tempio Bulguksa.
Appena varcato l'ingresso passiamo attraverso ad un giardino circondato dagli alberi e ci sono ponti, laghetti con le carpe, e altre porte.

Il corpo principale è costituito da un edificio che si affaccia su un cortile interno porticato, dove ci sono due pagode in pietra. Una delle due purtroppo è in restauro, quindi la guardiamo divisa in pezzi da dietro il vetro della palazzina che la protegge.
Gli altri edifici si sviluppano ai lati e alle spalle di quello principale, secondo una pianta regolare divisa da mura, cortili e padiglioni interni.

I guardiani del Tempio all'ingresso
Bulguksa



venerdì 19 settembre 2014Aggiornato il:

Gyeongju, museo a cielo aperto



Diario di viaggio in Corea
11 agosto 2014




Questa mattina il cielo è sereno e c'è un bel sole caldo. Il meteo promette ancora tempesta, ma al momento si direbbe proprio che sbagli.

Lasciamo il nostro ostello prestissimo, insieme ad un bigliettino di saluti per il ragazzo della reception che non c'è ancora e usciamo in strada. Dobbiamo prendere la metro per andare alla stazione degli autobus, fare i biglietti e partire.
Non ho ben chiaro dove sia questa stazione, ma a volte mi dimentico che sono in Corea e che certe preoccupazioni non hanno senso di esistere qui. (Direi che è quasi impossibile perdersi, con tutte le indicazioni e i cartelli che ci sono).

Arriviamo prima del previsto, quindi riusciamo a prendere l'autobus espresso per Gyeongju, che è quello che costa un po' di più essendo più lussuoso.
Ci sono solo tre sedili per fila, uno singolo e due vicini. Le poltrone sono perciò molto larghe e hanno ogni comfort. Ci si può sdraiare e tirare su l'alza-piedi, il poggia testa ha le casse stereo incorporate per ascoltare la musica (comandi sul bracciolo) e l'imbottitura del sedile in pelle è avvolgente e comodissima. Questo sì che è viaggiare.


giovedì 11 settembre 2014Aggiornato il:

Gita da Seoul: Suwon Fortress



Diario di viaggio in Corea
10 agosto 2014




Oggi è San Lorenzo, ma a giudicare dal colore del cielo ho paura che stanotte non vedremo nessuna stella cadente. Dopo tante belle giornate di sole oggi il cielo è nuvoloso e il meteo annuncia pioggia.

Questa mattina facciamo un viaggetto alla scoperta di Suwon, dove c'è una fortezza inserita nella lista dell'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità. E' stata costruita nel 1794 ed è racchiusa da quasi sei chilometri di mura.

Si trova a circa 30 chilometri da Seoul, a ci si arriva con la linea 1 della metro dopo circa 40 minuti.
Di fronte alla stazione prendiamo l'autobus che ci porta nei pressi dell'ingresso, dove facciamo i biglietti (costa solo 1,000 won a testa). Applichiamo l'adesivo sulla maglietta per poter girare liberamente all'interno: dato che ci sono diversi punti di ingresso lungo il perimetro delle mura ai guardiani basterà controllare che siamo in possesso del bollino.

Tombino
Suwon Hwaseong Fortress



domenica 7 settembre 2014Aggiornato il:

Seoul: palazzo reale, villaggio tradizionale e sorprese.



Diario di viaggio in Corea
9 agosto 2014



Seoul è una città che sorprende. Dopo pochi giorni mi sto già abituando alle strade, ai semafori, agli ingressi delle metropolitane, e continuo a camminare col naso per aria guardando i palazzi, gli scorci che intravedo nelle vie, e il cielo. 

Persino la lingua inizia ad essermi familiare, pur non capendo una parola. Il coreano è una lingua melodica, che viene parlata accompagnandola dal movimento del viso. La gestualità è tipicamente orientale, nel modo che hanno di porgere gli oggetti, di invitare qualcuno a sedere, o nel rifiutare qualcosa agitando la mano vicino alla guancia.

Mi piace camminare per Seoul e stupirmi dei contrasti. L'architettura moderna dei grattacieli convive con i palazzi più vecchi e con le poche case tradizionali che ancora resistono, e a me questo mix piace davvero un sacco.

Architettura metropolitana


martedì 2 settembre 2014Aggiornato il:

Una intensa giornata a Seoul (e cena con bulgogi)



Diario di viaggio in Corea
8 agosto 2014


Come al solito il fuso orario ci fa svegliare prestissimo, così ne approfittiamo per vedere Seoul all'alba. Oggi è una splendida giornata e vale la pena uscire subito.
Vista l'ora decidiamo di andare al mercato del pesce, che si trova dall'altra parte del fiume Han, nella zona sud di Seoul. C'è davvero poca gente in giro, e anche sulla metro siamo in quattro gatti.
Penso che sia in parte dovuto al fatto che probabilmente anche i coreani sono in ferie in questo periodo.



