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sabato 18 luglio 2015Aggiornato il:

Estate italiana - Il mio itinerario

Ci siamo quasi, le vacanze sono alle porte.
Mi sembra davvero strano non dover prendere l'aereo, non dover affrontare un viaggio di 19-20 ore, e non dover preparare il giusto bagaglio a mano per raggiungere la meta.

Ciò nonostante sono comunque emozionata per la partenza, e anche se sono un po' in ritardo con i preparativi (per esempio farò la valigia all'ultimo momento) l'itinerario è deciso.
Considerate che conosco pochissimo l'Italia, e credo sia venuto il momento di rimediare.

Partiamo in auto da Torino, e la prima tappa sarà la Liguria e le Cinque Terre, dove mi sono concessa il lusso di una stanza vista mare.

Andremo alla scoperta della Toscana cominciando da Lucca, e poi dedicheremo diversi giorni all'Umbria facendo base a Perugia.

Ci sposteremo poi nelle Marche, nella zona di Ancona e del Parco del Conero, e poi sarà la volta di Pesaro e dei suoi dintorni (compreso il "pellegrinaggio" a Tavullia).

Toccheremo anche l'Emilia Romagna, nell'ultima tappa che sarà nella provincia di Parma, in un paesino che si chiama Busseto, famoso per aver dato i natali a Giuseppe Verdi.






venerdì 10 luglio 2015Aggiornato il:

Quando ero piccola

Qualche giorno fa sono andata al mare in Liguria, e ho notato che ormai anche nelle strette spiagge liguri non possono mancare le aree giochi per i bimbi. Con castelli, percorsi in cui arrampicarsi, scivoli colorati e altalene.

Quando ero piccola la zona per i bambini si trovava in genere in un angolo un po' defilato della spiaggia, dove tra la sabbia cresceva l'erba e se andavi scalzo rischiavi di pungerti o inciampare.
Mi ricordo che c'erano le altalene con le catene rosse di ruggine, pattugliate dai più grandi.
Il girello con i seggiolini, che spingevi con tutta la forza possibile dei tuoi 6 anni e poi non riuscivi più a fermarti e piantavi i piedi per terra insabbiandoti fino al collo.
E poi c'era lo scivolo, con la sua bella lamiera ustionante che nove volte su dieci ti bloccavi a metà strada per l'attrito, e quella volta che riuscivi ad arrivare giù ti ritrovavi con le chiappe bruciate.


martedì 7 luglio 2015Aggiornato il:

Viaggiatori o turisti?

Tempo fa ho stilato una lista di viaggiatori che non sopporto (inserendo pure me stessa) utilizzando la parola "viaggiatori" e non "turisti", sulla base di una distinzione che ancora faccio fatica a comprendere.

In linea di massima, secondo i pareri che ho letto, il turista è colui che viaggia nei luoghi famosi, si fa un sacco di foto vicino ai monumenti e ha lo scopo di poter dire "ci sono stato".
Il viaggiatore invece cerca posti sperduti, difficili da raggiungere, e poi si fotografa sull'orlo di un dirupo per poter dire "ci sono stato".
Come dire, a leggere dibattiti e commenti sembra che il fine sia lo stesso, ma cambiano i metodi che si usano per raggiungerlo.

Oggi per esempio ho visto una serie di didascalie turista vs viaggiatore con diversi commenti che mi hanno fatto riflettere e di cui mi piacerebbe sapere il vostro parere.

Va detto che le immagini sono prese da un sito che propone itinerari avventurosi in India, perciò servono per promuovere la loro filosofia di viaggio (il sito è www.holidify.com) e che i miei commenti sono ironici e non vogliono offendere nessuno.

Allora, turista o viaggiatore?
Rispondete alle domande e scopritelo anche voi con questo piccolo test.


1. Come usi la macchina fotografica?


sabato 4 luglio 2015Aggiornato il:

Un'estate italiana

Sono reduce da una settimana di lavoro faticosa, per il caldo che mi rallenta anche i pensieri, che non mi fa dormire, che mi sfianca. Adoro l'estate, mi piace il caldo, ma sono di corporatura esile e soffro di pressione bassa, quindi entrare in macchina (sempre parcheggiata al sole mannaggia) nelle ore più calde della giornata è davvero una follia. Oggi mi sono messa la cintura di sicurezza e mi sono marchiata a fuoco come i prosciutti.

Al cinema poi, quei pochissimi incoscienti che decidono di affrontare la caldazza per godersi un paio d'ore al fresco, quando arrivano alla cassa hanno gli occhi di fuori e trascinano i piedi. Non dicono neanche il titolo del film, ma chiedono se c'è l'aria condizionata, con aria di sfida come a dire "adesso prova a dirmi che dopo tutta sta fatica non c'è l'aria condizionata!". Che ci sia anche un bel film da vedere poi, tanto meglio.

Ieri sera c'è stata una tempesta di lampi, è durata quasi un'ora. Uno spettacolo impressionante, spaventoso, affascinante. Poi ha iniziato a piovere forte, e la gente invece di cercare riparo è scesa in strada, senza ombrello, come se fossimo nel deserto e stesse accadendo un miracolo. (Comunque no, la temperatura non si è abbassata più di tanto).

Ho sfidato il pericolo di beccarmene uno in testa pur di girare qualche video.