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mercoledì 21 gennaio 2015Aggiornato il:

Cronaca anticipata di una folle giornata

Mancano pochissimi giorni ed è ormai quasi tutto deciso, quindi posso raccontarvi qualcosa in più sul mio matrimonio senza correre il rischio di spoilerare. Sì perché se da una parte ho scelto una festa estremamente minimal (cerimonia in comune, pranzo con pochissimi invitati, nessun fronzolo), dall'altra ho voluto rispettare almeno una tradizione. Non mostrare l'abito allo sposo (e viceversa).

Che sembra facile. Considerate che abitiamo in 45 mq e condividiamo un armadio stracolmo di roba in cui le nostre cose sono mescolate. Quindi nascondere due abiti, con relativi cappotti, scarpe e accessori non è per niente semplice. Ma direi che ce l'abbiamo fatta.

Per il mio vestito mi sono ispirata agli hanbok, i vestiti tradizionali coreani. Ho scelto un abito col corpetto nero ricoperto di perline e una gonna lunga di chiffon rosa chiaro, su cui abbino un bolerino nero con le maniche a tre quarti.

Gennaio è iniziato con un tempo assurdo, un giorno fa freddissimo e quello dopo ci sono 25°.
Quindi, se l'idea iniziale era di completare l'abito con un pellicciotto (ecologico) allacciato stretto in vita, ho dovuto rivedere il tutto e optare per un'alternativa più leggera. Ho scelto un cappottino con le maniche a tre quarti, taglio mantellina, che alla fine resta più fedele all'ispirazione coreana.
A completare, i guanti neri lunghi e le scarpe a punta con un tacco a spillo pauroso.

Dato che non posso mostrare l'abito, dovete accontentarvi degli schizzi (e avere un po' di fantasia).
Versione cappottino o pellicciotto? Il meteo avrà un ruolo cruciale sulla scelta.

 


venerdì 9 gennaio 2015Aggiornato il:

Organizzando il viaggio in Vietnam

Rispetto ai miei standard, devo ammettere che fin'ora ho dedicato pochissimo tempo alla creazione del mio viaggio in Vietnam. Questo per vari motivi, tra cui il fatto che organizzare un matrimonio, anche di quelli semplici e con pochissimi invitati come il mio, porta via tempo e energie. Ma la vera spiegazione è più semplice: ho qualcuno che sta lavorando per me.

Mio suocero [1] si trova in Vietnam quasi in pianta stabile da un paio di anni, e ormai è un esperto. Io ho solo espresso qualche desiderio, indicato qualche località che vorrei visitare e lui ha stilato l'itinerario perfetto. Si sta anche occupando di voli interni, alberghi, prenotazioni. Insomma, una pacchia.

Le mie ricerche si sono concentrate soprattutto sul volo. La fortuna di viaggiare in inverno è d'aiuto nel trovare tariffe vantaggiose, anche se una volta lì ci troveremo in piena stagione delle feste vietnamite: capitiamo infatti giusto giusto per il Tết, la festa del Nuovo Anno.

Avevo scovato un paio di buone tariffe, ma i transiti non mi convincevano. Con Turkish avremmo dovuto stare fermi a Istanbul un'eternità (già fatto, preferirei non ripetere l'esperienza), mentre con Alitalia/Etihad saremmo dovuti passare da Fiumicino. Non ho niente contro Fiumicino, ma Torino-Roma, cambio (1h 50m), Roma-Abu Dhabi, cambio (1h 50m), Abu Dhabi-Saigon mi sembra alquanto improbabile. E non per la durata complessiva, che tutto sommato era buona, quanto per i cambi - ben tre - in tempi ristretti. 
Nove su dieci in così poco tempo ti perdi la coincidenza o come minimo la valigia.

giovedì 1 gennaio 2015Aggiornato il:

Bilanci e progetti per il 2015

Ricapitolando.
Il 2014 è iniziato con la lista dei viaggi dei miei desideri, cinque mete da sogno che prima o poi raggiungerò. Poi vi ho parlato delle mie piante, di cui sono molto orgogliosa, e ho disegnato parecchio. 
A maggio ho festeggiato il compleanno ad Amsterdam, città di cui mi sono completamente innamorata. 
Sono stata un pochino polemica (e ironica), stilando la lista dei viaggiatori che non sopporto, e facendomi qualche domanda su Seoul.
Ho fatto un viaggetto in Toscana e poi sono partita per la Corea.
Ho chiuso l'anno con una bella notizia, che è stato uno dei post più commentati.


Progetti per l'anno nuovo.
Il 2015 è iniziato col botto. Nonostante stia lavorando tantissimo (sotto le feste la gente affolla i cinema) sono felice perché la situazione lavorativa in generale sembra migliorare.