Pubblicità di videogiochi nella metropolitana di Seoul.
Seoul metro



giovedì 28 agosto 2014Aggiornato il:

Diario di viaggio in Corea - Arrivo a Seoul

Diario di viaggio in Corea
6 - 7 agosto 2014


Finalmente è arrivato il giorno della partenza. Usciamo presto di casa per andare a prendere, a piedi, il treno a Stazione Dora per l'aeroporto di Caselle (Torino). Ieri sera ho controllato il sito: c'è un treno ogni mezz'ora, dunque siamo in perfetto orario.

Sono già in modalità Corea, quindi faccio i biglietti prima di accorgermi che sul tabellone c'è qualcosa che non quadra. C'è un treno alle 8.50 (partito da 5 minuti) e il prossimo è alle 10.10, ma non è un treno, bisogna uscire e aspettare una navetta. In buona sostanza il treno NON C'E' e la navetta parte tra più di un'ora. 
Il famoso sito aggiornerà gli orari con tutta calma un paio di giorni dopo (mossa davvero intelligente tagliare le corse dal 3 al 31 agosto, periodo di maggiore afflusso, pubblicando oltretutto la modifica con giorni di ritardo), e noi adesso non possiamo fare altro che chiamare un taxi.
Ciao Torino, non mi mancherai per niente.

Passato in un attimo il nervoso per l'inconveniente mi preparo mentalmente al lungo viaggio. Facciamo tappa a Istanbul Ataturk, aeroporto che conosciamo già quindi passiamo velocemente le poche ore di attesa per salire sul volo che ci porterà a Seoul.
Viaggiamo per la seconda volta con Turkish e le 9 ore e mezza di volo passano abbastanza in fretta.

Seoul ci accoglie con il cielo grigio e una temperatura fresca. Siamo finalmente in Corea.

Non mi sento particolarmente spaesata, mi sembra tutto così facile. Seguiamo le indicazioni e prendiamo il treno AREX che collega l'aeroporto alla città (uno ogni 10 minuti) poi con la Metro Line 2 arriviamo alla nostra stazione Euljiro 3-ga e troviamo subito il nostro ostello. Siamo in una via secondaria, piena di negozi di sanitari e ricambi. Per un attimo mi chiedo dove diavolo siamo finiti.

L'ostello è al terzo piano di una palazzina (in realtà è al secondo, ma qui il piano terra è considerato già il primo), gli scalini sembrano disegnati da un'architetto ubriaco per quanto sono irregolari, e al secondo piano c'è un karaoke (noraebang in coreano) un po' losco. La nostra stanza non è ancora pronta, così lasciamo le valigie e andiamo a mangiare qualcosa.

Ristorante coreano (nell'insegna c'è scritto "Zuppa di maiale")
Ristorante coreano


La zona intorno all'ostello ora che siamo senza bagagli al seguito mi sembra diversa, e inizia a piacermi. Ci sono un sacco di ristorantini nascosti nelle vie alle spalle del vialone dove ci sono enormi grattacieli. Non ho molta fame, così entriamo in un 7-eleven (i market aperti 24 ore su 24) a prendere un paio di onigiri e li andiamo a mangiare sul Cheonggyecheon Stream.

Cheonggyecheon Stream
Cheonggyecheon Stream


Attiriamo l'attenzione di un signore dall'altra sponda del canale, che prima ci chiede da dove arriviamo, poi ci indica le enormi carpe che stanno passando davanti a noi. La prima impressione sui coreani è che sono allegri, rilassati e molto aperti. Vedremo se queste impressioni verranno confermate.

Cheonggyecheon Stream
Cheonggyecheon Stream

Finalmente vediamo la nostra stanza. E' minuscola! Però è carina. C'è una tv schermo piatto che è grande quasi quanto il letto e noto due cose che mi lasciano perplessa.

Primo: il curioso sistema di evacuazione in caso di incendio (che spero di non dover mai utilizzare, vedi foto).
Secondo: niente lenzuola per coprire il materasso (che risolvo chiedendone un paio al ragazzo della reception e sistemando il letto come piace a me).

Escape Rope

Sono stanca ma sto morendo dalla voglia di uscire, quindi andiamo a Myeong-dong. Sopriamo subito che l'ostello è in una posizione stupenda per raggiungere a piedi un sacco di zone centrali di Seoul, quindi in una decina di minuti arriviamo alla cattedrale. Non pensavo di trovare così tante chiese in Corea.

Ci buttiamo nelle strade dello shopping, dove ci sono negozi, centri commerciali, bancarelle, ristoranti e tanta ma tanta gente. Questo posto mi piace da morire, e sarà il fuso orario, la stanchezza, o il rimbambimento dovuto al trovarmi dall'altra parte del mondo senza ancora rendermene conto, ma sono euforica.

Cattedrale di Myeong-dong (sullo sfondo a destra la Seoul Tower)
Cattedrale di Myeong-dong

 Vie pedonali a Myeong-dong
Myeong-dong

 UNIQLO (il mio negozio di abbigliamento preferito) e uno dei tanti negozi di cosmetici.
Myeong-dong

Per cena andiamo da Kenzo Ramen* a mangiare i noodles giapponesi (lo so, siamo in Corea, non in Giappone, ma ne avevo una voglia pazzesca). Io prendo la versione "soft", ovvero non piccante con salsa di soia, Lore invece prende i ramen Kenzo (il cavallo di battaglia del ristorante) e ha il primo approccio con la piccantezza coreana. Qui ci vanno giù pesante col peperoncino, bisogna abituare le papille gustative.
Sono entrambi buonissimi.


*Lore è per tutti "Kenzo", quindi era d'obbligo provare questo ristorante.

Ramen in salsa di soia
Kenzo Ramen

Ramen Kenzo (mediamente piccante)
Kenzo Ramen

Ancora un giro nelle vie animate che iniziano a illuminarsi e torniamo in ostello. 
Terminiamo la nostra prima giornata in terrazza, a guardare le luci dei palazzi, la Seoul Tower illuminata, ascoltando i rumori di questa città che mi ha già conquistata.

Myeong-dong
Myeong-dong







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Info pratiche:


Cambio won/euro al momento del viaggio: 1000 won = 0.72 euro


AREX TRAIN
Ci sono due tipi di treni dall'aeroporto Incheon a Seoul:
- Express Train diretto Incheon Airport - Seoul Station (8,000 won - 43 minuti)
- All stop train che ferma nelle stazioni intermedie e si collega a diverse linee della metro. (max 3,950 won - 56 minuti).

Noi abbiamo preso All stop train, siamo scesi a Hongjik Univ. (3,850 won - 48 minuti) per prendere la linea 2 della metro.


Kimchee Guesthouse Myeong-dong
35-16, Supyo-dong, Jung-gu, Seoul

Camera doppia con bagno 46,750 won a notte.

www.kimcheeguesthouse.com


Cheonggyecheon Stream
E' un torrente attraversato da 22 ponti che fino al 2005 era nascosto sotto il cemento.
Dopo le proteste dei cittadini che chiedevano di riportare alla luce questo corso d'acqua sono stati avviati i lavori di ripristino e adesso è un luogo incantevole molto amato dai coreani, che popolano le sue sponde a ogni ora del giorno e della notte. Lungo il percorso ci sono cascate, fontane e passaggi di pietra che si illuminano di sera.

http://english.sisul.or.kr/grobal/cheonggye/eng/WebContent/index.html


Kenzo Ramen
Due ciotole di ramen enormi per un totale di 16,000 won
Nei ristoranti in Corea l'acqua è sempre gratuita e servita nelle caraffe.

http://www.koreawalkholic.com/2013/01/kenzo-ramen-japanese-style-noodles.html
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martedì 12 agosto 2014Aggiornato il:

Cartolina dalla Corea

Scrivo in una calda serata, dopo una splendida giornata trascorsa tra templi e natura. In genere mi innamoro subito del posto in cui mi trovo, invece a Seoul ci ho messo un attimo di più, ma poi mi ha conquistata. Adesso sono a Gyeongju, e non ho parole per dirvi quanto è bella.

Per i dettagli naturalmente avrò tutto il tempo al mio ritorno (ho già una marea di cose da raccontare e non sono neanche a metà del viaggio), per adesso se volete sbirciare mi trovate su instagram.
A presto.

(Nella foto: la famosa casa dei fricchettoni)

giovedì 31 luglio 2014Aggiornato il:

Pronti, partenza, Corea.

Cosa metto in valigia?
Ma soprattutto, come farò a infilare tutto?
Finalmente è ora di partire per il mio viaggio in Corea del Sud. Inutile dire che sono molto emozionata, i giorni che precedono la partenza sono sempre un misto di ansia, entusiasmo, voglia di andare e paura.

Come sempre mi sono preparata un po' di liste, prima di tutto quella di cosa mettere in valigia (che sarà come sempre un piccolo trolley più lo zaino). Il meteo dice che potrebbe piovere ma a Seoul ci aspettano 29° con un alto tasso di umidità, e avendo già una certa esperienza col clima asiatico so che farà parecchio caldo. Il mio abbigliamento sarà perciò estivo (e prenderà poco spazio).

Sull'aereo fa sempre abbastanza freddo, quindi ho previsto un abbigliamento a strati con un vestito lungo che è comodo per infilarmi le calze senza fatica. Soffro di circolazione e i voli lunghi mi fanno diventare le caviglie e i piedi gonfi come zampogne, ma da quando uso le calze contenitive non succede più.

Poche scarpe (basse) e cose pratiche e che non hanno bisogno d'essere stirate.


mercoledì 30 luglio 2014Aggiornato il:

Gattosandro intervistato dal Bradipo cinefilo

Mentre io sono presa dall'imminente partenza GattoSandro si è messo a rilasciare interviste! Mi sa che si è montato un po' la testa...

Scherzi a parte, sono molto felice di aver partecipato alla rubrica "Il mio quattrozampe e io", è stato davvero divertente raccontare la storia di Sandro (e un po' anche la mia) rispondendo alle domande che bradipo ha scritto apposta per me (per noi?).

Se vi va di leggere questa particolare intervista andate sul blog Le maratone di un bradipo cinefilo.

GattoSandro ringrazia (e si pavoneggia).








mercoledì 16 luglio 2014Aggiornato il:

Gita in Toscana

Sono stata due notti ad Arezzo usufruendo del cofanetto di Emozione3 che mi è stato regalato a Natale.
Tra le strutture a disposizione ho optato per l'Hotel I Portici, ed è stata davvero un'ottima scelta soprattutto per la posizione.

Per la prima volta ho viaggiato con Italo, ed è stata davvero una bella esperienza. Sembrava di stare su uno Shinkansen giapponese, sia per la velocità (300km/h) che per la comodità. Da Torino ci si impiega tre ore scarse per arrivare a Firenze.

Italo treno
Italo fermo alla stazione di Firenze

Il regionale per Arezzo ha portato un po' di ritardo, e ad aspettarci alla stazione c'era Danilo (se amate il Giappone sicuramente conoscete già il suo viaggiappone.com).
Danilo è il motivo per cui ho scelto proprio questa città. Dopo un lungo scambio di commenti sui rispettivi blog, amicizia sui social e numerose "chiacchierate" via mail era ora di vedersi di persona. Sono felicissima di averlo conosciuto di persona, e di avere avuto un'accoglienza che ha superato di gran lunga qualsiasi aspettativa. Se c'è un lato positivo dell'avere un blog è sicuramente la rete di relazioni che mi ha permesso di intrecciare, le persone che ho conosciuto, a molte delle quali mi sono affezionata e reputo amica. E poi chi trova un amico trova un tesoro è un detto sempre valido.



sabato 28 giugno 2014Aggiornato il:

KTO - C'è posta per me

L'organizzazione del viaggio in Corea prosegue, anche se ultimamente l'ho un po' trascurata per dare ampio spazio al mio soggiorno ad Amsterdam.

L'itinerario è stato leggermente modificato. 

Nonostante diversi scambi di mail in alcuni ostelli non c'è stato verso di prenotare, e ho dovuto annullare la prenotazione di un hotel perché non mi convinceva del tutto.

Get up, stand up!
Ho sempre detto che mai avrei accettato di dividere il bagno con altre persone e invece ho scelto un posto dove non solo il bagno è condiviso (si trova in cortile, vicino alla cuccia di un cane troppo carino), ma anche gli spazi comuni, dato che abiteremo insieme ai proprietari e a qualche altro turista.
L'abbiamo già soprannominata affettuosamente "la comune" o "casa degli sballoni" (per le bandiere con Bob Marley sulle pareti).

So che sarà una bella esperienza, anche perché subito dopo aver prenotato ho avuto uno scambio di mail col proprietario che mi ha subito contattata per inviarmi la mappa per raggiungere l'abitazione.


giovedì 26 giugno 2014Aggiornato il:

I mercati di Amsterdam

Dopo il post sullo shopping ad Amsterdam non potevo non parlare dei mercati, dove lo shopping per me è ancora più irresistibile. Mi piace camminare tra i banchi, guardare la merce esposta e perdermi tra i colori, i rumori e la gente.

Ne ho scelti tre, e sono quelli che mi sono piaciuti particolarmente.


BLOEMENMARKT
Il mercato dei fiori galleggiante sul Singel - Amsterdam.

Ad Amsterdam si vendono fiori un po' dappertutto, ma questo mercato è davvero unico. I negozi sono posizionati sulle chiatte nel canale, e vendono una impressionante varietà di fiori, piante e bulbi.
E' piuttosto turistico, perciò alcune cose si ripetono da uno stand all'altro (talvolta con una leggera modifica dei prezzi per lo stesso prodotto), ma personalmente l'ho trovato il paradiso dei giardini (e dei balconi) fioriti.

Oltre agli onnipresenti bulbi di tulipani ci sono tantissimi bonsai a prezzi accessibili e piante da frutto.
Ho preso i bulbi di tulipano rosa ma credo che il periodo per piantarli sia sbagliato, dovrò aspettare un bel po' di mesi per vederli fiorire. Ho anche preso un semino da cui dovrebbe nascere una piantina di acero giapponese. Seri dubbi anche sulla sua fioritura, ma resto ottimista.

Bulbi per tulipani di ogni tipo e colore.
Bloemenmarkt


sabato 21 giugno 2014Aggiornato il:

Shopping ad Amsterdam

Star Wars
Una vetrina a Utrecht


Non so voi, ma io quando viaggio adoro girare per i negozi alla ricerca di qualcosa di originale da mettere in valigia (o anche solo da fotografare). Questo è dunque uno speciale tour dello shopping basato sui miei gusti personali e sui negozi più particolari che ho trovato ad Amsterdam (e anche a Utrecht).



sabato 14 giugno 2014Aggiornato il:

I cinema di Amsterdam

Ormai mi conoscete. Visto il lavoro che faccio ho una specie di deformazione professionale che mi porta ad avere un occhio di riguardo per i cinema anche quando viaggio. (Questo, per esempio, è uno dei post sui cinema di Tokyo).


Ad Amsterdam ho trovato il cinema più bello mai visto fino ad ora, il Teatro Tuschinski.

Si tratta di un palazzo con la facciata e gli interni Art Deco aperto nel 1921. Si trova tra il mercato dei fiori galleggiante (Bloemenmarkt), la piazza con la torre della zecca (Munttoren in Muntplein) e Rembrandtplein.
Oggi appartiene al gruppo Pathè e la grande sala da 1400 posti è stata suddivisa in tre più piccole. La sala più grande ha ora 740 posti e ci sono altre tre sale nella parte nuova del cinema.

Gli interni sono talmente belli che il cinema propone visite turistiche all'interno del palazzo. Io sono entrata a curiosare nel grande atrio dove c'è una cupola illuminata sul soffitto e tappeti rossi anche sulla scalinata.
Spettacolare.

La facciata del Tuschinski
Tuschinski

mercoledì 11 giugno 2014Aggiornato il:

I gatti di Amsterdam


Ho visto gatti nelle vetrine dei negozi, tra i tavoli di un bar all'aperto, passeggiare tranquilli sui marciapiedi in cerca di cibo. Alla finestra, sui tetti e persino nei coffe shop.



Questa è la mia raccolta fotografica dei gatti di Amsterdam (e non solo) .



Sonnecchio, ma tengo d'occhio cosa succede in strada.
Gatto rosso alla finestra

domenica 8 giugno 2014Aggiornato il:

Diario di viaggio ad Amsterdam - sesta (e ultima) parte

Finisce sempre così, che ci lascio il cuore.
Sto spargendo pezzettini di cuore in tutto il mondo.



Diario di viaggio ad Amsterdam - sesta (e ultima) parte

Succede sempre così, quando arriva l'ultimo giorno di vacanza ti svegli e in cielo non c'è una nuvola.
Il sole è pazzesco e sembra dirti "dai, resta ancora un po' qui". Invece bisogna tornare, mannaggia.

Viene a salutarci anche il gatto dei tetti, che ogni mattina passa a fare un'incursione nel cortile dell'hotel e appena provo ad affacciarmi alla finestra scappa via come un fulmine.

Abbiamo tempo, dunque andiamo a piedi fino alla stazione passando dalle strade che ormai ci sono familiari per un'ultima, bellissima, passeggiata in questa città che non mi ha solo conquistata, mi ha proprio stesa, rapita, appassionata, incantata.

I miei colori preferiti


venerdì 6 giugno 2014Aggiornato il:

Diario di viaggio ad Amsterdam - quinta parte

Siamo agli sgoccioli di questo diario di viaggio, 
Oggi vi racconto un itinerario originale che mi ha fatto scoprire
alcuni lati nascosti di Amsterdam.





Il mercato dei fiori galleggiante
Il mercato dei fiori galleggiante


Diario di viaggio ad Amsterdam - quinta parte


Stamattina seguiamo un itinerario nuovo, alla scoperta dei cortili di Amsterdam e del quartiere Jordaan.

La prima tappa è il Beginhof, un complesso di case che si trovano all'interno di un cortile a cui si accede tramite una piccola porta. Le vie di accesso sono due. La principale si trova in Nieuwezijds, e un'altra porta si trova in una piccola via nel retro del complesso vicino al Amsterdam Museum (Kalverstraat 92).

lunedì 2 giugno 2014Aggiornato il:

Diario di viaggio ad Amsterdam - quarta parte


Ho abbandonato l'idea iniziale del viaggio,
quando avevo in mente di vedere diverse città dell' Olanda.
Amsterdam mi basta e avanza,
e poi bisogna pur avere una buona scusa per tornare.



Diario di viaggio ad Amsterdam - quarta parte


L'idea stamattina è di andare nella zona dei musei, decidere quale vogliamo visitare e fare un pranzo al sacco nei prati del Vondelpark. Purtroppo il tempo minaccia pioggia, perciò niente parco, e le code chilometriche per i musei (specialmente per quello di Van Gogh) mi scoraggiano.

Per qualsiasi museo è caldamente consigliabile prenotare i biglietti on-line. Ovviamente noi non l'abbiamo fatto, e di passare la mattinata in coda non ne abbiamo proprio voglia.

Facciamo un giro nella piazza, nei giardini dei musei ed entriamo nel palazzo del Stedelijk Museum, guardando le parti visitabili gratuitamente.

Stedelijk Museum
In stile neorinascimentale olandese, è il più importante museo di arte moderna e contemporanea.
Stedelijk Museum

venerdì 30 maggio 2014Aggiornato il:

Diario di viaggio ad Amsterdam - terza parte

Diario di viaggio ad Amsterdam - terza parte


Stamattina decidiamo di andare a Utrecht. Man mano che ci avviciniamo alla città il tempo peggiora, sembra che stiamo andando incontro a nubi sempre più nere.

Peccato davvero per il tempo, perché Utrecht è deliziosa. Fortunatamente non piove, ma il vento freddo da un po' fastidio. Sembra di stare in una cartolina vivente, è tutto così bello, pulito, in ordine.
Il paesaggio della città è sormontato dalla torre del Duomo e circondato dai canali e dai ponticelli.
In alcuni canali ci sono delle scale che scendono all'altezza dell'acqua, dove si può passeggiare e dove ci sono studi di pittori, atelier, taverne. Molti di questi locali sono collegati al negozio di sopra che dà sulla strada.


Case bellissime che si affacciano sui canali.
Utrecht

martedì 27 maggio 2014Aggiornato il:

Diario di viaggio ad Amsterdam - seconda parte

Oggi per me non è un giorno qualsiasi, dato che è il mio compleanno.

Un compleanno speciale che sto festeggiando in un posto speciale.




Diario di viaggio ad Amsterdam - seconda parte

Come al solito quando sono in vacanza mi sveglio prestissimo. Il cielo è azzurro, poi diventa nuvolo, poi di nuovo azzurro. Quando usciamo a fare colazione piove, ma sarà l'unica volta in cui dovrò usare l'ombrello (per fortuna).

Dopo una buonissima colazione con bagels e cappuccino ci mettiamo in marcia.

Amsterdam è una città da visitare senza una meta precisa, senza seguire un percorso in particolare.
Ogni angolo è una meraviglia.
Le case colorate, tutte storte, una più bella dell'altra. Appartamenti senza tende, finestre all'altezza dei marciapiedi, arredamenti che sembrano appena uscita da una rivista di settore. E poi i canali, le barche, i ponti.
E' tutto così bello che non posso che dire se non siete mai stati ad Amsterdam ANDATECI. Davvero.


Una città sull'acqua.
Amsterdam


mercoledì 21 maggio 2014Aggiornato il:

Diario di viaggio ad Amsterdam - prima parte


Non so com'è che ho aspettato così tanto tempo per andare ad Amsterdam. 
Non so quanto riuscirò a stare senza tornarci. 
Amsterdam per me è stata Amore a prima vista.


Amsterdam - Diario di viaggio (prima parte)

Ieri sera ho festeggiato alla grande il mio pre-pre-compleanno. Ho riso, mangiato, bevuto e ballato fino a tardi. Ho le vesciche ai piedi e una faccia che fa schifo ma tra poco si parte e io non sto nella pelle.

Voliamo per la prima volta con Transavia, ottima compagnia (nonostante le critiche che avevo letto nei forum). Al check-in ci chiedono di imbarcare il bagaglio gratuitamente siccome il volo è molto pieno. Al momento dell'imbarco il solito furbo si accorge di aver lasciato qualcosa di importante in valigia (penso medicine) e inizia a litigare con la hostess perché pretende di avere il bagaglio.
Non so bene com'è andata a finire ma per fortuna la cosa non ritarda le procedure e decolliamo in orario.

A Torino oggi c'è un vento che pare la bora, e il volo è una tragedia (per me). Mi faccio coraggio ascoltando le risate di due bambini seduti vicino a noi, ma mentre loro si divertono io me la sto facendo sotto.
Che paura.

Amsterdam ci accoglie con una temperatura invernale, cielo nero e pioggia.


mercoledì 30 aprile 2014Aggiornato il:

In partenza

Da un paio di settimane la mia bacheca di fb pullula di foto pazzesche con spiagge, cieli sereni, panorami mozzafiato, città famose, borghi pittoreschi, e poi mare, mare, mare. Aaaah! Che voglia!


Sono esausta, e non solo perché io nei periodi di festa lavoro il doppio, quanto per il fatto che ho il bisogno fisico di andare via.

Scrivo un blog di viaggi e non mi muovo da Torino da agosto dell'anno scorso, roba da chiedersi se è il caso di tenerlo ancora vivo questo Gattosandro Viaggiatore o se farei bene a chiamarlo:

  • Gattosandro Giardiniere (dato che ultimamente è il mio unico hobby), 
  • Gattosandro Cassiere (visto il mio impiego) 
  • o Gattosandro Piagnisteo (dato che mi sto lamentando un po' troppo)


giovedì 17 aprile 2014Aggiornato il:

#NeVadoFiero

Sono diversi giorni che leggo in giro per i blog il post titolato #nevadofiero in cui ognuno racconta tre azioni quotidiane di cui andare fieri. (Un'iniziativa molto carina ideata da Stefania del blog Diqua&Dilà).

Pensavo di averla fatta franca e invece con mia grande sorpresa sono stata "nominata" da dm di Racconti di viaggio. Non sono un'ingrata (anzi, il fatto che lei abbia pensato a me mi fa un immenso piacere), il problema è un altro. Per raccontare le cose di cui vado fiera dovrei pensare a qualcosa di speciale di cui "vantarmi", e io e l'autostima non andiamo molto d'accordo.
Riesco a minimizzare risultati anche importanti, mantengo sempre un profilo bassissimo.
In casa sono cresciuta a pane e "chi si loda si imbroda".

Sono andata un po' in crisi e ho pensato di lasciar perdere, poi mi sono messa d'impegno e ho provato a pensare a:
- qualcosa per cui ho ricevuto complimenti sinceri
- qualcosa per cui non ho ricevuto complimenti ma che invece secondo me li avrei meritati

Confesso di averci messo un bel po' di tempo e alla fine siccome sono monotematica le mie azioni si riferiscono alla me viaggiatrice.
Ma bando alle ciance.


venerdì 11 aprile 2014Aggiornato il:

I viaggiatori che non sopporto (ed io)

In questo periodo sto dedicando molto tempo nella ricerca di informazioni sui miei prossimi viaggi e sto notato alcune cose che mi stanno facendo riflettere.

Se da un lato i travel blogger mi deliziano con racconti pieni di rispetto e amore profonda per il Paese visitato, dall'altro penso ai turisti che ho incontrato in giro per il mondo e mi rendo conto che le tipologie di chi viaggia sono tante e variegate. Che non tutti gli appassionati di viaggi viaggiano per davvero, ma ne parlano di continuo sul web. Che qualcuno va in vacanza e qualcuno viaggia.


Ho pensato allora di scrivere una personalissima lista delle categorie di viaggiatori - e di appassionati di viaggi che bazzicano sul web - che non riesco a comprendere (in alcuni casi che non sopporto proprio).


Viaggiatori e turisti


giovedì 3 aprile 2014Aggiornato il:

Disegni di viaggio (in Cina) e hanbok (coreano)

Ancora due illustrazioni del mio viaggio in Cina. Mi sembra un tempo ormai lontano se ci penso, invece quando disegno è come se fossi ancora lì. I colori tradiscono forse un po' di malinconia, sentimento che in questo periodo si manifesta piuttosto spesso.

Il primo acquerello raffigura un guardiano del tempio Nanshan (Isola Hainan), il secondo un classico ponticello cinese (nello specifico il ponte del laghetto del Parco Cunjin, a Zhangjiang).

Disegno di viaggio
Acquerello e china

venerdì 28 marzo 2014Aggiornato il:

Seoul non è una città per vecchi?

L'organizzazione del viaggio in Corea del Sud procede. A rilento, ma procede.

Continuo ad andare il libreria per fissare la parete piena di guide turistiche domandandomi come sia possibile che non ne esiste nessuna non dico sulla Corea, ma almeno di Seoul. Non me ne capacito.
E' vero che ho la Lonely Planet, è anche vero che l'ho quasi imparata a memoria (pur essendo in inglese). Vero anche che su amazon.co.uk ne ho trovate altre (sempre in inglese naturalmente). Ma io non mi spiego come possa esistere la guida delle Mauritius - un libretto di un centinaio di pagine - e non della Corea. Con tutto il rispetto per le Mauritius, sia chiaro.

Comunque.
Ho prenotato anche l'ultimo ostello a Seoul. Avevo trovato un posto molto carino, ho spedito una mail con richiesta di prenotazione ma mi hanno risposto che non fermano le stanze con più di 3 mesi di anticipo.
Ho pensato di aspettare un po' ma poi ho guardato su booking.com e quasi mi è preso un colpo. Nel giro di un paio di settimane le tariffe sono già lievitate, di questo passo finisce che poi l'ostello in questione mi da picche e io mi ritrovo a dover sborsare un sacco di soldi per un'altra sistemazione.
Alla fine ho scelto una guesthouse dove ci sono più gatti che ospiti. Su tripadvisor ci sono lamentele tipo "fate attenzione a chiudere la porta della camera, se non volete trovarvi un gatto sul letto". Il mio posto ideale dunque.

In rete non esistono (o quasi) diari di viaggio in Corea. Su Turisti per caso ce ne sono pochissimi e l'ultimo risale a diversi anni fa. Possibile che sia una meta di viaggio così snobbata?

giovedì 20 marzo 2014Aggiornato il:

La primavera sul balcone

In questi giorni la mia bacheca di Facebook è invasa da bellissime fotografie dei ciliegi in fiore, sia in Giappone che in Corea.

Senza dover andare così lontano mi godo la primavera che a Torino è esplosa con parecchi giorni di anticipo: temperature alte, giornate di sole, alberi fioriti. In particolare, dopo le solite ansie invernali sullo stato di salute delle mie piante, adesso mi godo la stagione sul balcone.

Una decina di giorni fa ho tolto la "copertina" alle piante in cui sono state avvolte per tutto l'inverno. In questi mesi le ho bagnate pochissimo, ho controllato sporadicamente giusto lo stato delle foglie e del terriccio. Per il resto mi sono affidata come sempre alla sorte, anche perché non sono un'esperta (anche se negli anni sono migliorata, e da "pollice nero" sono salita a "pollice grigio-verdino").


Beh, le mie cure (e la fortuna di aver avuto un inverno tutto sommato mite) hanno prodotto questo risultato:

lunedì 17 marzo 2014Aggiornato il:

Boomstick Award - Edizione 2014

Capita di controllare Facebook di sfuggita, leggere un post con un tag che mi riguarda (di cui non ho ricevuto notifica) e scoprire con piacere di aver ricevuto un premio. E mica un premio qualunque!

Andiamo con ordine, che altrimenti mi faccio prendere dall'entusiasmo e mi dimentico cose importanti.
Il premio è stato creato dall'autore del blog Book and Negative.
Sono stata nominata vincitrice del premio Boomstick Award da Acalia (Prevalentemente Anime e Manga) con la seguente motivazione:

"Perché tutte le volte che apro questo blog mi viene voglia di fare le valige e partire subito! Ciccola, sappilo, un giorno ti rapirò e ti sfrutterò come guida turistica per il mondo!" 

Ringrazio tantissimo Acalia: ti sono debitrice non solo per il premio, ma per tutte le volte che hai avuto la pazienza di darmi i tuoi preziosi aiuti tecnici per il blog. Mi farò rapire senza opporre resistenza, sappilo!


Il Boomstick è un premio per soli vincenti, per di più orgogliosi di esserlo. Tutto qua.
(Una botta di autostima pazzesca, averlo ricevuto!)

mercoledì 12 marzo 2014Aggiornato il:

N Seoul Tower

Andando alla ricerca dell'architettura moderna di Seoul ho iniziato ad appassionarmi a quello che è il suo simbolo: la N Tower. Abituata alle altezze vertiginose dei grattacieli e delle torri televisive cinesi la N Tower di Seoul non spicca certo per le dimensioni: costruita a partire dal 1969 e aperta al pubblico dal 1980 è alta ben 236 metri (la Canton Tower di Guangzhou arriva a 610 metri, giusto per fare un paragone).

La sua particolarità però è la posizione in cui si trova. Sorge sulla montagna Namsan, da cui domina tutta la città, ci si può arrivare con la funivia e lassù il panorama è sicuramente stupendo.